Jesse Owens
è stato il primo atleta della storia ad infrangere
la barriera degli otto metri nel salto in lungo
Jesse Owens e Adolf Hitler. Nel pomeriggio di quel 4 agosto, infatti, allo stadio olimpico era presente anche il Führer. Di fronte alla vittoria nel salto in lungo di Owens contro il tedesco Luz Long (il migliore atleta tedesco, nonché amico di Owens), si disse che il Führer, indispettito, si era alzato ed era uscito dallo stadio per non stringere la mano all'atleta afroamericano. Successivamente, come scrisse nella sua autobiografia The Jesse Owens Story, Owens stesso raccontò come Hitler si alzò in piedi e gli fece un cenno con la mano:
«Dopo essere sceso dal podio del vincitore, passai davanti alla tribuna d'onore per rientrare negli spogliatoi. Il Cancelliere tedesco mi fissò, si alzò e mi salutò agitando la mano. Io feci altrettanto, rispondendo al saluto. Penso che giornalisti e scrittori mostrarono cattivo gusto inventando poi un'ostilità che non ci fu affatto.»