Uno degli strumenti maggiormente utilizzati per negare la libertà era la censura. Il Governo dell’epoca procedette alla cancellazione immediata di qualsiasi contenuto che potesse suscitare opposizione, sospetto, o dubbi sul fascismo nonché alla schedatura dei singoli cittadini ritenuti sospetti dal governo con la creazione di archivi nazionali e locali. Era sottoposto alla schedatura chiunque poteva divulgare e far conoscere, anche sfruttando la propria posizione e il proprio onore, una ideologia diversa da quella fascista. Oppure chi poteva criticare, avendo credibilità, l’ideologia stessa. venne radicalmente eliminata qualunque cosa che venisse ritenuta lesiva del regime, poi tutto ciò che venisse ritenuto contrario ai principi cardini del fascismo come ad esempio la maternità, la demografia, la patria, la guerra o il sentimento nazionale. Dapprima solo il cinema fu oggetto della censura, dopodiché anche le opere teatrali.