Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Analisi e teoria 2 - Coggle Diagram
Analisi e teoria 2
36. antidepressivi triciclici
- Blocco della ricaptazione di neurotrasmettitori:
- Inibiscono il riassorbimento di noradrenalina e serotonina nella sinapsi.
- Aumento della concentrazione di neurotrasmettitori:
- Più noradrenalina e serotonina restano nella sinapsi, favorendo l'attivazione dei recettori del neurone successivo.
- Correzione degli squilibri chimici:
- Migliora l'umore e le funzioni cognitive e comportamentali nei pazienti depressi.
- Effetti collaterali:
- Agiscono anche su altri recettori e sistemi, causando effetti collaterali.
38. disturbo bipolare di tipo I, tipo II, e disturbo ciclotimico
Disturbo bipolare di tipo I:
- episodi maniacali gravi (possono richiedere ospedalizzazione).
- Durante l'episodio umore euforico, aumento di energia, irritabilità, impulsività.
-Possono anche episodi depressivi, ma no necessari per la diagnosi.
Disturbo bipolare di tipo II:
- episodi depressivi maggiori e almeno un episodio ipomaniacale (meno grave di episodio maniacale).
- Gli episodi depressivi più lunghi e debilitanti rispetto agli episodi ipomaniacali.
Disturbo ciclotimico:
- Alterazione dell'umore cronica e fluttuante, numerosi episodi ipomaniacali e periodi di sintomi depressivi che no la gravità di episodio depressivo maggiore.
- Fluttuazioni frequenti, ma no gravi per soddisfare i criteri di episodi maniacali o depressivi maggiori.
- Durata di anni, ma senza disabilità significativa come nel tipo I o II.
39. differenza tra suicidio e parasuicidio
Suicidio:
- Atto deliberato di provocare la propria morte.
- Finalità: autodistruzione, intenzione di porre fine alla propria vita.
Parasuicidio:
- Atto che comporta danni a sé stessi, ma senza l'intenzione di causare la morte.
- Esempi: tagliarsi, avvelenarsi in modo non letale, comportamenti pericolosi
- Motivazioni: esprimere dolore, rabbia, disperazione, cercare attenzione, ricevere aiuto, provocare reazioni emotive.
Differenza fondamentale: Il suicidio porta a un esito fatale, mentre il parasuicidio no, ma entrambi riflettono sofferenza psicologica.
42. l'ansia e la preoccupazione
Ansia:
- Anticipazione di pericolo o evento negativo futuro.
- Accompagnata da disforia (malessere emotivo) e sintomi fisici > battito cardiaco accelerato, sudorazione, tremori.
- Sensazione malessere diffuso e indefinito in risposta pericolo percepito (concreto o astratto), ma non sempre ben definito.
Preoccupazione:
- Attività cognitiva involontaria e incontrollabile implica pensieri e immagini negative.
- Più strutturata rispetto all'ansia, tentativo di affrontare un problema o prendere decisioni.
- È adattiva se aiuta a risolvere il problema, ma disadattiva se eccessiva (rallenta risoluzione del problema, crea indecisione, procrastinazione o evitamento).
24. l'epidemiologia
- Disciplina che studia la frequenza e la distribuzione malattie in una popolazione.
- Analizzare le variabili che influenzano l'insorgenza e la diffusione delle malattie.
- Numero di casi in un determinato momento in una popolazione (espresso in %).
- Prevalenza annuale (12 mesi)
- Prevalenza nel corso della vita
Studi epidemiologici:
- Su piccole comunità: Esaminare l’intera popolazione, ma i risultati no facilmente generalizzabili.
- Basati su campionamento statistico: Analisi campione rappresentativo intera popolazione, con risultati più affidabili e risorse contenute.
25. aiuto specialistico, dati raccolti dell'ESEMeD
Dati sull'aiuto specialistico secondo ESEMeD-WMH
- Solo 3% popolazione rivolta a uno specialista salute mentale.
- Tra chi ha avuto almeno un disturbo psicologico o mentale nei 12 mesi precedenti, solo il 17% aiuto specialistico.
- 5 su 6 vivono sofferenza psicologica senza ricorrere servizio.
Chi ha cercato aiuto:
- Un terzo ha consultato solo il medico di famiglia.
- 21% ha consultato solo uno psichiatra.
- 6% ha consultato solo uno psicologo o psicoterapeuta.
- 28% ha consultato sia il medico di famiglia sia uno specialista della salute mentale.
Conclusione: Sottoutilizzo dei servizi di salute mentale in Italia.
