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ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI B Questa si divide in 2 grandi categorie -…
ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI
B
Questa si divide in 2 grandi categorie
Attivazione T-dipendente
In questo tipo di attivazione i
linfociti B
necessitano di
legare i linfociti T
attivati
I linfociti che vengono attivati in modo T-dipendente sono i
linfociti B follicolari
che si trovano quindi a livello dei
FOLLICOLI PRIMARI
dei linfonodi e della milza
Come i linfociti T anche i
linfociti B follicolari
ricircolano costantemente nei sistemi circolatori e linfatici ma questi si
muovono
sempre
verso i follicoli
perchè presentano sulla loro superficie il
recettore CXCR5
che riconosce la
chemiochina
CXCL13
che viene
prodotta
dalle
DC FOLLICOLARI
sempre presenti all'interno dei follicoli
Usando dei coloranti per dei
marker specifici
si riesce a identificare le
diverse popolazioni cellulari
nel follicolo
Marker
CD3
: co-recettore trasduttore del TCR mostra la presenza di un tipo particolare di linfociti
linfociti T FOLLICOLARI (Thf)
Marker
CD21
: grazie a questo
recettore complementare
che
lega il C3d
si possono identificare le
cellule dendritiche follicolari
Marker
CD20
: permette di vedere i
linfociti B follicolari
All'interno dei follicoli poi il linfociti B follicolari riconoscono e legano gli
antigeni proteici liberi
(non processati nè presentati da alcuna cellula) riconoscendoli grazie al
BCR
(
B-Cell-Receptor
) e ai
co-recettori i Ig-α e Ig-β
che permettono la
trasduzione
del segnale che parte con la
fosforilazione
dei
domini ITAM
dei co-recettori
Gli
antigeni
bi o
polivalenti
sono più facilmente riconosciuti e più facilmente attivano la risposta immunitaria perchè legano
due o più BCR
contemporaneamente
avvicinano
tra loro i
BCR
che quindi creano un
CROSS-LINK
tra loro
In caso di antigeni monovalenti intervengono anche altri co-recettori a favorire il riconoscimento e l'attivazione del linfocita T come il
CD21
o CR2 che
lega
il fattore
C3d del complemento
legato a sua volta all'antigene o dei
Toll-Like receptors (TLRs)
che riconoscono
antigeni microbici
come ad esempio il TLR5 che riconosce la flagellina o il TLR9 che riconosce il CpG DNA (non solo immunità innata i TLR quindi)
Una volta che il
BCR
ha
legato l'antigene
questo viene endocitato dal linfocita B per un meccanismo di
endocitosi recettore-mediato
A questo punto il linfocita B
si trasforma
in una
Antigen Presenting Cell
(
APC
) in grado di
interagire
fisicamente con i
linfocita T ATTIVATI
andando quindi a processare l'antigene (via del processamento esogeno) caricandolo sulle
MHC di classe 2
e iniziando a esprimere le molecole
co-stimolatorie CD80 e CD86
I
linfociti T
a cui presentano l'antigene i linfociti B APC sono i linfociti T che sono stati
attivati dallo stesso antigene
a livello della paracorticale dello
stesso linfonodo
.
