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Artur Schopenhauer (Danzica 1788- 1860), L'…
Artur Schopenhauer (Danzica 1788- 1860)
nel 1831 lascia Berlino e si trasferisce a Francoforte.
nel 1844 pubblica la 2ª edizione della sia opera
la sua opera principale è "il mondo come volontà e rappresentazione"
va contro l'idealismo definendola la «filosofia delle università» esso giova unicamente alla Chiesa e allo Stato, per inseguire interessi volgari come il successo e il potere
si rifà dal punto di vista filosofico e religioso al culto indiano
Schopenhauer nella sua filosofia parte dalla distinzione tra
fenomeno
(cosa che appare)
non è solo ciò che si manifesta concretamente ma può essere un'illusione astratta come il velo do maya
la
rappresentazione
soggettiva che si trova dentro la coscienza
soggetto rappresentante
essi sono dipendenti l'uno dall'altro. dunque il
materialismo
è falso perché nega il soggetto e
l'idealismo
è falso perché nega l'oggetto
oggetto rappresentato
l'uomo è un animale metafisico perché è capace di stupirsi e di riflettere sulla propria esistenza
noumeno
(cosa in se)
la realtà in se che si nasconde dietro il fenomeno
definisce la sua filosofia un perfezionamento di quella Kantiana
bisogna squarciare il di maya in quanto è necessario per passare dal fenomeno al noumeno
non esiste solo una realtà estetica del corpo ma anche una realtà interiore che manifesta con il corpo tutto ciò che si trova al suo interno come il dolore
il mondo fenomenico è il modo in cui la volontà si manifesta nella rappresentazione spazio temporale
la volontà di vivere spinge ad esistere
può essere
unica
: è costante nel tempo
incausata
: non ha uno scopo
inconscia
: assomiglia ad un impulso
assoluta
: i caratteri precedenti venivano attribuiti a Dio dai filosofi, che per lui non esiste
Il pessimismo
la vita è dolore perché volere è desiderare
se non ottengo ciò che desidero per Schopenhauer si crea uno stato di ansia che causa dolore
il dolore viene cessato momentaneamente dalla "gioia" e dal "godimento"
terzo stato è la noia che subentra quando non si ha più il desidero
ciò causa nuovamente la creazione di un nuovo desiderio per smorzare la noia
non soffriamo solo noi uomini ma anche tutti gli esseri viventi
Il genio percepisce maggiormente il dolore per la sua intelligenza e quindi l'uomo più intelligente è più portato a soffrire
caratteristica cosmica del pessimismo
pessimismo cosmico
il male non è solo nel mondo ma anche dal principio stesso da cui viene
L'amore
è la forza vitale che muove l'uomo nella vita
è uno dei più forti stimoli dell'esistenza
è la manifestazione più importante di quanto l'unico fine della natura è che la vita continui
è lo strumento utilizzato per proseguire la vita
le vie della liberazione dal dolore
dopo aver preso la piena coscienza del dolore della vita si apre il cammino di liberazione dell'individuo dalla volontà attraverso:
la morale
si concretizza attraverso
una
virtù cardinale
la
giustizia
: non fare il male agli altri
una virtù
teologale
la
carità
: fare del bene agli altri
impegno nel mondo in favore del prossimo
poiché la vita è dolore e tutti soffrono bisogna avere compassione per gli altri e la moralità produce conoscenza
l'ascesi
l'esercizio per estirpare il proprio desiderio della vita per eliminare il dolore
l'arte
conoscenza libera e disinteressata delle idee che sono eterne
ha una funzione contemplativa infatti l'uomo con esso contempla la vita elevandosi sopra il dolore, la volontà e il tempo
Schopenhauer rifiuta e condanna il suicidio in quanto:
il suicida
vuole
la vita ma non è contento di essa
il suicidio sopprime la volontà fenomenica della volontà di vivere