26. Allucinazioni e Deliri
Allucinazioni: percezioni sensoriali che sembrano reali ma che si verificano senza una stimolazione< riguardare ogni modalità sensoriale:
- Uditive (sentire voci o suoni inesistenti).
- Visive (vedere oggetti o persone che non ci sono).
- Olfattive (odorare qualcosa che non esiste).
- Gustative (assaporare gusti inesistenti).
- Tattili (sensazioni tattili non reali).
- Somatiche (sensazioni cambiamenti nel corpo no causa fisica).
La persona consapevole o meno che vivendo un’allucinazione.
Deliri: false convinzioni che derivano interpretazione errata delle percezioni e delle esperienze.
- Queste convinzioni non sono supportate da prove oggettive e sostenute fermamente persona, nonostante l'evidenza contraria.
- Possono essere di vari tipi> deliri di persecuzione, grandezza, gelosia, ecc.
27. tre fasi decorso della Schizofrenia
Fase prodromica:
- Durata No sempre identificabile, può durare settimane, mesi o anni.
- Sintomi Iniziali e vaghi, difficili da riconoscere.
Comprendono:
- Ritiro sociale
- Calo prestazioni scolastiche o lavorative
- Difficoltà emotive e cognitive
- La fase può inosservata poiché i sintomi non sono ancora evidenti o gravi.
Fase attiva:
- Sintomi psicotici acuti:
- Allucinazioni
- Deliri
- Pensiero disorganizzato (difficoltà pensare in modo coerente o logico).
- È la fase in cui i sintomi sono più evidenti e invalidanti.
Fase residuale:
- Sintomi psicotici: Non sono più presenti.
- Sintomi prevalenti: Appiattimento emotività, ridotta motivazione e scarsa o assente attività.
- La persona non riesce riprendere completamente la vita quotidiana, anche se i sintomi psicotici acuti cessati.
28. sottotipi schizofrenia .
1. Tipo paranoide:
- Deliri e allucinazioni uditive.
- funzioni cognitive e affettive sostanzialmente intatte.
2. Tipo disorganizzato:
- Sin Disorganizzazione dell'eloquio e del comportamento.
- I pensieri e le azioni incoerenti e caotici.
3. Tipo catatonico:
- Sintomatologia catatonica, inclusi:
- Immobilità
- Mutismo
- Posture strane
- Ecolalia (ripetizione suoni o parole altrui)
- Ecoprassia (imitazione azioni altrui)
4. Tipo indifferenziato:
- Presenta sintomi caratteristici schizofrenia, ma no nei sottotipi precedenti.
- Sintomi misti o non specifici che non corrispondono a tipo definito.
5. Tipo residuo:
- Dopo la fase attiva, i sintomi positivi (allucinazioni e deliri) attenuati o assenti.
- Persistono segni residui, come:
- Isolamento sociale
- Apatia
- Lieve disorganizzazione del pensiero.
30. studi sui gemelli e sui bambini adotatti sviluppo della schizofrenia
1. Studi sui bambini adottati:
- Tipo 1: bambini dati in adozione da genitori schizofrenici, cresciuti ambiente sano= quanti di loro svilupperanno schizofrenia.
- Tipo 2: bambini adottati da genitori biologici schizofrenici e si confrontano con i loro genitori biologici= alta concordanza tra il disturbo nei genitori e nei figli adottivi.
- Risultato: I bambini con genitori biologici schizofrenici rischio significativamente maggiore schizofrenia= forte componente genetica.
- supporta l'idea di "vulnerabilità poligenica", più geni contribuiscono al rischio di malattia.
2. Studi sui gemelli:
- Gemelli dizigoti: rischio di sviluppare schizofrenia è del 17% nei gemelli dizigoti, superiore al 9% nei fratelli non gemelli
- Gemelli monozigoti: il rischio di concordanza è maggiore condividono la stessa placenta= importanza vita uterina nello sviluppo del disturbo.
Conclusioni:
- schizofrenia forte componente genetica, ma l'ambiente ruolo importante.
- schizofrenia potrebbe geneticamente eterogenea, variabilità nei sintomi che la rende compatibile con continuum di disturbi.
- La vita uterina e condivisione placenta influenzare rischio sviluppare schizofrenia.
31 teoria di FRIEDA FROMM-REICHMANN l'origine della schizofrenia
Teoria della "madre schizofrenogena":
- Fromm-Reichmann> schizofrenia causata figura materna, madri fredde, dominanti e manipolative.
