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Demaria (2006) pt.1 - Semiotica e memoria, De Maria pt.2: - Coggle Diagram
Demaria (2006) pt.1 - Semiotica e memoria
Storia generica
Novecento:
guerre
e catastrofi
Odierno bisogno di memoria, commemorazione o rimozione.
E rivendicazione di passati rimossi o cancellati
Globalizzazione
:
livellamento culturale ed "invenzione di tradizioni"
Scopo libro
esame di uno specifico
genere testuale
(riscrittura del passato)
ricerca sul modo in cui
l'informazione
:
funge da archivio della nostra
memoria del presente
viene usata per
ricostruire l'identità di una collettività
, rappresentando il passato rimosso o modificando la narrazione egemonica, sostituendogliene un'altra
rappresentando in un certo modo il passato e il presente, contribuisce a
preparare la violenza del futuro
.
Riferimenti teorici
Lotman
"
Cultura come memoria non ereditaria della collettività
"
il ricordo e la messa in scena di eventi traumatici (vale x eventi in generale) entrano nell'
oscillazione tra conservazione e dimenticanza
, che caratterizza la
costruzione della cultura
.
Semiotica della cultura
e socio-semiotica
Da sempre si occupa della memoria, muovendo dal presupposto che i
testi
costituiscano degli
strumenti di formazione delle identità
(testualizzazione delle identità) e di sincronizzazione delle temporalità degli attori sociali (discriminando ciò che è passato e ciò che è invece presente).
Testi come lenti
dentro cui il contesto parla attraverso il testo
Oggetto: "le
procedure di significazione di una cultura
e quindi
il modo in cui il sociale
[l'identità di una comunità, la memoria condivisa?]
si autorappresenta e
si costruisce
", attraverso quelle stesse procedure di significazione (quindi la semiotica si è sempre occupata di memoria). Oggetto della s.d.c. non è la dimensione linguistica soltanto ma la
semiosfera
tutta.
Semiotica come metodologia
delle scienze sociali (Marrone 2001)
l'interrogativo sulla memoria riguarda questioni fenomenologiche ma anche epistemologiche. La semiotica deve individuare categorie e aspetti trascurati dell'oggetto nelle altre discipline
Testo stabilito ogni volta tracciando confine tra ciò che si considera interno (testo) e ciò che rimane esterno (la realtà, la storia) [cfr. Traini su Greimas]
Questioni trattate nelle altre
scienze sociali
Memoria come traccia
e impronta
Rapporti memoria
individuale/collettiva
Strategie di rimemorazione
Figure dell'oblio
[volontario e involontario]
Kristeva
[ma prima Bachtin]
intertestualità
: le relazioni che legano un testo ad altri. "È infatti impossibile che un testo venga redatto a prescindere totalmente da tutto ciò che è stato scritto prima. Un insieme di rapporti più o meno visibili collega infatti tutti i testi scritti in un'unica rete. Questa va ben oltre le semplici somiglianze e consuetudini che accomunano gli stessi testi di un genere letterario"
Foucault
: testualità come sistema generale della formazione e della trasformazione degli enunciati (e dei testi in generale)
[
Genette
, 5 forme della
transtestualità
]
Fabbri
Le culture sono caratterizzate da sistemi e processi di significazione (Eco). E le
competenze semiotiche sono strutturate in
hexis
(
habitus
)
Percorso del libro
si parte da una
fenomenologia della memoria
Sunto percorso:
cultura
=
memoria
[e pratiche]
memoria
=
testi e intertestualità
[la memoria si costruisce mentre si autorappresenta. Questo è il modo in cui si assume la formatività d.l.s.p. in questa prospettiva]
testo
=
lente
(per lo studioso)
testo
=
pratica testuale
[oggettivata?]
pratica testuale
=
comunicazione e formazione identità
[ancora formatività]
pratiche testuali
=
tradizione
tradizione
=
crea competenze e istanze volte all'azione
[declinazione pragmatica della formatività del linguaggio sul pensiero].
