Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Riconoscimento alberi autoctoni - Coggle Diagram
Riconoscimento alberi autoctoni
Acer campestre
Albero deciduo di piccole o medie dimensioni
tronco spesso sinuoso e chioma abbastanza densa che diviene rotondeggiante
La corteccia del tronco da giovane è giallastra e a volte un po' suberosa, diventa presto bruno grigiastra chiara
Le foglie sono opposte, normalmente piccole di 4-7 cm, nei polloni possono arrivare a 12 cm, normalmente hanno 5 lobi ottusi a volte solo 3 lobi
fiori sono riuniti in corimbi terminali molto spesso poligami e compaiono contemporaneamente alle foglie in aprile-maggio; hanno 8 stami in posizione centrale al disco, i sepali sono leggermente più corti dei petali e tutti e due sono verde-giallastri, il peduncolo e il calice sono pubescenti.
I frutti sono delle disamare alate e maturano in settembre-ottobre, sono opposte con apertura di circa 180 gradi e i carpelli sono schiacciati con un bitorzolo al centro e con cuticola spessa.
Ulmus minor
olmo
E' un albero di prima grandezza
Albero molto vigoroso e longevo
Il fusto è normalmente dritto o leggermente sinuoso ha una corteccia inizialmente liscia e grigia con lenticelle orizzontali, che diviene man mano più spessa e si forma un ritidoma regolare con stretti solchi longitudinali più o meno suberosa di colore bruno scuro.
Foglie semplici alterne decidue, a lamina ovata, obovata o anche subellittica, con margine doppiamente dentato; alla fogliazione si presentano con due lunghe stipole presto caduche
I fiori, sono ermafroditi, numerosi monoclamidati, disposti a glomeruli ascellari, di colore rosso porpora, particolarmente le antere, compaiono prima della fogliazione da fine febbraio a tutto marzo, l'impollinazione è anemofila.
Il frutto è una samara alata con corto peduncolo
Populus nigra
pioppo nero
Fiori maschili e femminili su individui separati
Albero a portamento eretto variabile, non longevo,
Gli amenti maschili, lunghi 4-9 cm x 1 cm, precedenti la fogliazione, hanno fino a 30 stami per fiore, con antere inizialmente rossastre, quindi violette ed infine nere
i femminili sono più lunghi e gracili, pendenti, verdognoli, senza stilo, con stimmi gialli; entrambi hanno brattee fiorali laciniate.
Frutti in capsule bivalvi glabre e semi molto piccoli provvisti di pappo cotonoso bianco per la disseminazione anemofila.
Foglie brachiblastali (dei rametti fioriferi) a lamina triangolare-romboidale 5-7 x 4-6 cm, con picciolo di 2-6 cm privo di ghiandole basali, ottuse alla base, con bordo dentellato (non alla base), acute od acuminate all'apice, lisce e glabre, verdi scure lucenti di sopra, verde-giallino e più opache inferiormente, con nervature rilevate; foglie turionali (dei rami di allungamento) con le stesse caratteristiche, però più grandi e solitamente triangolari.
Populus alba
lbero alto fino a 30(35) m e con diametro fino a 120 cm, abbastanza longevo, a fusto eretto, spesso sinuoso o ramificato, con grosse branche
chioma ampia e largamente arrotondata
corteccia da bianca a grigio chiara-verdastra, liscia e con evidenti lenticelle a disposizione anulare da giovane, a maturità nerastra e scabra solo nella parte bassa del fusto
rametti a sezione arrotondata biancastri, tomentosi, non vischiosi;
gemme ovate, bianco-pelose.
Foglie alterne di due tipi: turionali (dei rami sterili) più grandi, palmato-lobate (5 lobi ottusi), grossolanamente triangolari, con picciolo di 5-9 cm, margine a grossi denti; foglie brachiblastali
la pagina superiore, inizialmente bianchiccia, è verde-opaca e l'inferiore è bianco-tomentosa o feltrosa, nivea nelle turionali, più grigiastra nelle brachiblastali.
Pianta dioica con fiori maschili in amenti cilindrici di 8-10 cm provvisti di brattee dentellate coperte di ciuffi di peli, con antere dapprima porporine, poi gialle; amenti femminili molto più brevi, con stimmi rosa e brattee fiorali anch'esse dentellate e pelose.