- Le madri schizofrenogene caratterizzate da comportamenti contraddittori: a volte distaccate e oppressive, altre rifiutanti e ipercoinvolte
1. Ruolo della madre: tale comportamento impatto negativo sviluppo psicologico del figlio= schizofrenia.
2. Critiche e limiti :
- Mancanza di prove scientifiche: No evidenze che le madri di pazienti significativamente diverse dalle madri di persone sane.
- Reazione a disagi, non causa: Eventuali atteggiamenti spesso reazione alla malattia no causa.
- Limiti del metodo: La teoria risente dell'uso eccessivo del metodo induttivo, basandosi su casi singoli.
- Scarse basi empiriche: no supportata da ricerche concrete e dati oggettivi.
- Autarchia culturale: La visione di Fromm-Reichmann ristretta e poco considerare i contributi di altre discipline scientifiche.
32. Scala PANSS (Positive and Negative Symptoms Scale)?
- Totale: 30 item
- Sintomi positivi (7 item): Riguardano eccesso o distorsione delle funzioni normali (es. deliri, allucinazioni, comportamento disorganizzato).
- Sintomi negativi (7 item): Rappresentano diminuzione o perdita funzioni normali (es. apatia, anedonia, difficoltà a relazionarsi).
- Sintomi generali (16 item): Descrivono aspetti generali legati schizofrenia (ansia, depressione, comportamenti disorganizzati).
- Durata della somministrazione: Circa 45-50 minuti.
- Utilizzo: in clinica e nella ricerca per valutare gravità dei sintomi nei pazienti schizofrenici, soprattutto monitorare l'efficacia trattamenti neurolettici.
34. sintomi Episodio Depressivo Maggiore nel DSM
- Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.
- Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte o quasi attività.
- Perdita (o aumento) di peso o modifiche nell'appetito.
- Insonnia (o ipersonnia) quasi ogni giorno.
- Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno.
- Faticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno.
- Sentimenti di autosvalutazione o colpa eccessivi o inappropriati (anche deliranti).
- Ridotta capacità di pensare o di concentrarsi.
- Pensieri ricorrenti di morte, ideazione suicidaria senza piano specifico, o tentativo.
Criteri
- Per definire un episodio depressivo maggiore= presenza di almeno cinque sintomi sopra elencati, durata di almeno due settimane.
- I sintomi causare disagio significativo o compromettere il funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti.
35. anomalie biologiche nella depressione
- Alterazioni nei neurotrasmettitori (monoamine):
- Noradrenalina, serotonina, dopamina: In passato, depressione causata dal basso livello di questi neurotrasmettitori (ipotesi monoaminergica).
- Teoria attuale: non solo dai livelli assoluti di monoamine, ma sensibilità dei recettori della serotonina.
- Le persone vulnerabili depressione recettori serotonina iposensibili, alterando normale funzionamento del sistema.
- Alterazioni endocrine:
- Elevati livelli di cortisolo: l'ormone stress, ma eccesso può provocare sintomi simili depressione.
- Squilibrio dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene: L'amigdala, episodio depressivo, diventa iperattiva, stimola l'asse regola la risposta allo stress.
43. criteri diagnostici del Disturbo di ansia generalizzato
Disagio significativo:
- L'ansia, la preoccupazione o i sintomi fisici disagio o limitano il funzionamento sociale, lavorativo o altre aree importanti della vita.
Durata:
- L'ansia e la preoccupazione per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi consecutivi.
Difficoltà nel controllo:
- difficoltà nel controllare la preoccupazione, continua nonostante gli sforzi di fermarla.
Sintomi psicofisiologici (almeno tre dei seguenti per maggior parte giorni):
- Irrequietezza o sentirsi tesi/nervosi.
- Facile affaticabilità, sensazione di stanchezza anche con attività minime.
- Difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria.
- Irritabilità senza causa evidente.
- Tensione muscolare, con mal di testa, dolore alla schiena o al collo.
- Alterazione del sonno, difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti o sonno non ristoratore.
44. cirteri diagnostici di un Attacco di panico
- episodio breve e intenso di paura o terrore, quale si manifestano almeno quattro seguenti sintomi:
- Palpitazioni o tachicardia.
- Sudorazione.
- Tremori.
- Dispnea o sensazione di soffocamento.
- Sensazione di asfissia.
- Dolore al petto.
- Nausea o disturbi addominali.
- Sensazioni di sbandamento, instabilità o svenimento.
- Derealizzazione o depersonalizzazione.
- Paura di perdere il controllo o di impazzire.
- Paura di morire
- Parestesie (torpore o formicolio).
- Brividi o vampate di calore.
