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LE CROCIATE - Coggle Diagram
LE CROCIATE
erano episodi con contrapposizione del pontefice con gli invasori laici o di altre religioni; era un pellegrinaggio armato (viaggi di espiazione dei peccati), nascono 10-11° secolo
iniziano con la conquista dei Turchi, musulmani, della terra santa
nel 1095 papa Urbano II chiede aiuto ai cristiani (soldati di Cristo), esortandoli a muovere guerra ai musulmani che occupavano i luoghi santi e poi bandisce questa crociata chiamandola "dei pezzenti"
nel 1096 con la chiamata di volontari per combattere da parte di Pietro l'Eremita si da inizio a una prima guerra
sempre in quell'anno partì la prima crociata ufficiale sotto guida dei duchi Goffredo di Buglione, Raimondo IV di Tolosa, Tancredi di Altavilla e Boemondo di Taranto e conquistano gli stati latini d'Oriente: questa sarà l'unica crociata conclusa con successo dei cristiani
nel 1099 Gerusalemme fu sottoposta a un duro assedio: fu saccheggiati dai conquistatori e divenne la capitale del regno
la chiesa romana vedeva nella difesa dei luoghi sacri l'opportunità di recuperare il controllo sulla chiesa ortodossa e di riaffermare il primato del pontefice sull'intera cristianità
membri della nobiltà feudale aspiravano invece a sfruttare la lotta contro i musulmani come un'occasione di gloria, di bottino e di conquiste territoriali
le masse popolari e i contadini speravano che la partecipazione alla crociata, con l'acquisizione di terreni e arricchimento, costituisse una possibilità di migliorare la loro condizione sociale
le città marinare italiane intravidero nelle spedizioni in terra santa, ottime opportunità di guadagno
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dalla prima battaglia era emersa la difficoltà di difendere i territori sottratti ai musulmani quindi furono costruiti ordini religiosi a carattere militare, che avevano il compito di controllare le vie dei pellegrinaggi e proteggere chi ci passava
i membri erano monaci-guerrieri che avevano fatto voto di custodire i luoghi sacri della cristianità con le armi
i principali furono gli ospitalieri, i templari e i cavalieri teutonici
la reazione dei turchi fu agevolata dalle rivalità che dividevano i diversi stati crociati; nel 1144 i selgiuchidi furono in grado di riconquistare Edessa e per questo nel 1146 fu bandita la seconda crociata
la spedizione dell'imperatore tedesco Corrado III e del re francese Luigi VII non riuscì nemmeno a raggiungere la città si Damasco e si chiuse con un totale fallimento
gli stati crociati erano formazioni deboli e militarmente precarie tanto che cedettero; avvenne in particolare quando il sultano dell'Egitto conquistò la Siria e poi nel 1187 Gerusalemme
la perdita della città di Gerusalemme fornì il pretesto per intraprendere la terza crociata nel 1189
aderirono vari sovrani europei tra cui Federico I Barbarossa che però muore poco dopo; nonostante le prime azioni militari favorevoli ai cristiani, il re d'Inghilterra e quello di Francia riconquistano solo la città di San Giovanni d'Acri e poi scendere a patti con il Saladino nel 1192
gli eventi della quarta crociata palesarono come la spinta religiosa e ideale si fosse esaurita, e fossero ormai gli interessi economici a prevalere
la crociata fu bandita da papa Innocenzo III, ma a avere un ruolo importante furono i veneziani
nel 1202 molti cavalieri si radunarono ad Ancona per raggiungere Gerusalemme: il doge Enrico Dandolo ottenne dapprima che essi conquistassero per conto di Venezia, la città Zara
in seguito egli convinse i capi crociati a dirottare la spedizione su Costantinopoli, dopo un assedio di due mesi, entrarono nella città saccheggiandola
sorse un impero latino d'oriente che crollò presto nel 1261, con la riconquista bizantina; il successo riportato da Venezia invece fu più duraturo
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