Quindi la
memoria
si traduce in
generi testuali
in cui si riscontrano strategie discorsive e narrative con le quali gli attori sociali
selezionano
ciò che è pertinente nella loro esperienza
, per definire di cosa è fatto il passato e quindi di cosa è fatto il presente, arrivando così a definire-
costruire
un io/noi in contrapposizione a un loro. A loro volta poi i testi così prodotti fungono da memoria (e quindi da
cultura
) per i posteri che se la ritrovano "già pronta", e il processo rinizia.
La fenomenologia della memoria conduce poi a descrivere la
memoria culturale
come
pratica testuale
[memoria non come
res
ma come pratica,
azione
]. Implicazioni di considerare la memoria come pratica testuale [mi ricorda Greimas].
Se memoria=testo, allora:
è un testo in cui convergono più
discorsi spesso conflittuali
come tutti i testi,
prevede attori
con particolari
ruoli narrativi
. Necessariamente,
la rappresentazione collettiva influenzerà l'autorappresentazione individuale
o comunque le due saranno intrecciate e [in una prospettiva in cui l'individuale è prodotto del sociale]
allora c'è la pratica della sua
scrittura
, da parte di qualcuno
La memoria è: una
facoltà
, un
fenomeno
, un
processo
psichico, un insieme di
rappresentazioni
, una
pratica
discorsiva?
Chi se ne occupa? neurobiologia, sociologia, filologie, psicologia, storia, filosofia, pedagogia, giurisprudenza, relazioni internazionali...
Qual è la pertinenza semiotica della questione della memoria?
Metaforica della memoria
, unico modo per descrivere la memoria è attraverso qualcos'altro
Weinrich
(1976)
Metafora e Menzogna
1) Metafora del
magazzino
(biblioteca, colombaia, deposito)
Spiega la
memoria
. [prodotto, ergon ?]
Memoria = insieme di nozioni
archiviate
,
deposito
in cui conservare eventi passati e andare a recuperarli. L'archiviazione si realizza
contro l'oblio e il tempo
. [Ma cmq il magazzino si crea selezionando e quindi obliando alcune info e non altre.]
Questioni che apre:
Segue un
principio di disposizione spaziale
, tipico della
mnemotecnica
: per memorizzare bisogna rappresentarsi immagini in loci, in cui l'ordine delle immagini è preservato dalla sequenza dei luoghi. Così il tempo è immagazzinato in un luogo (Simonide di Ceo, Cicerone, Quintiliano, F. Yates).
Memorizzare come disporre;
Ricordare come
recuperare in deposito
qualcosa che è già lì;
2) Metafora della
tavoletta di cera
(lavagna, traccia, incisione).
Spiega il
ricordo
. [vis, energheia ?]
Memoria = materia da modellare, supporto du cui incidere esperienze. Il ricordo soggettivo non si realizza contro il tempo, ma
nel tempo
.
Attualizzazione
di dati accumulati. Memoria come ricordo soggettivo che fonda l'identità personale. Qui c'è costitutivamente discontinuità tra la traccia e il suo recupero (Assmann A.)
Questioni che apre:
Ricordare come
tracciare
, non come recuperare in deposito;
Costruzione
e
cancellazione
della traccia (creazione e oblio);
Ricordare
e
dimenticare
sono implicati [complementari]
Leggibilità di ciò che è stato "tracciato";
Autenticità della traccia;
[ la tavoletta potrebbe avere una forma propria in partenza, non essere piatta (embodiment) ]
[ porta all'idea dell'
adeguatio intellectus et rei
, ma solo se si confonde il processo dell'attività del ricordare con quello della percezione. La percezione è
adeguatio
passiva (ma in realtà è anche theory laden), mentre il ricordare è un processo attivo in cui la memoria è cera che viene anche modellata da me (autenticità e "neutralità" vs soggettività vs pubblicità della traccia) ]
A.
Assmann
(1999)
Ricordare. Forme e mutamenti della memoria culturale
Ciascuna metaforica è istituita sulla base di un'esperienza di mediazione (mediatori della memoria: scrittura, immagini, corpo, luoghi).
