Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Georg Wilhelm Friedrich Hegel 1ª interrogazione - Coggle Diagram
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
1ª interrogazione
Nasce il 27 agosto 1770 a Stoccarda
Muore a Berlino nel 1831
Aforisma: "
Ciò che è razionale è reale; ciò che è reale è razionale
"
massimo esponente
dell'Idelismo
tedesco
Dedica ogni sforzo per
superare la distanza
tra
soggetto
e
oggetto
, costruendo così un
sistema filosofico
, per arrivare ad un punto di vista che guarda alla totalità.
la totalità viene identificata con lo
spirito
, ovvero la ragione che si manifesta e si costituisce
nel tempo
nella storia
per
cogliere l'assoluto
è necessario
ricorrere
all'intuizione
e al
sentimento
, la via privilegiata anche dai romantici
Hegel sostituisce all'intuizione e al sentimento la
fatica del concetto
, ovvero lo
sforzo di una analisi razionale volta a mettere in luce la struttura profonda della realtà.
l'
Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio
Identificato lo spirito con la ragione, ovvero con l'idea, nell'
Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio
Hegel ne segue lo sviluppo nei suoi tre momenti strutturali:
Idea fuori di sé (antitesi)
Nel campo del sapere umano, questi momenti corrispondono agli ambiti della
logica
, della
filosofia
, della
natura
e della filosofia dello spirito
Idea che torna in sé (sintesi)
Idea in sé (tesi)
La Fenomenologia dello spirito
Nella
Fenomenologia dello spirito
Hegel elenca le tappe attraversate dalla coscienza umana per giungere a comprendere che tutto è spirito. Proprio perché tutto è spirito, tale cammino coincide con quello che lo spirito stesso deve percorrere per giungere ad auto-comprendersi. Hegel lo descrive come una
ricerca nostalgica
, che conduce la coscienza a riconoscersi dapprima nella realtà sensibile, quindi in sé stessa in quanto autocoscienza, infine in quel medesimo Assoluto a cui aspirava, che si rivela pertanto come nulla di "altro" da sé.
Le opere giovanili e i fondamenti del sistema
Hegel considera la
realtà
come un
tutto organico
, le cui
singole manifestazioni
sono parti di un'u
nica entità assoluta e infinita
: lo spirito, che si realizza nel divenire del mondo. Da questa risoluzione del finito nell'infinito scaturisce il principio del sistema hegeliano: l'identità di
reale
e
razionale
.
Negli anni della maturità Hegel costituisce un complesso sistema filosofico. È indispensabile indicare quali sono i principi cardine del suo
idealismo
(differente sia da Fichte sia da Schelling). Individua tre principi
l'identità tra ragione e realtà
la
funzione giustificatrice della filosofia
la
risoluzione del finito nell'infinito
La
logica
è la
scienza dell’Idea in sé e per sé
. Studia il
pensiero razionale
. Il movimento del pensiero ha un ritmo triadico:
la
logica
comincia dall’essere, che è la nozione più astratta e più pura di tutti .
L’essere non ha determinazioni
(non ha attributi). La caratteristica dell’essere è l’immediatezza.
L’essenza
è giungere alla verità cioè cogliere
le proprietà fondamentali dell’essere
. Caratteristica dell’essenza è la mediazione.
somma di questi momenti strutturali dell'Assoluto Hegel fa corrispondere tre sensazioni in cui si divide il sapere filosofico:
la f
ilosofia della natura,
che è la scienza dell'Idea nel suo alienarsi da sé
la
filosofia dello spirito
, che è la
scienza dell'idea
che dal suo alienamento ritorna in sé.
la
logica
che è la scienza dell'Idea in sé per sé
Per Hegel il
concetto
assume il significato derivato dalla formulazione del suo pensiero secondo cui
“ciò che è razionale è reale e ciò che è reale è razionale”
(aforisma)perciò il concetto appartiene e non solo alla mente umana ma alla realtà.
l'Assoluto
per Hegel è fondamentalmente "divenire".
la logica che regola tale divenire è la dialettica che costituisce
la
legge ontologica
, ovvero lo
sviluppo della realtà
la
legge logica
che scandisce la
comprensione della realtà
la concezione hegeliana delle
modalità
fondamentali del nostro pensiero
individuiamo due modalità:
l'intelletto
ovvero un
modo di pensare statico e potremmo quasi definirlo l'organo del finito
la
ragione
: un
modo di pensare dinamico e potremmo definirla l'organo dell'infinito
la
dialettica
consiste
nella
negazione
di questo concetto come limitato o finito, nel passaggio a un concetto opposto, che funge da
antitesi
nell'unificazione
dell'affermazione e della negazione in una
sintesi
comprensiva di entrambe
la
sintesi
quindi si configura come una
riaffermazione potenziata della tesi
ottenuta mediante la negazione dell'antitesi.
Aufehebung
idea del
superamento
che è un
togliere
e un
conservare
insieme, affermando quasi una
lotta tra tesi e antitesi
.
nell'affermazione
di un concetto astratto e de-terminato, che funge da
tesi
la riflessione hegeliana è in
netto contrasto
, contrapponendosi dunque,
con alcune filosofie precedenti
Hegel e i romantici
Li critica aspramente ma è partecipe del clima culturale del Romanticismo, del quale condivide non solo numerosi motivi particolari come la creatività dello spirito, ma anche e soprattutto, il tema dell'infinito. La sua filosofia quindi non si può definire un superamento della filosofia romantica, ma un diverso punto di vista e stile di ricerca
Hegel e Fichte
Accusa Fichte di aver ridotto l'infinito a semplice me
Hegel e Kant
L'avversione di Hegel verso gli illuministi si abbatte anche su Kant, il quale aveva voluto costruire la filosofia del finito, creando così l'antitesi tra l'essere e il dover essere, ovvero il confronto tra realtà e ragione.