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CONFLITTO TRA IMPERATORE E COMUNI - Coggle Diagram
CONFLITTO TRA IMPERATORE E COMUNI
con la nascita dei comuni, il potere dell'imperatore era sempre
più debole
e aveva portato alla presa delle
regalie
, appartenenti esclusivamente al re
nel
1152
viene eletto
Federico I Barbarossa
per accontentare le famiglie di Baviera e di Svevia, che al tempo erano in conflitto, proprio perché era imparentato con entrambe
avviò un programma di
restaurazione dell'autorità imperiale
e di dominio universale sui territori occupati dai comuni, principalmente in Italia
venne
incoronato dal papa
a Roma per acquisire totalmente il potere e
nel 1154 scese in Italia
per riaffermare la propria autorità
la discesa in Italia avvenne anche perché alcune città lombarde erano preoccupate dalle
mire espansionistiche del comune di Milano
ma allo stesso tempo, il papa chiese aiuto al re con l'arrivo del
monaco Arnaldo da Brescia
a Roma
con questi eventi convocò la
Dieta a Roncaglia
e trasferì al potere imperiale le regalie concesse ai comuni, che si ribellarono, allora l'imperatore distrusse le mura di alcuni comuni per affermare la sua forza e dopo scese a Roma dove condannò il monaco invasore al rogo
dopo questi eventi Federico tornò in Germania, perché la
popolazione romana insorse contro di lui
per la morte di Arnaldo ma dovrà ritornare ancora inItalia dove creò la
"Costitutio de regalibus"
, dove ribadisce che regalie sono di pertinenza dell'imperatore non dei comuni
muore il papa e viene eletto Alessandro III che dall'inizio si schiera dalla parte dei comuni, che si uniscono nella
lega lombarda
lo scontro tra re e i comuni culminò nella
battaglia di Legnano nel 1176
che segnò la vittoria della lega e dopo una tregua fu firmata la
pace di Costanza nel 1183
che annulla la costitutio de regalibus
l'imperatore pretese in cambio alcune cose ai comuni:
-i comuni dovevano
giurargli fedeltà
-rivendica il diritto di convalidare la
nomina dei magistrati
cittadini
anche se i comuni fossero usciti rafforzati dallo scontro con l'imperatore si manifestarono violenti
conflitti tra gruppi di cittadini
il
potere politico era in mano agli aristocratici
ma iniziò a essere rivendicato da altre famiglie: ne derivò un periodo di instabilità, caratterizzato da faide
si attuò una trasformazione istituzionale che condusse alla nascita di una nuova magistratura: il
podestà
era una
figura esterna
, politico professionale, che aveva durata limitata e alla fine veniva valutato, potendo essere rieletto
il magistrato era costituito da 2 consigli:
-
maggiore
, formato da famiglie importanti
-
minore
, formato da poche persone veniva chiamato consiglio dei saggi
il ruolo del podestà non riesce però a bloccare l'
ascesa del popolo "grasso"
, cioè i benestanti come commercianti e banchieri, organizzato in
arti
:
arti
maggiori
: artigiani e professionisti; col tempo iniziano a avere più importanza e quindi chiedono più potere
arti
minori
: calzolai, fabbri e muratori
le arti erano
associazioni
suddivise in base al lavoro che rappresentavano
nascono le
consorterie
, associazioni di famiglie che tutelano i propri interessi, e i
magnati
che hanno ruolo di spicco nella politica
-
ghibellini
: coloro favorevoli all'imperatore in ambito religioso
-
guelfi
: coloro favorevoli al papa in ambito politico
nascono 2 partiti tra i magnati:
c'è un conflitto tra popolo e magnati: il popolo ha la meglio e toglie il potere politico ai magnati, quindi
nasce il Capitano del popolo
che fa da aiutante del podestà
il comune del popolo però non era popolare o democratico
solo chi era iscritto a un arte poteva fa parte della vita politica