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Trattamento degli Stranieri - Coggle Diagram
Trattamento degli Stranieri
Che cos' è principio di "attaccamento" territoriale?
Prestazioni o comportamenti non si possono imporre a meno che sufficiente "attacco" straniero o beni con comunità territoriale
Come spesso regole consuet. richiede delicata interpretazione da parte interprete
Dunque no servizio militare (solo cittadini) ne prestazioni fiscale o imposizione regole (antitrust) a meno che beni o attività in loco; niente sanzioni se reati non collegati a stato, tranne in presenza di giurisdizione universale.
Cos'è il principio consuet di protezione dello straniero?
Sancisce
obbligo di protezione
da parte stato territoriale
Stato deve predisporre misure idonee a prevenire e reprimere offese contro persona o beni in egual misura a garanzie vs propri cittadini
Si può trattare di misure "normali" o "particolari" a seconda della situazione (ad es. gruppo di persone target di atti di terrorismo)
Occorre che stato disponga di normale apparato giurisdizionale a cui straniero possa adire:
diniego di giustizia
chiamasi eventuale illecito in questa materia
Protezione della
persona
straniera assumeva ruolo autonomo quando trattamento cittadini era parte
dominio riservato
, mentre oggi è confluita nella prot diritti umani di base.
Immutata invece situa protezione
beni
straniero, che, salvo alcune norme (Art 1 Prot 1 CEDU), sono considerati sacrificabili
Ammissione ed espulsione degli stranieri
Che libertà ha stato di ammettere gli stranieri?
La norma sulla sovranità territoriale permette a stato di stabilire propria politica migratoria
Tuttavia si deve stare attenti a non commettere violazioni diritti umani fondamentali (tutelati da consuet) quando si impedisce accesso
Primo fra tutti diritto alla vita, molto comune in caso di respingimenti in mare
E che dire delle espulsioni?
Per consuetud. stato libero di espellere stranieri, ma con modalità "non oltraggiose"
Concessione di lasso di tempo ragionevole per regolare propri interessi (Sent. 1987 Trib Iran-USA)
Ciò è applicazione di dovere di protezione discusso poc'anzi
Limite particolare è quello che deriva da Conv su diritti umani e in particolare da art 3 Conv 1984 su tortura -> principio di non refoulement
Cos'è il non-refoulement?
Deriva da Art 3 Conv 1984 e implicitamente da giurisprudenza CEDU e Art 2 e 3 Conv EDU.
Da caso Soering (leading case materia) 1989 e ribadita in decisioni successive fino a sentenza 2008 Saadi c Italia, 2012 El masri-Macedonia (extraordinary rendition)
Inoltre divieto di espulsione ricavato anche da Corte da Art 8 Conv, quando espulsione comporterebbe ingiustificata e sproporzionata rottura unità familiare (Moustaqim c. Belgio 1991)
Queste regole si applicherebbero a chiunque, ma ovviamente propri cittadini già esclusa da costituzioni interne.
Che dire invece dei rifugiati?
Conv Ginevra 1951 e Protocollo 1967 sui rifugiati, entrambi ratificati da 145 stati tra cui Italia
Art 1 Conv status spetta a chi "teme a ragione" di essere perseguitato per razza, religione, appartenenza a det. gruppo, o per opinioni politiche"
Rifugiato deve rispettare leggi (Art 2), può praticare sua religione (Art 3) accedere ai tribunali (Art 16), ricevere assistenza (20) e "passaporto" che permetta di circolare in territori contraenti (Art 28)
Inoltre Art 33 parla appunto di norma non refoulement che è stato per la prima volta codificato qua ma è ora almeno consuetudine se non
jus cogens
Ma invece l'asilo politico?
La prassi evolutiva su rifugiati con
non refoulement
assimila la figura a quello del richiedente asilo politico
Però l'asilo politico non è previsto in alcuna convenzione a carattere universale, ma da atti non vincolanti quali Dic. Uni. Dir Uom 1948 e Dic su asilo ONU + Conv regionale di Caracas 1954 che disciplina nei particolari ma non ne sancisce obbligatorietà.
