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Le origini dell'antropologia - Coggle Diagram
Le origini dell'antropologia
anche se nata recentemente, l'antropologia ha precursori assai più vecchi
Erodoto,Marco Polo, Ibn Battua sono solo alcuni di questi che analizzarono le varia culture soprattutto viaggiando
essi introducono aspetti quali
Lavoro sul campo: importanza dell'osservazione diretta;
Relativismo culturale: consapevolezza della relatività di usi e costumi;
Decentramento: capacità di considerare con distacco critico la propria cultura
aspetti che caratterizzano anche l'antropologia moderna
Le riflessioni di queste ultime vennero sollecitate dalla scoperta di nuovi mondi
Da Cristoforo Colombo in poi, numerosi viaggiatori descrissero una vasta varietà di popoli, sottolineando la pluralità culturale che caratterizza il mondo
Uno dei primi autori che descrisse i popoli non per curiosità, ma per intento comparativo fu Micheal de Montaigne, descrivendo senza pregiudizi, rifiutandosi di definire i popoli come barbari
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Durante la seconda metà dell'Ottocento (epoca di unità e coerenza alle ricerche dei primi antropologi), si sviluppa l'evoluzionismo
=concezione secondo il quale la realtà naturale e sociale è in perenne movimento, verso forme sempre più complesse
in campi umanistici, l'evoluzionismo cerca di trovare leggi generali, valide per tutte le civiltà in grado di spiegare i mutamenti storico-sociali
L'evoluzionismo NON deve essere confuso con la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, fondata su esperimenti.
Darwin infatti, non ha mai indicato un fine o uno scopo nell'evoluzione dei viventi, attribuendo solo al caso la presenza di caratteristiche più vantaggiose in alcuni individui per la sopravvivenza
Il filosofo evoluzionista Herbert Spencer, estende la teoria darwiniana, individuando nella natura e nella storia dell'uomo la tendenza verso un'organizzazione via via più articolata e armoniosa
La teoria evoluzionistica venne adottato dagli antropologhi tedeschi : Lewis Morgan, Edward Tylor e James Frazer
i punti in comune tra questi tre sono: l'unità del genere umano e l'esistenza di stadi universali di sviluppo storico e culturale