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(MASTRO DON GESUALDO, VERGA E IL NATURALISMO, IL VERISMO, COME SCRIVE…
MASTRO DON GESUALDO
personaggi
GESUALDO = protagonista
MASTRO = artigiano
DON = appellativo per i nobili o notabili
romanzo del ciclo dei vinti dopo i malavoglia
ambientato a Catania e Palermo
ascende di scala sociale ma non accettato
durante moti del 20 in italia
VERGA E IL NATURALISMO
nel 1870 = crede nella FIDUCIA nel POSITIVISMO e NEL PROGRESSO
crede che SCIENZA = spiegazioni della vita
RIFIUTA il SENTIMENTO
utilizza IMPERSONALITÀ (idea di flau bert)
punta al ROMANZO & NO POESIA
il LINGUAGGIO è MODELLATO sulle caratteristiche del PERSONAGGIO
le “REGOLE” del naturalismo
Ogni azione deriva da CAUSA-EFFETTO
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TRATTATO di ZOLA “romanzo sperimentale”:
IL VERISMO
non ha trattati come il naturalismo di Zola MA e nella PREFAZ ai MALAVOGLIA
verga mette il lettore davanti a FATTI SCHIETTI e scrive del verismo in “rossomalpelo”
COME SCRIVE VERGA NELLA SUA VITA
1° FASE
2° FASE
3° FASE
a Milano
“ROMANZI SCAPIGLIATI”
artisti che si sentono esclusi poiché ARTE ≠ SCIENZA
Scrive romanzo “EVA”
storia ispirata in AMBIENTE, PERSONAGGI agli artisti scapigliati
( Eva deve essere conquistata dal protagonista pittore che è INETTO=non sa agire)
4°FASE
romanzi brevi e novelle lunghe
L opera è “NEDDA” = bracciante che si innamora di un bracciante incinta e viene emarginata
NOVITÀ nel racconto
Verga mette il lettore di fronte alle condizioni di vita degli umili
usa il discorso diretto libero (si immedesima)
5° FASE
continua la fase verista
L’opera sono le “ novelle rusticane”
TEMA = la ROBA ( possedere cose ma non affetti o relazioni)
a Firenze
“ STORIA DI UNA CAPINERA”
romanzo EPISTOLARE in cui verga si IMMEDESIMA IN DONNA
tema ricorrente = LA ROBA
si possesso no affetto (ne dice nelle novelle rusticane)
“ ROMAZI SENTIMENTAL-POPOLARI”
scrive del Risorgimento con NARRATORE ESTERNO