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LE ORIGINI DELL'IDEALISMO 606 -607- 608 - Coggle Diagram
LE ORIGINI DELL'IDEALISMO
606 -607- 608
IL DIBATTITO SULLA CONTRADIZIONE DEL SISTEMA CANTIANO
i continuatori di Kant basano le loro obbiezioni su alcuni aspetti della filosofia Kantiana in particolare al concetto di cose in se cioè di Noumeno
alla fine del 700 in Germania c'è un dibattito sui problemi lasciati dal sistema Kantiano
Karl Leonhard Reinhold
Karl Leonhard Reinhold fu un successore di kant e diffuse il kantismo nelle università tedesche e cercò di ricostruire la critica della critica della ragion pura come un sistema ma per farlo bisogna partire da un principio
e secondo Reinhold questo principio nella filosofia di Kant è dato dalla coscienza dove i contenuti si riducono a rappresentazioni
Kant nelle sue opere parla della nostra coscienza e della realtà e la cosa in se è un concetto negativo di non rappresentabile
Reinhold dice che il soggetto non crea ma riceve passivamente i dati dei sensi
DISTINZIONE TRA FENOMENO E NOUMENO
secondo Kant il noumeno si può pensare ma non si puo conoscere
Kant fa una distinzione tra il fenomeno cioè la realtà come ci appare e il noumeno cioè la realtà com'è , indipendente dal nostro modo di vederla
le contraddizioni del sistema Kantiano
LA CRITICA AL CONCETTO DI NEOMENO
Kant considera la cosa in se causa delle nostre sensazioni cosi applica il concetto di causa al mondo noumenico cioè al di la del mondo fenomenico .
nella dialettica trascendentale della critica della ragion pura respinge la prova cosmologica del esistenza di Dio perché si applica proprio a dio la categoria della causalità .
Le critiche al concetto di Noumeno sono dagli altri post Kantiani e sono : Friedrich Heinrich Jacobi , Gottlob Ernst Schulze , Salomon Maimon .
e da qui nasce uno dei problemi della filosofia Kantiana
LA NEGAZIONE DELLA COSA IN SE
Kant diceva che il noumeno esiste perché è causa delle nostre impressioni sensibili
i filosofi del idealismo tedesco seguono la seconda edizione
quindi i successori di Kant dicono che ci sono 2 alternative : la prima : ritornale alle concezioni di Aristotele che diceva che le categorie non valgono solo per il nostro pensiero ma per la realtà in se , la seconda è confermare la tesi di Kant dicendo che la cosa in se non esiste .
il nuovo movimento idealista rappresenta l'espressione filosofica del romanticismo e i suoi rappresentanti sono : Fichte , Schelling e Hegel .
2LA NASCITA DEL IDEALISMO :
FICHTE IL PASSAGGIO DAL IO PENSO AL IO PURO
l'io penso è detto da Fichte , io puro
l'opera di Fichte è la dottrina della scienza
1)lo spirito umano cioè l'io penso che parla Kant per Fichte è produttore di tutta la realtà
L'IO PURO AL ORIGINE DELLA NATURA
invece secondo Fichte , l'io puro pone le forme come diceva Kant ma anche il contenuto
Fichte elimina la cosa in se e dice che dall'io deriva ogni realtà
1) secondo Kant , l'io penso ordina i dati sensibili grazie alle sue forme nello spazio , tempo e delle categorie e non è secondo lui il principio da cui deriva la natura ma secondo lui i dati sensibili derivano dalle cose in se .
DAL CRITICISMO AL IDEALISMO
per un idealista , l'io non è individuale ma universale
la realtà non è un io personale di ognuno di noi ma è una mente unica che pensa in tutti gli uomini
con le tesi di Fichte si passa dal criticismo al idealismo , per kant l'io non è tutta la realtà ma c'è il noumeno , invece l'idealismo ammette uno spirito senza limiti , infatti Fichte dice che l'unica realtà è l'io puro e abolisce la cosa in se e il pensiero è infinito perche non ha limiti esterni
DIFFERENZA DEL IDEALISMO POST CANTIANO E QUELLO DI BERKELEY
secondo Berkeley la realtà pensata è prodotta da dio mentre nel idealismo di Fichte , il pensato cioè l'oggetto è prodotto dal pensiero stesso