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La mutazione individualista gli italiani dal 1954 al 2011, Il boom (1954…
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Il boom (1954-1967)
Rivoluzione in famiglia
"Domenica del corriere": presentazione della televisione con toni di pericolo, mentre la radio viene percepita come uno strumento più quieto
Paolo Monelli ne parla negativamente, mentre Gianni Granzotto è più ottimista (futuro amministratore delegato della RAI nel 1965 e 69)
The Honeymooners (1955), puntata che il marito trova la moglie a guardare le televisione (si lamenta che da quando ne sono impossesso non trova cibo caldo); la stessa televisione si autocritica(?)
per calmare la possibile paura degli effetti del mezzo, le marche Zenith e Emerson si presentano come mezzi di arredamento (puntano all'ambiente domestico), La Comunicazione commerciale introduce il televisore come uno status symbol per la classe emergente (coesione interna del decoro e rispettabilità pubblica delle famiglie: tenendo tutti a casa nasce la speranza che la televisione tenga lontano i divorzi, l'alcolismo e la delinquenza giovanile, riunendo genitori e figli in casa)
in Europa e Italia nascono preoccupazioni di tipo politico. Luigi Barzini mette in guardia sulla potenza del mezzo: non solo evade la quotidianità, ma manipola anche i comportamenti e coscienze
osservatori e storici hanno individuato che l'ascesa dei consumi in Italia avvenga in un ambiente di mobilità (da individuale a famigliare); i dati statistici supportano solo in parte per due motivi: viene analizzata per un lungo periodo e quindi appare più mobilizzato, mentre il secondo caso la mobilità interna anche nei suoi momenti più intensi appare inferiori rispetto ad altri paesi europei
Immigrazione meridionale, motivi: -campagne povere -innovazione tecnologica (agroindustriale) -esclusione di retribuzione delle terre clientelare
Metà anni 50 si assume un conflitto generazionale nella quale i giovani hanno un'istruzione maggiore rispetto ai genitori (aumento le iscrizioni delle scuole medie). A metà degli anni 60 questo processo trova sbocco in una grande espansione del lavoro dipendente specialmente industriale
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La lingua italiana
il ferreo controllo del partito sull'informazione della televisione era presente, e la RAI intensifica le sue entrate grazie alla pubblicità, diventando una fonte primaria finanziaria
Si afferma nascita della tv per ragazzi e telescuola, programma che propone lezioni di avviamento professionale organizzate in collaborazione con il ministero dell'istituzione (1958) Fino al 1961 la rai dedica delle lezioni ai programmi della nuova scuola unificata
è un nuovo approccio tra politica e società civile. é un modo di "fare gli italiani": espressione che incontra il vecchio e nuovo. Con vecchio si intende il mutamento dell'approccio illuministico e paterno, nuovo perché crea la mobilitazione individualistica per l benessere e l'espansione dei consumi privati
Carosello è l'effetto significativo della televisione inerente alla lingua parlata degli ascoltatori. Tullio de Mauro è stato il primo a indicare nel medium televisivo uno strumento decisivo di unificazione lingiustica
nel 1951 si stima che circa un terzo degli italiano abbia abbandonato l'uso del dialetto come unico ed esclusivo mezzo di comunicazione
la scuola sembra influire sulla scrittura e lingua insegnata, considerandola un italiano "antiparlato", dovuto alla trasformazione linguistica da parte della televisione
la paleotelevisione pedagogica riesce a entrare nell'uso quotidiano per due motivi: il protagonismo individuale o familiare sul fronte delle migrazioni e l'aspirazione\integrazione dell'omologalizazione sociale dall'altro (sia al nord e sud)
nasce "non è mai troppo tardi" (1968) programma su lezioni di grammatica, nella quale abbina il linguaggio alle espressioni del volte e delle movenze della gestualità, vedendolo vivo. I contadini dichiarano che imparano delle nuove Italia anche grazie a Carosello
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Pedagogia e censura
Per gli italiani il contatto visivo dei politici è una novità; ma la vicinanza della Rai si traduce anche in un volto censorio, a lungo impersonato dal codice di autoregolamentazione, che vieta la tv argomenti ritenuti scabrosi per la pubblica morale
esempio, la sera del 20 febbraio 1958 si esibisce una serie di salti morali per commerare l'approvazione della legge Merlin, che abolisce le case di tolleranza, senza mai nominarle
1962: Dario Fo e Franca Rame non accettano la cancellazione dentro Canzonissima, su uno sketch inerente sugli infortuni dei lavori edili
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