Non refoulement implicitamente prevede lasso di tempo per dimostrare motivi della richiesta, perciò condannabile prassi respingimenti in alto mare o alla frontiera
Progetto CDI di 31 Art con norme molto dettagliate per sviluppi ulteriori
Sentenza CEDU 2012 Hirsi c. Italia in applicazione giurisprudenza caso Soering e condanna Italia per violazione Art 3 Conv EDU. particolare perchè Corte ritiene di avere giurisdizione anche per violazioni fuori da territorio, in acque non territoriali
Cosa sono le Convenzioni di Stabilimento?
Prevedono obbligo contraenti di riservare a persone fisiche e giuridiche condizioni di particolare favore in tema di ammissione e di esercizio attività prof.
Norme sul diritto di stabilimento (lib circ persone) Art 46 e ss TFUE con quasi totale parificazione cittadini e stranieri nell'ambito del territorio UE
Inoltre "cittadinanza europea" persegue stessi fini (Art 9 e ss TUE) e permette oltre a lib circolazione anche di partecipare a elezioni locali e di votare nello stato di residenza per rappresentanti Parlamento Europeo
Investimenti stranieri
E sulla protezione degli investimenti stranieri quindi?
Sul tradizionale obbligo di protezione beni stranieri si sono innestate rivendicazioni PVS con oggetto sovranità risorse naturali
Si è sostenuto addirittura completa libertà per stato terr. di espropriare beni singoli o in massa (nazionalizz), soprassedendo a obbligo di protezione e di pagamento di indennizzi
Situa oggi abbastanza mutata dato che interesse a mentenere afflusso di capitali -> Ridimensionamento rivendicazioni e assunzione impegni pattizi volti a creare quadro giuridico
Cosa contengono questi trattati sugli investimenti?
Impegni in trattati che garantiscono tutele sostanziali e procedurali a investitori, ad es. con impegno a non espropriare se non con giustif. motivi e previo pagamento di indenizzo "pronto, adeguato ed effettivo"
Oppure garanzia di trattamento equo e partecipazione a provv. amm. che incidano su investimento
Processi equi e misure limitative diritti che siano proporzionate
Sottoposizione controversie a tribunali arbitrali ad hoc: ad es. ICSID al quale fanno riferimento spesso questi trattati
Ma quindi si può espropriare?
Trattati odierni ma prassi risalente a URSS; Stati Est Eu, Arabi, Sud America, Africa
Oggi nessuno dubita libertà Stato di espropriare e nazionalizzare i beni stranirei, ne che esse debbano essere motivate dalla pubblica utilità (implicita in caso di nazionalizzazioni, DEVE essere esplicita in caso di espropriazioni)
Oggi prassi non più significativa, e unica importante questione rimane l'indennizzo conseguente, questione che causa conflitti tra stati e discussioni in dottrina sul quanto.
Quindi che Indennizzi bisogna dare per espropriazioni/nazionalizz?
Regole probabilmente consuetudinaria indicata da Tribunale Iran-USA, istituito nel 1981: occorre distinguere tra espropriazioni e nazionalizzazioni
Per espropriazioni indennizzo va commisurato a valore del bene
Nazionalizzazioni su vasta scala invece vi possono essere temperamenti e aggiustamenti
Bisogna inoltre tenere in conto di prassi sui
Lump-sum agreements
ossia somma forfettaria a stato che subisce che decide poi come ripartire tra cittadini danneggiati (Accordo Usa-Germania 1992)
Che succede in caso di debiti pubblici a stato successore?
Nei casi di distacco, smembramento, incorporazion, mutamento radicale di regime o mutamento di sovranità su un territorio prassi incerta ma dottrina favorevole a successione
Opinione in parte smentita da giuris int. (Sentenza arbitrale 1925 su debiti ex Ottomani) ha incontrato opposizione di PVS
Prassi recente (URSS, Cecoslov.) si nota tendenza per motivi pratici di accollo da parte degli stati subentranti
Disciplina tende a seguire principi valevoli per successione nei trattati: successione si per
debiti localizzabili
e non per debiti
generali
stato predecessore salvo convenzioni apposite
Inoltre non dimenticare Conv Vienna 1983 (rivedere)
Pronto, adeguato ed effettivo?
