i versi sono brevissimi, spezzettati, come a cercare la rarefazione della parola isolata, pura, pronunciata nel silenzio. Molto significativa è l'assenza totale della punteggiatura, come nel suo stile ermetico: la lingua nuova della poesia novecentesca si libera dalle regole del linguaggio tradizionale; il discorso, che un tempo era affidato alla sintassi e alla punteggiatura, è ora comunicato anche attraverso il silenzio degli spazi bianchi.