Il cognitivismo, epistemologicamente, nasce con la seconda liberalizzazione dell'empirismo: si accetta metodologicamente che alcuni termini mentalistici vadano introdotti come PRIMITIVI, al di là della possibilità di una definizione osservativa [come in fisica e biologia dove si introducono enti teorici non osservabili, elettroni, geni, per spiegare fenomeni, cfr. Marconi 2001:21 e Chmosky].
I modelli prodotti dall'approccio mentalistico del congitivismo sono:
- REALISTICI per ciò che riguarda le funzioni svolte dalla mente;
- ma non realistici per la descrizione del sistema nervoso.
Invece nel neocomportamentismo i termini mentalistici avevano natura logico-esplicativa, erano costrutti ipotetici, variabili intervenienti
[ PROBLEMI EPISTEMOLOGICI/metodologici:
- verificabiltà/falsificabilità di queste categorie poste come PRIMITIVI nella mente.
- pretesa di separare soggetto e oggetto della conoscenza, l'uomo è un oggetto come qualisasi altro...però bo
- Rispetta i requisiti stabiliti dal modello Popper-Hempel della spiegazione nomologico-deduttiva?