Lei indaga le diverse modalità di rapporto con il passato utilizzate dagli individui e dalle collettività, nonché i percorsi che portano alla costituzione del "patrimonio culturale". Percorsi che cambiano con la rivoluzione tecnologica. Che cosa significa ricordare a seconda che si parli di libro a stampa, fotografia, scrittura digitale?
Pethes, Ruchatz
(2001)
Dizionario della memoria e del ricordo
Base del processo mnestico che tutte le metafore hanno cercato di raffigurare:
articolazione di un nesso tra
presente
e
passato
, è il problema dell'articolazione della temporalità e della spazialità.
Ricoeur
Fenomenologia della memoria
. Si occupa del nesso tra un presente e un passato
Vuole fare una descrizione formale che
non richieda metafore
Punto di partenza: qual è l'
oggetto della memoria?
cioè, di che cosa c'è ricordo?
2 modi di riferirsi al passato
il
non più
: terminatività, puntualità di ciò che è accaduto
l'
essente stato
: duratività di qualcosa che è terminato dopo essersi realizzato
Da Platone (
Teeteto
,
Sofista
)
Quali sono i
modi del ricordare
= quali sono i
modi del sapere
? . La memoria riguarda la natura stessa del sapere.
Metafora tavoletta di cera.
eikon
=
tupos
(impronta)
Ricordo
come
presenza di un'assenza
.
Via indiretta di una
fenomenologia dell'errore
.
L'errore
può essere:
1)
cancellazione
dei segni che avremmo ricordato (impronte cancellate);
2)
riconoscimento improprio
.
In ogni caso, memoria e oblio sono complementari dal p.d.v. fenomenologico.
Da Aristotele (
Parva Naturalia. De memoria et reminiscentia
)
Memoria =
affezione
presente
che ha come oggetto
cose passate
(Memoria non è descritta come semplice richiamo) [
presenza di un'assenza
]
Ricordo come iscrizione (iconicità, non indicalità). 2 tipi:
mneme
: affezione che
sopravviene
(memoria
ripetizione
).
anamnesi
: richiamo, ricerca
attiva
(memoria
ricostruzione
).
Voler cercare e implica la formazione di ipotesi: movimento inferenziale ed ermeneutico [coerente con costruttivismo e Peirce]
MA
NON E' SEMPLICE IMMAGINAZIONE
x il carattere passato di cui pensiamo di ricordarci [l'immaginazione non lavora sempre con materiale che prima è passato x l'esperienza?]
Epistemologia della storia
. Dall'esame della memoria viva allo statuto della conoscenza storica, i suoi modi di scrittura e archiviazione (rappresentazione)
Tempo e racconto
(1983-5): studio dei modi in cui il tempo umano si riconfigura nella narrazione
Rappresentazione
non è mimesis
, ma testo: segno che racconta il modo in cui gli attori di una cultura figurano il loro rapporto col proprio passato e la loro identità (ciò che è assente, ma li riguarda)
Ricoeur vs Greimas (2000) + Lotman
Ricoeur
possibilità di una pre-comprensione indipendente da una competenza semiotica. Lo spazio semiotico è quello della spiegazione, necessaria ma non sufficiente per una piena comprensione
Sedda (2006). Queste riflessioni stanno sullo sfondo della semiotica della cultura, xk trattano rapporto semiotica/vitasociale/coscienza.
Lotman sta in mezzo tra
storicizzazione
e
naturalizzazione
della semiotica e cerca di annodare
naturalità
e
culturalità
: doppia necessità della semiotica, a monte e a valle del nostro vivere nel senso: La semiotica come sapere scientifico ci ha fatto capire la nostra intima semioticità (il nostro comprendere attravrso strutture semiotiche che ci appartengono ma ci sfuggono, nononstante in parte ci agiscano
Memoria = pratica sociale
Semiotica = conoscenza dei modi di cui disponiano per comprendere.
Testi = mediatori
Narratività = dispositivo che seleziona il materiale mnestico e costruisce la sua rilevanza.
