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david hume 1 - Coggle Diagram
david hume 1
percezioni e associazione di idee
si basa sul
principio empirista
che tutta la conoscenza umana proviene dalla
percezione
, ma lo sviluppa in modo
originale
Egli distingue tra due tipi di
percezioni
: le
impressioni
, che sono vivide sensazioni, emozioni e passioni, e le
idee
, che sono immagini sbiadite delle impressioni
Tutte le idee derivano
dalle
impressioni
e possono essere
corrette o scorrette
a seconda di quanto corrispondono alle
percezioni originali
Hume
nega l'esistenza di idee innate
, sostenendo che tutte
derivano dalle impressioni sensoriali
Non accetta neppure l'esistenza di
idee astratte e universali
, poiché ritiene che solo gli
oggetti singoli possono essere percepiti
, non concetti astratti
lui adotta un analogo alla
teoria della gravitazione di Newton
. Egli afferma che le idee
si attraggono reciprocamente
, come se fossero legate da una
"forza gentile"
Questa associazione avviene secondo tre principi fondamentali:
somiglianza, contiguità spaziale
o temporale e
relazione di causa-effetto
sostiene che questi principi sono
necessari perché le idee sarebbero casualmente collegate
, mentre la mente umana
naturalmente le associa
le idee di due tipi di conoscenza
sottolinea che la conoscenza
non può derivare dalle idee singolarmente prese
, ma dalla loro
corretta associazione
Solo le idee matematiche possono
generare conoscenza certa
poiché sono
identiche
e non possono essere concepite
diversamente
Tuttavia, anche le idee matematiche
sono legate all'esperienza
Le verità relative alle idee matematiche sono le
uniche certezze
, poiché il loro
contrario è inconcepibile
Al contrario, le verità relative alle materie di fatto
non possono essere certe
perché il loro contrario è
sempre possibile
Nonostante ciò, la nostra mente tende a
credere in certe regolarità nell'esperienza
anche se non c'è una
garanzia logica
che ciò accada sempre.
attribuisce questa tendenza alla nostra naturale propensione a credere in
regolarità basata sull'abitudine
, piuttosto che sulla
ragione
La ragione non può
scuotere la nostra fiducia nelle regolarità
che sperimentiamo
La nostra convinzione nella
costanza delle leggi naturali
è quindi basata sull'
abitudine
piuttosto che sulla
razionalità