47. disturbi correlati ad eventi traumatici o stressanti
Eventi traumatici estremi:
- Morte o minaccia di morte
- Lesioni gravi o minacce all’integrità fisica propria o di altri.
- Esperienza di impotenza, orrore e intensa paura.
Sintomi dissociativi:
- Sensazione di insensibilità o distacco emotivo.
- Riduzione della consapevolezza dell’ambiente circostante.
- Sensazione di stordimento.
Derealizzazione:
- Esperienza di irrealità, estraneità, distacco dal mondo esterno.
- Sensazione di essere separati da un velo o una bolla.
Depersonalizzazione:
- Distacco dal proprio corpo o dai processi mentali.
Amnesia dissociativa:
- Incapacità di ricordare alcuni aspetti importanti del trauma.
- Rivivere l'evento traumatico:
- Ricordi intrusivi, immagini, pensieri, percezioni.
- Sogni spiacevoli che ripetono l’evento.
Evitamento persistente:
- Evitare pensieri, conversazioni, persone, luoghi o situazioni legati al trauma.
- Sintomi persistenti di ansia e aumento dell’arousal:
- Difficoltà ad addormentarsi e mantenere il sonno.
- Incubi che rivivono l’evento traumatico.
- Ipervigilanza
- Risposte di allarme esagerate.
- Irritabilità e scoppi d'ira.
- Difficoltà a concentrarsi.
Riduzione della reattività verso il mondo esterno:
- Paralisi psichica o anestesia emozionale.
48. Disturbo Ossessivo Compulsivo
Caratteristiche principali:
- Ossessioni: Pensieri, impulsi o immagini ricorrenti, indesiderati, che causano ansia o disagio.
- Compulsioni: Comportamenti ripetitivi (es. lavarsi le mani) o azioni mentali (es. contare) atto per ridurre l'ansia o prevenire eventi temuti.
Sintomi:
- almeno un’ora al giorno.
- Compromettono funzionamento aree importanti della vita (lavoro, scuola).
- Causano sofferenza clinicamente significativa.
Prevalenza:
- Colpisce maschi e femmine in modo uguale.
- Prevalenza nella vita stimata al 2,5%.
Fattori genetici:
- Maggiore frequenza familiari di primo grado.
- Studi sui gemelli: concordanza nei gemelli omozigoti rispetto eterozigoti
49. Fobie specifiche oltre 500, molte delle quali molto rare.
Caratteristiche principali:
- Paura marcata, irrazionale e persistente verso specifico oggetto, animale, situazione o attività.
- La persona evita attivamente o affronta intensa ansia ciò che teme.
Fobie comuni:
- Acrofobia: Paura delle altezze.
- Amatofobia: Paura della polvere.
- Astrafobia / Brontofobia: Paura dei tuoni e dei fulmini.
- Aviofobia: Paura di volare.
- Belonefobia / Tripanofobia: Paura degli aghi, iniezioni o oggetti appuntiti.
- Claustrofobia: Paura degli spazi chiusi.
- Idrofobia: Paura dell’acqua.
- Odontofobia: Paura del dentista.
- Zoofobia: Paura degli animali (es. ragni, serpenti, topi).
- Gefirofobia: Paura di attraversare i ponti.
- Fasmofobia: Paura dei fantasmi.
- Fobofobia: Paura di sviluppare una fobia o di provare paura.
- Triscaidecafobia: Paura del numero 13.
- Eurotofobia: Paura dei genitali femminili.
- Fartofobia: Paura dell’emissione di gas in pubblico
Impatto:
- causare reazioni ansiose intense, influenzando vita sociale e lavorativa, soprattutto se l'oggetto o la situazione temuta è difficile da evitare nella quotidianità.
50. anoressia nervosa
- No perdita di appetito, ma rifiuto di mantenere peso sano rispetto all'età e statura.
- perdita di peso restrizioni alimentari e attività fisica eccessiva.
Comportamenti caratteristici:
- Restrizione alimentare: riduzione drastica assunzione di cibo.
- Attività fisica eccessiva: palestra o jogging.
- Condotte di eliminazione: vomito o uso di lassativi.
Manifestazioni psicologiche:
- Paura intensa aumentare di peso: nonostante l’evidente stato di sottopeso.
- Distorsione dell’immagine corporea: in particolare riguardo a forme e dimensioni corpo.
- Amenorrea donne: cessazione del ciclo mestruale.
- Influenza peso e forma corporea sull’autostima: l'autovalutazione dipende dal peso e dall'aspetto fisico.
Comportamento verso il trattamento:
- I soggetti rifiutano ammettere la gravità condizione e spesso no aiuto.