Dai problemi di segno, rappresentazione, immagine; ai problemi di: cultura, testi, discorsi.
Greimas
necessità di strutture profonde dell'organizzazione del senso. Strutture universali sottese a ogni racconto
De Maria pt.2:
Lotman e Uspenskij
(1975)
La cultura nasce dalla ricerca dell'informazione, che contraddistingue qualunque colletività umana (ricerca di bisogni "facoltativi").
[
2 pdv
x caratterizzare la cultura:
statico
e
dinamico
:]
D)
Cultura = processi
inevitabili di
accrescimento, accumulo, organizzazione e conservazione
dell'
informazione
.
Ma la conservazione della memoria
è un'azione
, la cultura si fa, quindi
cultura = si individua sempre
post-facum
: al momento della sua nascita una cultura non si può constatare come tale (se lo si fa, si sta supponendo in anticipo che qualcosa diverrà memoria in futuro)
Meccanismo/processo della cultura =
non statico
, xk realizzato da
lingue vive
. Qunidi non è solo
conservazione
e
organizzazione
[categorizzazione]; ma anche
accrescimento
, traduzione,
rielaborazione
Cultura =
meccanismo generatore
Appropriazione della realtà attraverso la
selezione del materiale
da ricordare, sullo sfondo di un orizzonte non ancora semiotizzato (non ordinato). Qui la cultura è
organizzazione
e
conservazione
.
S)
Cultura
=
l'insieme di questa informazione e dei mezzi
attraverso cui viene prodotta e conservata. Informazione espressa in forma di divieti e prescrizioni [norme?]
Cultura = memoria
non ereditaria dell'
esperienza storica passata
, conservata e agita da una collettività.
[Effetto sull'individuo]
Cultura =
SISTEMA DI REGOLE
secondo le quali l'esperienza di vita si organizza:
orientano la TRADUZIONE DELL'ESPERIENZA IMMEDIATA IN UN TESTO
(La testualità è il luogo del filtraggio culturale)
Cultura = poliglotta
, ospita più linguaggi continuamente tradotti nella "lingua della cultura"
Cultura =
le stesse regole fungono anche da
programma per i comportamenti sociali
(non solo memoria)
Ogni strato sincronico contiene la sua diacronia (
intertestualità
?)
Metafora
Memoria collettiva = organismo
: al contatto con la realtà traduce informazione (ancora non pertinentizzata) in linguaggio
Diacronia
Il tutto in una dinamica in cui
l'organismo non è chiuso
, ma aperto e di grandezza indeterminata. Deposito e crescita della memoria culturale convivono.
Sistema creativo che si stabilizza in
configurazioni temporanee
, in cui si distinguono
centro e periferie
.
Sincronia
Le parti dell'organismo f
unzionano indipendentemente
, ma da un altro pdv sono
sempre in relazione
con quelle contigue o con altre più grandi di cui sono parti. Il dialogo è fondante dell'organismo cultura-memoria.
Ogni strato sincronico contiene la sua diacronia (
intertestualità
?) oltre che la reiterazione contemporanea dei testi delle tradizioni precedenti. Tentativo di superare l'opposizione sincronia/diacronia [che però in Saussure non era un'opposizione]
Assegnare contenuto
alla cultura
3 modi
(tutti
metadescrizioni di metadescrizioni
: congelano in un'immagine incompleta la porzione di un processo che non è mai terminato)
2)
Redistribuzione
e riorganizzzione del sistema codificante
3)
Dimenticanza
a causa delle
norme semiotiche
della data cultura
x
distruzione
dei testi
x
revoca dall'alto
dell'autorità a testi o autori
x revoca "dal basso" (nuovi movimenti artistici)
Come
elemento fisiologico
della memoria
Come
strumento di distruzione
della memoria.
Lotta sociale: impone dimenticanza di alcuni aspetti dell'esperienza storica
1)
Aumento quantitativo
conoscenza
Funzioni
Pratiche di
autorappresentazione
Pratiche di definizione dei
confini culturali/identitari
Costruzione dell'
alterità