Risoluzione IDI sessione Tokio 2013 prevede regole per arbitri e cita appunto indennizzo "pronto, adeguato ed effettivo"
cd "Formula di Hull" da nome segr. stat USA
Adeguato: equilibrio appropriato tra interessi investitori e fini pubblici stato
Inoltre Conforti e Iovane auspicano abbandono del "pronto ed efficace" che ritengono sbilanciato a favore degli investitori
La protezione diplomatica
Cosa succede se Stato straniero commette illecito verso cittadino mio stato?
Mio stato potrà intervenire con istituto di protezione diplomatica, agendo con proteste, minacce di contromisure, proposte di arbitrato o ricorso ad istanze giurisdiz internazionali.
Previo esaurimento dei ricorsi interni
Oggi carattere residuale, dato che è anche necessario che non vi siano rimedi internaz. efficaci (quali corti internazionali) azionabili da stranieri lesi
Stato agisce con suo diritto (e non dovere) da escludere quindi che prot diplo sia manif personalità internaz individuo.
Stato può in ogni momento rinunciare ad agire, anche se si va affermando nella prassi un obbligo di intervento in caso di violaz dir um fond.
Dove se ne parla?
Significativo progetto articoli approvato da CDI nel 2006
Definisce regole classiche istituto e raccomanda in direzione ultimo punto qui a dx esortando gli stati ad agire in 3 punti del suo art 19
Tuttavia prassi dice il contrario, vedasi anche azione gov italiano in caso Giulio Regeni nel 2016
Ma invece vi è un obbligo dal punto di vista del diritto interno?
Giurisprudenza in genere no ma corti interne di vari paesi quali Italia, FRA, NED, SudA, anche se sia in SudA che in NED si sottolinea legittima aspettative cittadino a ottenere un assistenza ragionevole.
House of Lords inglese invece in sentenze del 2000 e del 2006 si è spinto oltre, dichiarando che se "legittima aspettativa" cittadino fosse disattesa il comportamento del governo potrebbe essere sottoposto al vaglio delle corti
Di fatto è il giudice interno che meglio di tutti può garantire contro le violazioni dei suoi diritti
Sentenze
LaGrand-Germania 2001 e Caso Avena 2004
si esprimono anche su diritto straniero a comunicare con propri rappresentanti diplomatici
Che dire invece della prot diplom delle società commerciali?
Si può esercitare ma nazionalità persone giuridiche non facilmente definibile
Non è chiaro se si debba aver riguardo del luogo di costituzione e della sede principale, oppure se ci si debba riferire a cittadinanza soci/persone che controllano società
A favore della prima tesi CIG 1970 Barcelona Traction e poi in sentenze successive 2007 e 2010 su affare Diallo (Rep di Guinea c Rep Dem Congo)
Prima tesi ha sua logica a fronte di scarsa prassi data relazione a pratica diffusa tra privati e consistente nel fondare società in stati fiscalmente favorevoli -> va preso in considerazione rischio di inadeguata prot diplomatica
Approfondimento su tesi dottrinali a riguardo pag 267 Conforti nuovo
Scompare dunque la protezione dei singoli soci?
No, anche se identificazione di fattispecie è oggetto di dibattito. Si afferma che stato nazionale singolo socio possa agire quando questi leso "direttamente" in un suo diritto
direct right
ma non facile individuare tali casi
In
Barcelona Traction
CIG individua questi casi quali diritto ai dividendi, diritto di partecipare a assemblee con diritto di voto, diritto di vedersi assegnata sua parte in caso di liquidità
Anche in caso Diallo Corte tratta questione, escludendo nel merito lesione direct right ma ammettendo che la protez diplom fosse esercitabile
Cos'è la protezione in sostituzione o sussidiaria?
Sempre a partire da Barcelona Traction in materia di prot diplomatica socio ci si chiede se stato possa intervenire in caso società abbia legalmente cessato di esistere, oppure essa abbia la nazionalità del presunto violatore o ancora il suo stato nazionale non possa o non voglia intervenire
Se società ha cessato di esistere i soci possono essere protetti da loro stati nazionali mentre più discussa rimane se la protezione sussista in caso in cui la società abbia la nazionalità dello stato presunto violatore
In ogni caso istituto in declino mentre si vanno affermando accordi convenzionali e arbitrati, prot diplomatica rimane in forma residuale
Cos'è la protezione della comunità navale?
