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politica pensionistica, prova dei mezzi, pensione di base e sociale,…
politica pensionistica
azioni di tutela della vecchiaia vs sistema pensionistico, insieme di regole e istituzioni che erogano prestazioni vitalizie
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rischio premorienza
pensione indiretta se l'assicurato muore prima di essersi ritirato, se ha raggiunto i requisiti il coniuge ha diritto a una prestazione previdenziale, corrispondente a parte della pensione
pensione di reversibilità, se muore dopo il pensionamento
rischio di invalidità --> pensione d'invalidità previdenziale (dopo incidente- perdita parziale e totale della capacità) e pensione invalidità civile (assistenziale a non vedenti/udenti ecc.)
rischio vecchiaia
previdenziale
pensione previdenzale di vecchiaia: spetta al lavoratore; •Diritto condizionato al pagamento di contributi; • Spetta al superamento di una soglia di età. Nel caso di quella anticipata vi è una decurtazione dell'importo
pensione di anzianità: ai lavoratori, diritto condizionato al
pagamento di contributi
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gestione
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sistema a capitalizzazione= contributi versati in conti individuali e investiti in mercati e poi riconvertiti in rendita al momento del pensionamento
sistema a ripartizione = i contributi versati sono usati per il pagamento delle pensioni :green_cross:
calcolo prestazioni
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sistema contributivo = Valore della prestazione calcolato sulla somma
dei contributi effettivamente versati e dipende da un ulteriore parametro che consente la rivalutazione dei
contributi
sistema retributivo. = Valore prestazione calcolato in percentuale sulla
media delle retribuzioni di n anni di carriera
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crisi
esogene
bassa fertilità, invecchiamento demografico, debole crescita economica, politiche neoliberiste. disoccupazione/carriere frammentate, nuovi modelli familiari, occupazione femminile
le entrate si riducono e le uscite aumentano, si lavora meno e si invecchia molto
endogene
Scelte nel campo della politica sociale e del lavoro operate durante la fase espansiva e anche successivamente
- evoluzione istituzionali degli schemi
a) l’aumento della
generosità delle prestazioni, e della sua durata
b) la riduzione
dell’età pensionabile, c) i prepensionamenti --> aumento spesa pensioni, aumenta n pensionati, --> riducendo la base di persone occupate su cui fare prelievo
Origini
Fino alla metà dell’‘800 era affidata a società di mutuo soccorso e istituzioni ecclesiastiche (assistenza e beneficienza)
Diventa pubblica in EU tra la fine dell’‘800 e la prima guerra mondiale.
germania 1889 assicurazione sociale obbligatoria per operai. In Danimarca intervento a carattere assistenziale per cittadini con prova dei mezzi, universalistico ma selettivo, per anziani
in Italia 1864 primo schema per dipendenti e nel 1919 schema p. obbligatorio per tutela vecchiaia e invalidità rivolta ai dipendenti privati
Caratteristiche: capitalizzazione, età
pensionabile di 65 anni, finanziamento contributivo paritario di datori di lavoro
1939 pensione di reversabilità ai familiari. Riduzione dell’età pensionabile (60 anni per uomini, 55 perdonne) (1939).
FASE ESPANSIVA 1945-75. politiche keynesiane + crescita demografica,
Politica pensionistica assume carattere distributivo, strumento di competizione democratica.
- Estensione della copertura a categorie in passato escluse (inclusi gli autonomi)
- Protezione minima per anziani senza (o con insufficienti) requisiti contributivi
- Passaggio dal metodo contributivo a quello retributivo
- Passaggio dal metodo di gestione dei contributi a capitalizzazione a quello a ripartizione
- introduzione pensione sociale
- pensione di base nei paesi beveridgeani per poi --> schemi che collegano le prestazioni pensionistiche alle retribuzioni --> Paesi del Nord EU: schemi retributivi con gestione a ripartizione attraverso il
sistema pubblico/ Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Svizzera, Danimarca: schemi retributivi collegati a fondi pensionistici privati a capitalizzazione
- 1950 estensione ai tutti i dipendenti privati
- 1956 introduzione pensione di anzianità, in particolare le baby pensioni (solo 20 anni contributo) e per dipendenti privati e autonomi (35anni)
- e per riforma 1969 sancisce il passaggio dal sistema di calcolo
delle prestazioni pensionistiche contributivo a retributivo, gestione a contributi a ripartizione
- 1950-80 scivolamento distributivo
riforma 90'
aumento delle** aliquote contributive + misure di contenimento/riduzione della spesa da parte di governi, indirizzati verso misure sottrattive
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riforme strutturali
Si tenta di ridimensionare il primo pilastro pensionistico pubblico attraverso lo spostamento di parte della spesa per la tutela della vecchiaia su schemi in genere privati a capitalizzazione
difficili da implementare causa problema del doppio pagamento, da un sistema a ripartizione a uno a capitalizzazione la popolazione attiva deve pagare due volte, cioè finanziare il sistema a ripartizione per garantire il pagamento delle pensioni e versare contributi nei fondi a capitalizzzazione per costruirsi la proprio pensione futura
monopilastro
primo livello schema universalistico selettivo, in svezia inclusivo
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L’equilibrio finanziario di un sistema pensionistico a
ripartizione si fonda sull’equivalenza tra le entrate e le uscite
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