Il contratto di subfornitura emerge come strumento per esternalizzare lavorazioni specifiche da parte dell’impresa committente. Nel contratto di subfornitura, un imprenditore s’impegna a lavorare su prodotti o materiali forniti dalla parte committente, oppure a fornire prodotti o servizi integrativi, destinati a essere utilizzati in ulteriori processi di produzione o assemblaggio. In questo contesto, il subfornitore spesso subisce un forte svantaggio contrattuale, trovandosi subordinato alle mutevoli esigenze dell’impresa committente. Di qui, una normativa protettiva specifica:
Chiarezza contrattuale: il contratto deve specificare con precisione i termini e le condizioni, al fine di impedire qualsiasi ambiguità che possa favorire unilateralmente il committente.
Condizioni di pagamento e interessi: il pagamento deve essere completato entro 90 giorni dalla consegna o prestazione, e in caso di ritardo si applicano automaticamente interessi moratori.
Forma scritta: il contratto di subfornitura deve essere redatto in forma scritta, pena la nullità, così da evitare modifiche arbitrarie non concordate formalmente.
Nullità di clausole sbilanciate: il contratto non può contenere clausole particolarmente vessatorie o squilibrate, pena la loro nullità.