Si discosta dalla questione delle società e non dei soci che godono di prot diplo, in quanto lo stato di bandiera assorbirebbe la protezione dei singoli membri dell'equipaggio
A proposito
Sentenza Trib Int Dir del Mare caso Saiga 1999
e Prog di Articoli CDI che stabilisce peraltro che Stato Naz Nave debba concorrere con Stato Naz equipaggio per evitare che protezione sia inesistente causa bandiere ombra
La rinuncia alla protezione diplomatica
Ogni stato può rinunciare a protezione diplo in favore suoi cittadini anche tramite stipula impegni conv.
Ci si chiede se rinuncia possa essere esercitata anche da cittadino stesso
Dottrina e Clausola Calvo
dottrina Calvo, elaborata alla fine del XIX secolo dal giurista e diplomatico argentino, in base alla quale eventuali controversie coinvolgenti persone e beni stranieri sarebbero dovute essere soggette alle sole norme e alla sola giurisdizione nazionale. Va ricondotta a tale dottrina la clausola inserita dai Paesi latino-americani, nei contratti con imprese straniere, di rinuncia alla protezione del proprio Stato (cd. clausola Calvo).
Ulteriori implicazioni
CARREAU sottolinea come protezione diplomatica venisse usata da paesi occidentali per intervenire in affari latino americani
Tuttora difesa strenuamente da paesi LATAM
Recentemente messa in discussione dato che protezione diplo sarebbe prerogativa unica del governo, il cittadino non potrebbe rinunciarvi
Per rispondere a interventi armati per recuperare debiti elaborata anche dottrina Drago a inizio '900 che escludeva appunto interventi armati contro stati per indurre pagamento debiti
Genuine Link
Nazionalità deve essere effettiva = legame reale fra stato e individuo che si intende tutelare
Affermato in primis nel caso Nottebohm del 1955 dinanzi alla CIG tra Liechtenstein e Guatemala.
Corte ritenne che nazionalità LIE del signore non fosse effettivae
Introduzione compendio
Sovranità territoriale trova limite derivante da relazioni diplomatiche e consolari che impongono presenza su territorio di rappresentanti esteri
Perciò stato ospitante deve riservare trattamento particolare = regime delle
immunità
LUZZATO QUEIROLO distinguono tra:
Immunità statale
(spettante a tutti gli stati)
Immunità funzionale
(rationae materiae) riservata a individui organi stato relativamente atti compiuti in esercizio funzioni
Immunità personale
(rationae personae) garantita a individui organi stato stranieri ma con riferimento ad atti posti in essere fuori dai loro incarichi ufficiali
Il trattamento degli Agenti diplomatici e di altri organi Stranieri
L'invio di agenti diplomatici
Rel diplo strumenti essenziali di cooperazione che permettono agli stati di risolvere e prevenire controversie
In primis scambio di agenti diplomatici
La missione diplomatica
Vienna 1961 stabilisce che missione sia composta da capo missione, altri agenti diplomatici (membri pers diplomatico) e membri pers tecnico e di servizio
I compiti della missione, con sede nella capitale e in contatto con organi centrali stato ospitante sono:
Rappresentare stato di invio
Proteggerne gli interessi nello stato ospitante
Fornire assistenza ai propri connazionali
Negoziare con il governo dello stato che li ospita
Inviare rapporti a stato accreditante sui fatti che accadono in quello accreditatario
Promuovere tra Stati rapporti amichevoli, favorendo relazioni economiche, commerciali e culturali
Status diplomatico
Ambasciatore e altri diplomatici godono di una serie di prerogative dotate di efficacia giuridica per garantire libero svolgimento funzioni
Norme su status diplomatico hanno natura consuetudinaria: la loro nascita è legata a principio extraterritorialità missione diplomatica, che rappresenta appendice esterna stato di appartenenza e dunque sottoponibile solo a leggi di esso
Da dove derivano le immunità diplomatiche??
Materia regolata da Conv NU di Vienna 1961, entrata in vigore nel 1965 e ratificata anche da Italia. Corrisponde a dir consuet come anche ribadito in sentenza CIG 1980 sul caso del Personale diplomatico USA a Teheran
Sul trattamento dei Consoli invece Conv Vienna 1963 ma solo alcune immunità riconosciute. Essi svolgono attività di supporto
Funzione con risonanza anche per via di ripetute violazioni USA dell'Art 36 che impone di avvisare consoli in caso di arresto cittadini stranieri (LaGrand e Avena)
Cosa sono le immunità diplomatiche?