L'antigene DEVE
essere lo
stesso
ma l'
epitopo
è
diverso
: infatti i
linfociti B
possono riconoscere
epitopi conformazionali
perchè l'antigene non viene digerito mentre nel
linfocita T
sono riconosciuti gli
epitopi lineari
perchè c'è processamento
Il
linfocita B
quindi
riconosce
un
epitopo
per endocitare l'antigene
ma ne espone un'altro
, ovvero quello con cui era prima stato attivato il linfocita T
Questo
incontro
avviene a livello di una
zona intermedia
tra il follicolo e la zona paracorticale, ovvero la zona
PARAFOLLICOLARE
CD40 migliora la capacità del linfocità B di essere APC ed è infatti coinvolto nell'attivazione sia dei linfociti B che nei macrofagi
A questo punto dell'attivazione il
linfocita B
inizia a
proliferare
e inizia a esprimere i
recettori
per particolari
citochine
I linfociti B a questo punto iniziano a differenziarsi in
PLASMACELLULE a breve durata
: queste sono prodotti nelle
FOCI EXTRA-FOLLICOLARI
e per quanto a breve duirata comunque
iniziano
a produrre
anticorpi
:
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L'interazione tra linfocita B attivato e linf. T attivato fa si che i
linfociti T maturino
in
Linfociti T HELPER FOLLICOLARI
(
Thf
) grazie alla presenza dell'
IL-21
che ne promuove la
maturazione
L'interazione tra
ICOS ligando
(B) e
ICOS
(T) che avviene tra linfocita B e T
I
linfociti T follicolari
migrano all'
interno del follico
e iniziano a secernere
3 more items...
Infatti tra le cellule
specializzate APC
si è nominato oltre alle
DC
anche
macrofagi
e
linfociti B
Questo tipo di risposta è in grado di generare anticorpi ad
alta affinità
di
tutte le classi anticorpali
(IgA, IgM, IgE e soprattutto IgG)
i
linfociti B follicolari
sono in grado di differenziarsi in
plasmacellule
a
lunga sopravvivenza
e in
cellule della memoria
Questo avviene grazie a un fenomeno
dopo approfondito meglio
che si definisce
SWITCHING ISOTIPICO
in cui la
porzione Fc
degli anticorpi
cambia
ma rimangono invariati i
domini di legame
con l'anticorpo
Questi riconoscono
SOLO antigeni proteici
perchè solo loro possono essere legati dai linf.T
Attivazione T-indipendente
Non ha bisogno di legare i T per avvenire
Linfociti B
della
ZONA MARGINALE
della milza
Hanno lunga vita
Hanno un
ruolo chiave
nelle infezioni contro
batteri
che presentano una
capsula polisaccaridica.
Non ricircolano
Nei
bambini piccoli
non
sono ancora ben
differenziati
, per cui questi sono maggiormente suscettibili alle
meningiti
e
polmoniti
.
Linfociti B1
Questi sono dei linfociti presenti a livello e delle mucose e della cavità peritoneale
Sono punto di incontro tra immunità specifica e innata perchè...
Riconoscono specifici
antigeni polisaccaridici o lipidici
Sia i linfociti
B1
che i linfociti
B MARGINALI
in seguito al legame con l'antigene
proliferano
e si differenziano in
plasmacellule
Tuttavia queste plasmacellule producono per la
maggior parte IgM
e qualche
IgA
meno rilevante
Le
IgM
sono degli anticorpi a
bassa affinità
, per cui questi non vanno in sè a migliorare di molto la risposta immunitaria naturale
Questi linfociti inoltre si differenziano in delle
plasmacellule a breve sopravvivenza
dopo la quale la risposta si spegne
Questo fa si che se si vuole creare dei
vaccini
basati su questi linfociti (usando quindi antigeni non proteici) bisogna effettuare dei
richiami molto frequenti
Ma loro sono anche in grado di produrre
anticorpi
in modo
indipendente da
lla stimolazione
antigenica
, producendo gli
anticorpi naturali
, propri dell'immunità innata come prima linea di difesa. Se ne era parlato nel contesto dei PRR solubili
Possono andare incontro a
scambio di classe
solamente per produrre
IgA
(tonache mucose dell’intestino e del tratto respiratorio)
Producono anticorpi
IgM
a
basso titolo specifici
per antigeni polisaccaridici e lipidici come la fosforilcolina e LPS espressi da diversi batteri
Per marcarlo si usa la molecola
CD5
corrisponde allo
scavenger receptor dei macrofagi
.
Viene utilizzato in ambito diagnostico per rilevare l’insorgenza di leucemie legate a tali cellule