Tilia cordata
Tronco molto robusto
chioma ampia, subglobosa ma meno ovale
Le foglie sono relativamente più piccole, ovate sub-orbicolari a base nettamente cordata a volte anche asimmetriche. la pagina superiore è verde scuro, liscia con nervature terziarie non evidenti; quella inferiore da verde chiaro all'inizio stagione vegetativa, a glauca con ciuffi di peli bruno- rugginosi all'ascella delle nervature, hanno il margine serrato e il picciolo glabro
Le infiorescenze sorrette da una lunga brattea, portano più fiori
fiori sono bianco giallognoli, hanno ovario tomentoso
I frutti sono nucule subglobose di circa 5-6 mm a pericarpo membranoso, fragile, tomentoso e grigiastro a maturità (ottobre) con 5 costolature appena accennate.
Morus alba
Foglie alterne su rametti glabri, quasi distiche, con picciolo scanalato ,amina intera, morbida, ovato-acuta, grande. ordo irregolarmente dentato; foglie dei polloni profondamente tripartite con 3(5) lobi.
Fiori monoici, i maschili cilindrici lunghi 2-4 cm, con breve peduncolo, a perianzio 4-partito con 4 stami, i femminili globosi, lunghi 1-2 cm, ugualmente peduncolati, a perianzio 4-5 partito, 1 ovario e 2 stimmi.
Frutti in infruttescenza ovale-arrotondata peduncolata di 1-2 cm (sorosio o mora di gelso) formata da minute (diam. 1,5-2 mm) pseudo-drupe carnose, ciascuna con 1 seme, di colore biancastro, più raramente roseo, rossastro o anche nero, dolci.
Platanus orientalis
cortecia con delle macchie ed è chiara
pianta alta
fa dei ricci spinosi come frutto
foglia grande, con 4-5 lobi
Celtis australis
Bagolaro
corteccia grigio-cinerea liscia, compatta, fessurata solo in esemplari molto vecchi.
foglie brevemente picciolate, sono portate distiche, lunghe circa il doppio che larghe (5-15 cm) semplici, alterne da ovate a lanceolate, ellittiche con base più o meno asimmetrica, cuneata o arrotondata, finemente seghettate, nella parte basale lisce, lungamente acuminate; pagina superiore di colore verde scuro, scabra e ruvida, pagina inferiore più chiara pubescente, ornate sul lembo da 3 nervature primarie.
rami patenti nella parte inferiore della chioma
Rami giovani pubescenti con grandi lenticelle biancastre, quelli laterali sono distici e penduli con gemme invernali coniche appuntite aderenti ai rami e perule brune e ciliate con ciglia chiare; chioma globosa, densa di colore verde-grigiastro.
con tronco diritto massiccio e se isolato, presto molto ramificato, è caratteristicamente scanalato da irrobustimenti nella parte basale
I fiori ermafroditi o poligami, giallo verdastri, spuntano quasi contemporaneamente alle foglie, in infiorescenze pauciflore a corimbi di fiori maschili, o solitari, i fiori poligami o femminili nelle porzioni apicali dei ramuli, peduncolati
I frutti sono drupe ovali Ø 8÷12 mm, peduncolate glabre, prima bianco-giallastre, a maturazione in settembre ottobre dello stesso anno brune o nerastre. Hanno polpa scarsa edule ma appetita soprattutto dall'avifauna, seme reticolato-rugoso, con endosperma oleoso.
Robinia pseudoacacia
Fusti eretti, spesso biforcati, rami lisci, chioma ramificata, legno giallastro, corteccia rugosa grigio-bruna, fessurata longitudinalmente in età.
Cespuglio o albero deciduo, spinescente, i cui getti radicali, numerosissimi, si diffondono rapidamente, colonizzando in breve tutto il terreno disponibile.
I frutti sono legumi lisci, coriacei, lunghi 5÷10 cm, compressi, deiscenti, di colore rosso-bruno a maturità, rimangono sulla pianta per tutto l'inverno; contengono da 3÷10 semi reniformi, molto duri di colore bruno.
I fiori dal profumo intenso, sono riuniti in densi racemi penduli, fogliosi alla base hanno calice vellutato, largamente campanulato, verde-chiaro e pubescente; corolla papilionacea, bianca più raramente rosa.
Le foglie sono alterne, imparipennate con 6÷7 coppie di segmenti, brevemente picciolate di forma ovale, a margine intero, di colore verde pallido, glabre, dotate di stipole trasformate in robuste spine falciformi.