Riguardano agenti diplomatici accreditati, dal momento in cui entrano nel territorio fino al momento in cui ne esce, ovviamente presenza subordinata a volontà paese ospitante
Vi sono quattro immunità diplomatiche:
Inviolabilità personale
,
Inviolabilità domiciliare
,
Immunità dalla giurisdizione penale e civile
,
Esenzione fiscale
Inviolabilità personale
Agente deve essere protetto contro offese mediante misure preventive e repressive
Si confonde con generico dovere di prot stranieri
Consiste anche in sottrazione diplomatico a qualsiasi misura di polizia (fermo, arresto, perquisizione) contro la sua persona
A chi spettano le immunità diplomatiche?
Tutto il personale diplomatico + famiglie.
Conv di Vienna Art 37 discutibilmente estende alcune immunità a personale tecnico-amm esclusi cittadini locali (Caso Skeen v Brazil su immunità familiari)
Immunità estese anche a supreme autorità stati (Capi di stato, governo, Min Est)
4 more items...
Immunità diplomatica da giurisdizione penale e civile
Art 31 Convenzione di Vienna sancisce immunità da giurisdizione penale: non perseguibili atti relativi a suo ufficio (jure imperii o jure gestionis) e quelli svolti come privato cittadino -->
immunità assoluta
no citazione anche finite funzioni ne da accreditante ne da terzi
Su immunità civile: vale per atti jure imperii e gestionis analogamente a penale, ma sottoposta a 3 deroghe:
1 -
azioni reali o possessorie
a meno che immobile acquistato per conto stato e ai fini missione
2 -
azioni successorie
ove agente figuri come esecutore testamentario, amministratore eredità, erede o legatario
3 -
azioni riguardanti attività professionali o commerciali
fuori da ufficio diplomatico
Questa tuttavia si esaurisce una volta finito l'incarico e è tenuto al suo rispetto solo stato ove si svolgono funzioni
Su
ratione materiae
sentenza CC Tedesca 1997 ZAORV
riguardo incriminazione ex ambasciatore siriano in ex DDR. Sentenza afferma correttamente che immunità anche dopo suo incarico, e discutibilmente che altri stati possano però citare in giudizio ed incriminare
Su
ratione personae
invece Art 39 Conv 1961 prevede che a missione finita privilegi continuino finchè non si lascia paese o per lasso di tempo congruo -> norma consuet
Esenzione fiscale
Sussiste solo per imposte dirette personali, ma per motivi di cortesia può essere estesa anche a imposte indirette
Inviolabilità domiciliare
Si intende sia x domicilio sia per sede missione diplomatica
Un tempo si fingeva "extraterritorialità" della sede, ora non più ma si tratta comunque di territorio escluso da possibilità di esercitarvi atti coercitivi stato territ.
Per questo Assange e altri -> diritto di asilo diplomatico è messo in discussione ma
de facto
praticabile
Stato territoriale tenuto a proteggere missione e abitazione da attacchi di privati cittadini
Immunità consolare
Hanno un mandato di natura tecnico amministrativa, che gli permette di relazionarsi con autorità locali
Convenzione di Vienna su relazioni consolari del 1963 riproduce stesse disposizioni relative a immunità personale diplomatico, ma con eccezione in tema immunità penale: Art 41 infatti precisa che funzionari consolari non possono essere posti in stato di arresto o detenzione preventiva, se non in caso di crimine grave e a seguito di decisione autorità competente
Corollario: le norme consuetudinarie
ne impediatur legatio
: lo stato ospitante non può ostacolare operato missione diplomatica, ma è chiamato a limitare le proprie potestà sovrane per consentire missione senza intralci
par in parem non habet iudicium
: dal momento che missione diplomatica rappresenta stato all'estro, i suoi atti = atti sovrani dello stato
Norme codificate in convenzione di Vienna 1961
Procedura di accreditamento
Min est o equivalenti stato accreditante è tenuto a richiedere "gradimento" stato accreditatario nei confronti persona designata
Min est accreditatario tenuro a comunicare gradimento tramite atto "exequatur". Se negato diplomatico/console ritenuto persona non grata e NADA
Organo accreditante consegna a agente diplo lettera credenziale che è abilitazione ufficiale