POMPEO e CRASSO (generali inviati a combattere i ribelli) tornati vincitori dalla rivolta furono nominati CONSOLI e per rafforzare il proprio potere contro il Senato con l'aiuto di GIULIO CESARE, comandante in favore dei plebei, strinsero un patto, IL TRIUMVIRATO cioè governo di tre uomini. Distribuirono i terreni alla plebe e diminuirono i privilegi dei patrizi.
Quando CRASSO morì POMPEO, per paura di perdere potere, si alleò con il Senato perché CESARE stava diventando sempre più potente, dopo la conquista della Gallia (attuale Francia). Scoppiò una guerra civile tra CESARE e POMPEO e il SENATO. Pompeo fu sconfitto e ucciso e Cesare fu nominato IMPERATOR, cioè COMANDANTE VITTORIOSO e tutti in poteri erano nelle sue mani come ai tempi della Monarchia.
Egli si impegnò a favore dei plebei: diede lavoro ai poveri, diminuì la schiavitù, raddoppiò la paga dei soldati e promosse molti lavori pubblici.
Amato dalla plebe e dall'esercito e odiato dai senatori e dai patrizi che vedevano in lui una minaccia per la Repubblica nel 44 a.C. lo uccisero all'interno del Senato.
Alla morte di Cesare nacque una forte rivalità tra il figlio adottivo OTTAVIANO e il generale MARCO ANTONIO (amico e alleato di Cesare) per rivendicarne il posto. In un primo momento trovarono un accordo e insieme a MARCO EMILIO LEPIDO (sostenitore di Cesare) diedero vita al SECONDO TRIUMVIRATO. Si suddivisero il COMANDO DELLE PROVINCE:
- Lepido ottenne quelle dell'Africa
- Ottaviano le province occidentali
- Marco Antonio le orientali.
Successivamente Marco Antonio, che si legò alla REGINA D'EGITTO CLEOPATRA, iniziò a progettare la creazione di un nuovo regno. Così il Senato incaricò Ottaviano di dichiarare guerra a Marco Antonio.
Nel 31 a.C. Antonio venne sconfitto nella battaglia navale di Azio e Ottaviano, con il favore del Senato e del popolo, assunse TUTTE LE CARICHE di governo: egli era contemporaneamente TRIBUNO DELLA PLEBE (poteva controllare le votazioni delle leggi), PRECONSOLE (governava le terre conquistate), CAPO MILITARE e PONTEFICE MASSIMO (primo sacerdote).
Nel 27 a.C. Ottaviano si fece nominare IMPERATORE e ottenne l'appellativo di AUGUSTO che significa "degno di essere venerato" un titolo attribuito solo agli dei.
Augusto promosse importanti OPERE PUBBLICHE
- restaurò l'antico tempio del Campidoglio in onore di Giove
- costruì templi, acquedotti, circhi, fori, terme, biblioteche e archi di trionfo
- abbellì la città di Roma
- sul colle Palatino fu eretto un TEMPIO IN ONORE DI APOLLO
- costruì l'ARA PACIS (altare della pace) nel 9 a.C.
- l'opera più grandiosa fu un nuovo FORO. Era la piazza pubblica dove si teneva il mercato e la popolazione si incontrava per discutere e assistere a cerimonie pubbliche
- il CIRCO MASSIMO esisteva già al tempo dei re etruschi, ma fu Giulio Cesare a ordinare la costruzione delle gradinate in muratura e Augusto completò l'opera. Nel Circo Massimo si svolgeva le corse dei carri e spettacoli di battaglia navale.