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Arte Informale - Coggle Diagram
Arte Informale
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Alberto Burri
Studi: Laureato in medicina (non in arte!).
Diventò medico militare durante la Seconda Guerra Mondiale.
Prigionia: Nel 1943 fu fatto prigioniero dagli americani in Tunisia e internato in un campo di prigionia in Texas.
È proprio lì che comincia a dipingere, quasi per caso.
Anni ’50: Diventa uno dei padri dell’arte informale, noto per le sue opere realizzate con materiali non tradizionali: sacchi, legno, plastica, ferro, combustioni.
Tecnica e messaggio: Le sue opere parlano di sofferenza, materia, memoria. Trasforma oggetti poveri o rovinati in arte. Non rappresenta, fa parlare la materia stessa.
opere :
Sacco e Rosso (1954
La tela non è liscia, ma ferita, cucita, come una pelle lacerata. La cucitura diventa segno visivo ma anche simbolo del dolore e della guarigione.
interviene sulla materia con fuoco e bruciature, per modificare la superficie e darle un aspetto vissuto, sofferente, “vivo”.
l rosso non è decorativo, ma fortemente simbolico: può ricordare il sangue, la vita, la ferita.
Espressione della realtà del dopoguerra:
Come tanti artisti dell'arte informale, Burri esprime la tragedia del dopoguerra, il bisogno di ricominciare partendo dalle cose semplici e vere.
Assenza di figura o soggetto:
Non c'è niente da "riconoscere". L’opera è astratta, ma molto fisica ed emotiva. Parla attraverso la materia.
L’arte informale è un movimento artistico nato in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale, soprattutto tra gli anni ’40 e ’50.
Il termine "informale" significa senza forma, ovvero senza regole, senza struttura, libero da schemi tradizionali.