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IMPRESSIONISMO - Coggle Diagram
IMPRESSIONISMO
CLAUDE MONET
Impression, soleil levant
durante la prima mostra degli Impressionisti nel 1874, nella galleria del fotografo Nadar, fu proprio questo dipinto a dare il nome al movimento, prendendo spunto da un articolo del critico della rivista "Charivari" Louis Leroy, che si riferì al titolo del quadro per ironizzare sugli artisti espositori, chiamandoli "impressionisti".
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scorcio mattutino del porto di Le Havre, avvolto da una nebbia impalpabile e scialba che rende tutto sfocato e indefinito
In primo piano troviamo, disposte in diagonale da sinistra verso destra, due piccole imbarcazioni
giochi di tono e accostando colori caldi e freddi, rendendo così l'idea dell'impalpabile nebbia mattutina
intento di raffigurare non soltanto la realtà esterna, ma l'effetto luminoso originatosi nell'occhio dell'artista, poiché la luce della natura diventa il soggetto del dipinto
non c'è alcun segno che attesti la realizzazione di un disegno preparatorio e perciò il colore è steso sulla tela con pennellate veloci e brevi
non vuole più rappresentare la realtà, ma intende superare l'oggettività naturalistica del soggetto cogliendo l'impressione di un momento per trasmettere le sensazioni in lui suscitate
Donne in giardino
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quattro fanciulle che, incorniciate dalla natura rigogliosa di un giardino che dispensa generosamente fiori dai colori variopinti, trascorrono amabilmente il loro tempo.
rinuncia agli strumenti classici della prospettiva e del chiaroscuro, o la presenza di campiture di colori stesi uniformemente
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La Grenouillère
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rappresenta l'isolotto di Croissy che divide il corso della Senna in due rami, collega tramite un ponte ad un caratteristico ristorante all'aperto
nome scherzoso che in francese oltre a significare «stagno delle rane» indica anche l'allegro chiacchiericcio delle ragazze riunitesi per divertirsi e scambiare pettegolezzi.
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I pioppi
serie di ventiquattro dipinti impressionisti di Claude Monet, realizzati dall'estate all'autunno 1891
come soggetto una fila di pioppi lungo il fiume Epte, affluente della Senna
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la cattedrale di Rouen
serie formata da 30 dipinti ad olio realizzati tra il 1892 ed il 1894 e raffiguranti dallo stesso punto di vista il portale
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La Cattedrale di
Rouen, primo sole
contorni fluidi, indefiniti, quasi metafisici, resi tali dal gioco mobile della luce.
La Cattedrale di Rouen,
effetti di luce mattutina
Il colore tende verso toni prevalentemente azzurri, viola nelle zone rimaste ancora in ombra. Monet oppone gli ocra, applicati nelle zone della torre di sinistra, proprio dove inizia lentamente a concentrarsi la luce solare
La Cattedrale di Rouen,
al sole tramontante
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EDGAR DEGAS
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Lezione di Danza
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ha luogo nel foyer di danza dell'Opéra di Parigi in rue Le Peletier, dove Degas poteva accedere grazie all'intercessione di un amico di orchestra.
giovane ballerina che si appresta a eseguire gli esercizi al centro sotto il vigile occhio del maestro
coreografo francese Jules Perrot, colto mentre osserva con attenzione i passi dell'allieva con in mano la lunga bacchetta
altre ballerine a semicerchio intorno al maestro, in uno spazio progressivamente scorciato
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interessante è l'atteggiamento corporeo della ballerina sullo sfondo, la quale è seduta in momentaneo riposo e presenta i piedi divaricati, secondo una posa usuale per i danzatori
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l'assenzio
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terrace del Café de la Nouvelle Athènes in Place Pigalle, uno dei ritrovi prediletti dagli Impressionisti.
Pur essendo seduti uno accanto all'altro, i personaggi sembrano lontanissimi fra loro, con lo sguardo perso nel vuoto, annebbiato dalla moltitudine di tristi pensieri che si affollano nelle loro menti
specchio fissato sulla parete, il quale riflette in maniera fievole e confusa le sagome dei due alcolizzati
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Il clochard, in effetti, ha davanti a sé un calice di vino, mentre dinanzi alla prostituta troviamo il bicchiere verdastro dell'assenzio
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PIERRE-AUGUSTE RENOIR
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La Grenouillère
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nello sfondo si fanno più leggere e filamentose, in modo da suggerire l'andamento prospettico della tela
risalto ai riverberi prodotti dalla luce solare che, penetrando tra le fronde palpitanti degli alberi, si rifrange sulle acque scure della Senna
i riflessi sono rappresentati con tocchi tremolanti di colore, che rendono perfettamente l'instabilità e la mobilità delle acque fluviali
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Inoltre Renoir preferisce cogliere la vivacità della scena, mentre Monet fa una composizione più strutturata e rigorosa