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L' IMPERO CAROLINGIO, La cerimonia dell'omaggio iniziava con il…
L' IMPERO CAROLINGIO
La famiglia franca era la "famiglia estesa" dei nomadi e seminomadi che dipendeva dal capofamiglia,il DOMINUS(padrone) che aveva il potere chiamato "mundio" ma anche il dovere di "Affidamento".Il capofamiglia era anche il signore dei vassalli.
Anche il re aveva i propri vassali,ma non aveva alcun autorità su quelli delle altre famiglie.Carlo Magno ogni anno si proclamava "signore di tutti i signori".Egli sapeva che non era dovere dei signori rinnovare il giuramento.Le terre cominciarono ad essre il regalo più ambìto che Carlo Magno distribuiva ai vassalli sotto forma di benefici.Il rapporto vassallaggio divenne il regime vassallatico-beneficiario.
Si fonda sulla sfera privata.Ciò rende fragile l'impero di Carlo Magno rispetto ai regni più potenti di lui nelle sue vicinanze.
I vassali erano i figli maschi del signore oppure orfani raccolti ancora da bambini per la strada.Si diventava vassalli con la cerimonia dell'omaggio che è un patto di reciproca utilità:
Carlo divise l'intero territorio in 200 province,ciscuna delle quali conteneva un numero variabile di feudi e benifici.Alcune furono affidate ai conti e quindi presero il nome di contee,altre furono chiamate marche e affidate ai marchesi.L'imperatore istitui i missi dominici.Carlo viaggiava continuamente all'interno dell'impero e convocava riunioni chiamate "diete".Carlo Magno tentò di gettare le basi di uno stato.
La parte produttiva del feudo era la "corte" o azienda agricola.Il sistema economico basato sulla corte si chiama curtense.La corte si divideva in due parti:
Se il massaro voleva utilizzare il forno doveva pagare una tassa al signore e che egli aveva anche il diritto alla taglia cioè andare nella fattoria del massaro e requesirgli quello che preferiva(addirittura un figlio o una figlia).Vi erano anchele corvee che consistevano in tre giorni di settimana da dedicare alla parte domìnica.I contandini conducevano una vita grama ma non soffrivano la fame perchè avevano l'uso del bosco e della pesca.
L'organizzazione della corte aveva l'obbiettivo di rendere possibile ai feudatari l'AUTOCONSUMO. All'interno delle corti si coltivavno i cereali,legumi;si allevavano animali gli animali da carne,latte e lana.Si coltivavno le fibre tessili come il ino e qualche volta la canapa.Il vestiario era prodotto in casa. L'artigianato produceva attrezzi agricoli.I manufatti artigianali si producevano sia nella parte domìnica sia nella parte massaricìa.L'eocnomia curtense non era chiusa perchè una gran parte dei beni ee dei prodotti venivano venduti all'esterno dunque essa è aperta all'esterno.
La cerimonia dell'omaggio iniziava con il vassallo che metteva le sue mani giunte in quelle del signore pronto a diventare "il suo uomo" giurandogli fedeltà.Il signore garantiva in cambio la propria protezione.
La cerimonia dell'omaggio veniva completata dalla cerimonia dell'investitura,che veniva simboleggiata dalla consegna di una zolla di terra.
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La parte domìnica,che il signore gestiva direttamente attraverso i servi della gleba.vicino ai campi coltivati sorgeva a parrocchia alla quale il signore versava una decima parte dei suoi prodotti.
La seconda parte era la parte massarìcia,che il signore gestva indirettamente,affitandola ai massari o contadini liberi in cambio di un canone cioè una specie di tassa per l'affitto.
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CONTI,MARCHESI E MISSI DOMìNICI CONTROLLANO I FEUDATARI