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malattie genetiche e dello sviluppo 3 - Coggle Diagram
malattie genetiche e dello sviluppo 3
Le occasionali anomalie nel numero dei cromosomi possono essere causate dalla non disgiunzione, cioè dalla mancata separazione di 2 cromosomi omologhi, o dei cromatidi, durante la meiosi (o gametogenesi).
● Meiosi I, viene detta divisione riduzionale in quanto conduce alla formazione di 2 cellule aventi 1 solo cromosoma omologo, che quindi passano da diploidi (2n) ad aploidi (n)
● Meiosi II, viene detta divisione equazionale in quanto i cromatidi di ogni cromosoma omologo si dividono e si formano 4 cellule aploidi, con un genoma costituito da n cromatidi.
Se i cromosomi omologhi non si separano durante la meiosi I, tutti i gameti risultanti avranno un numero anomalo di cromosomi: ad es. se la cellula iniziale è diploide (2n=4), 2 gameti avranno 3 cromosomi (trisomia), gli altri 2 avranno soltanto 1 cromosoma ciascuno (monosomia).
Se invece l’irregolarità si presenta nella meiosi II, dalla cellula iniziale (2n=4) si otterranno 4 gameti, di cui 2 regolari, 1 con 3 cromosomi e 1 con 1 cromosoma soltanto.
Le cause della non disgiunzione non sono state ancora pienamente chiarite; anche se si è osservato come l’aumentare dell'età della madre aumenta anche la probabilità di errori nella gametogenesi.
Le anomalie numeriche possono dunque portare a condizioni in cui un cromosoma è presente in singola copia anziché in duplice copia: il numero totale di cromosomi è 45 invece di 46 (cariotipo 45). Quando invece un cromosoma è presente in triplice copia il cariotipo è 47.
Si conoscono 4 diverse anomalie strutturali:
● Duplicazione: si ha la ripetizione del segmento di cromosoma
● Delezione: è la perdita di un frammento di cromosoma, con gravi conseguenze.
● Inversione: il frammento distaccato si unisce nuovamente al cromosoma originario ma in posizione invertita (ruotata di 180°) rispetto alla precedente, con conseguenze per la meiosi
● Traslocazione: il frammento di cromosoma si inserisce su un altro cromosoma, non in quello omologo. Comporta effetti meno gravi rispetto alla delezione o alla duplicazione, poiché nel cromosoma alterato si verifica una variazione non nel numero dei geni ma solo nella loro posizione
Alcuni esempi di sindromi da anomalie strutturali cromosomiche sono:
● La sindrome di Down (trisomia del cromosoma 21), che a volte può manifestarsi a causa di una traslocazione del cromosoma 21 sul cromosoma 14
● La sindrome di Wolf, dovuta ad una delezione del cromosoma 4.
● La leucemie mieloide cronica, data da una traslocazione del cromosoma 22 con un frammenti del cromosoma 9.
● La sindrome di Patau (trisomia 13), dovuta a traslocazioni nei cromosomi 13 e 14.
● la sindrome cri du chat dovuta a una delezione a livello del cromosoma 5. I bambini nati con questa sindrome manifestano ritardo mentale, hanno la testa più piccola del normale e il loro pianto ricorda il miagolio di un gatto. La frequenza è molto bassa.
● La sindrome 18q, causata dalla delezione parziale del cromosoma 18.
le talassemie: Le talassemie sono malattie ereditarie caratterizzate da anomalie della struttura dell’emoglobina. Questa malattia era tipicamente presente tra le popolazioni residenti nelle aree paludose o acquitrinose, infestate per secoli dalla malaria:
la ragione di ciò risiede nel fatto che, nei talassemici, l’anomalia dei globuli rossi ostacola la riproduzione del plasmodio della malaria, rendendoli più resistenti a questa malattia e consentendo una sorta di selezione naturale delle persone affette da talassemia in determinate zone d’Italia, come la Sardegna.
Si conoscono forme di alfa e beta talassemia dovute a mutazioni dei geni alfa e beta che sintetizzano varianti strutturali delle catene globiniche.
La beta-talassemia, o anemia mediterranea, è caratterizzata da microcitemia, ovvero la produzione di globuli rossi di dimensioni più ridotte della norma. Ciò spinge il midollo osseo a produrne in quantità maggiori e con una frequenza più sostenuta, con conseguente rigonfiamento del midollo, di alcune ossa e della milza
In condizioni di omozigosi è detta talassemia major. I sintomi sono: un lento sviluppo del piccolo, un ingrossamento delle ossa del cranio, degli zigomi e ittero
In caso di eterozigosi è detta talassemia minor e possono esserci quadri clinici anemici meno gravi. Il portatore sano è clinicamente asintomatico ma con una riduzione del volume degli eritrociti e del contenuto emoglobinico medio.
La terapia consiste in periodiche trasfusioni di sangue associate a iniezioni sottocutanee di un farmaco contro le intossicazioni del sangue derivanti da un eccesso di ferro. Se i sintomi sono lievi vanno assunti preparati con acido folico, vitamina B12 o ferro.
L’anemia falciforme è dovuta ad una mutazione puntiforme del gene che codifica per la catena beta dell’emoglobina (Hbs) per sostituzione dell’acido glutammico con la valina.
La valina, amminoacido non polare, favorisce la spiralizzazione di Hbs: quando la quantità di ossigeno nel sangue diminuisce le molecole di Hbs si aggregano deformando i globuli rossi, i quali assumono la forma di una falce dai contorni frastagliati.
Le cellule falciformi sono fragili e vengono distrutte dall’organismo per plasmolisi: riducendo così drasticamente il numero di globuli rossi dell’individuo e causando anemia. Inoltre i globuli falciformi circolano con difficoltà e provocano l’ostruzione dei vasi sanguigni; il deficit circolatorio causa forti dolori, febbre periodica e danni al cuore, cervello, reni e milza.
Sono principalmente i soggetti omozigoti recessivi a soffrire della malattia, mentre gli eterozigote non presentano anormalità clinica e sono generalmente sani.