"La Roba": Il tema dell’opera è la bramosia del possesso, l’avarizia e l’attaccamento ai beni materiali. "La roba" è una ricchezza che si misura in pascoli, terre, animali, fattorie, magazzini: è un bene che può produrre ricchezza. Il protagonista dell’opera, ambientata a Catania, è Mazzarò, un contadino. Tutto ruota intorno alla sua ascesa sociale e tragedia personale.
Mazzarò è un uomo che ha sacrificato tutto nella sua vita, con fatica, perseveranza e ostinazione per accumulare più beni materiali possibili, ma è incapace di godere dei benefici che possono scaturire da tanta ricchezza. Non ha famiglia, vive in condizioni di povertà per non sprecare le sue ricchezze, lavora come un mulo nei campi. Non ha vizi, non ha amici. Ha allontanato tutti nella sua vita, per paura che potessero sottrargli la sua roba.
La sua ribalta da povero bracciante sfruttato e sottopagato a proprietario di tutti i beni che sottrae a quello che una volta era il suo padrone è un’ascesa sociale sterile.
Mazzarò vive nel terrore della morte: che fine faranno i sacrifici e i traguardi di una vita intera quando morirà?Il pensiero di non poter portare con sé i suoi beni nella vita ultraterrena lo fa addirittura impazzire e il testo si conclude con una scena pietosa e indimenticabile: lui che vaga nei campi, accecato dalla follia, distruggendo raccolti e colpendo animali e gridando "Roba mia, vientene con me!”