Se applichiamo anche all’India la conditio sine qua non per l’unità nazionale espressa da Alessandro Manzoni nell’opera Marzo 1821, per cui l’essere «una d’arme, di lingua, d’altare, di memoria, di sangue e di cor» è considerata come la vera essenza di ciò che distingue un popolo dall’altro, allora aggiungiamo che in India non esiste nemmeno una lingua comune, neppure in forma scritta.