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Cap. 74 L'acquisto dell'eredità e la rinuncia - Coggle Diagram
Cap. 74
L'acquisto dell'eredità e la rinuncia
L'accettazione dell'eredità
l'eredità non si acquista se non con l'
accettazione da parte del chiamato
potrebbe avere interesse morale a
non
diventare
erede
di una persona malfamata benchè ricca
o un interesse economico a non essere esposto all'obbligo di pagare i debiti del defunto, se l'eredità è passiva
si distinguono 2 tipi di accettazione
1)
Pura e semplice
si verifica la confusione tra il patrimonio del defunto e quello dell'erede
che diventano un patrimonio solo
l'erede succede sia nell'attivo che nel passivo
è tenuto al pagamento dei debiti del de cuius
anche se superano l'attivo che gli perviene dall'eredità
2)
con beneficiario d'inventario
non si produce la confusione dei patrimoni
quanto alla
morfologia dell'atto
sotto la denominazione di
accettazione dell'eredità
sono circomprese alcune fattispecie
a)
accettazione espressa
consiste nell'esplicita manifestazione della volontà di acquistare l'eredità
forma e contenuto variano a seconda che si tratti di
accettazione pura e semplice
può essere fatta in un atto pubblico o con scrittura privata
dichiarando di accettare l'eredità
o con beneficio d'inventario
necessariamente mediante dichiarazione ricevuta da
notaio
cancelliere del tribunale del circodario in cui si è aperta la successione
b)
accettazione tacita
quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare
e che non avrebbe il diritto di fare se non nella quailtà di erede
ipotesi di accettazione tacita dell'eredità
la proposizione della domanda di petizione ereditaria
la riscossione dei canoni di locazione di un bene ereditario
un pagamento del debito del de cuius con denaro dell'eredità
la proposizione di azioni giudiziarie volte a far valere diritti ereditari
c)
accettazione presunta
ricorre quando l'acquisto dell'eredità avviene automaticamente
in forza della legge
o per il solo fatto che non si è provveduto ad uno specifico atto imposto dalla legge
perchè si è tenuto un determinato comportamento
che preclude la rinuncia all'eredità e rende colui che lo compie erede puro e semplice
è soggetta a
trasacrizione
se il chiamato all'eredità muore prima di accettarla
il diritto si trasmette ai suoi eredi
la
trasmissione ai successori
del chiamato della facoltà di accettare presuppone
che
non abbia
ancora dichiarato se intende accettare l'eredità
quando è sopravvenuta la morte
invece nel caso della
rappresentazione
si presuppone che il chiamato non possa (perchè morto prima) o non voglia accettare l'eredità
trasferisce ai suoi eredi
insieme al suo patrimonio
il diritto di accettarla
infatti questi possono acquistare il diritto in quanto abbiano accettato l'eredità del trasmittente
il diritto è soggetto a
prescrizione ordinaria
decorrente dalla data di apertura della successione
in caso di istituzione sottoposta a condizione
il termine decorre dalla data dell'avveramento della condizione stessa
può essere che qualcuno abbia interesse che il chiamato si decida entro uno spazio più limitato di tempo
a dichiarare se intende accettare l'eredità
in tal caso si può fare ricorso ad una speciale azione (actio interrogatoria)
con cui si chiede che l'autorità fissi un termine
trascorso il quale --> il chiamato perde il diritto di accettare
si tratta di un'ipotesi di decadenza
inoltre è consentito anche al testatore
stabilire un termine per l'accettazione dell'eredità
l'accettazione si può impugnare per violenza e dolo
per effetto dell'
acquisto dell'eredità
all'erede si trasmette anche il potere di disporre dei beni ereditari
egli può alienare
i singoli beni
il complesso dei beni che fanno parte dell'eredità
si realizza accollo cumulativo tra
erede
e acquirente
quest'ultimo è obbligato, salvo patto contrario
in solido con il venditore a pagare i debiti ereditari
Accettazione con beneficio d'inventario
Effetti
impedisce la confusione del patrimonio
del de cuius
con quello dell'erede
il codice civile dispone
L'erede che ha accettato con beneficio d'inventario
conserva verso l'eredità tutti i diritti e gli obblighi che aveva verso il defunto
L'erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati
oltre il valore dei beni a lui pervenuti
I creditori del defunto ed i legatari
hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede
il
chiamato
all'eredità ha facoltà di giovarsi del beneficio d'inventario
che lo preserva dal rischio di pagare anche i debiti del defunto
nonostante qualunque divieto del testatore
Carattere personale della scelta
la facoltà di accettare con beneficio d'inventario
ha carattere personale
e la legge affida esclusivamente al chiamato la valutazione dell'opportunità di ricorrervi
la legge stabilisce che
gli incapaci, le persone giuridiche e gli enti non riconosciuti (escluse le società)
non
possono accettare l'eredità
se non con il beneficio d'inventario
esige ad substantiam una
forma
particolare
ed è sottoposta ad un regime particolare di pubblicità notizia
e deve essere preceduta o seguita dall'inventario
devono anche essere osservati i termini temporali prescritti dalla legge
Termini per l'accettazione e l'erezione dell'inventario
se il
chiamato
è nel
possesso
o nella detenzione dei
beni ereditari
deve fare l'inventario
entro 3 mesi
o dalla notizia della devoluzione
dall'apertura della successione
ed entro i 40gg successivi deve
deliberare se accetta o rinuncia all'eredità
trascorsi i termini di decadenza senza che il chiamato deliberi se accetta o rifiuta
è considerato erede puro e semplice per
accettazione presunta
invece il
chiamato che non ha il possesso di beni ereditari
può fare la
dichiarazione di accettazione con beneficio d'inventario
fino a quando non sia prescritto il diritto di accettare
e poi
redigere l'inventario nei 3 gg successivi
se non lo fa diventa erede puro e semplice
se invece
abbia fatto l'inventario
non preceduto dalla
dichiarazione di accettazione
quest'ultima deve essere compiuta entro i successivi 40 gg in caso di omissione
il chiamato perde il diritto di accettare l'eredità
nel caso in cui l'
actio interrogatoria
sia esercitata contro il chiamato
egli deve fare nel termine fissato dal giudice
inventario
se fa dichiarazione ma non inventario
è erede puro e semplice
dichiarazione
se omessa --> perde il diritto di accettare
la
decadenza
è sancita anche per
omissioni e infedeltà nell'inventario
Accetta l'eredità con beneficio d'inventario
il pagamento dei creditori può avvenire
L'erede paga i creditori e i legatari a misura che si presentano
esaurito l'asse ereditario, i
creditori insoddisfatti
possono rivalersi contro i
legatari
nei limiti del valore del legato
l'erede inizia a pagare 3 mesi dopo l'ultima forma pubblicitaria prevista pr la dichiaraione e inventario
si può procedere alla liquidazione dei beni ereditari
se vi è opposizione dei creditori a questo metodo di pagamento
oppure su iniziativa dell'erede stesso
si tratta di una
proceduta concorsuale
compiuta con l'assistenza di un notaio
L'erede può anche rilasciare i beni ereditari a favore dei creditori e dei legatari
viene nominato un curatore --> il quale provvede alla dichiarazione dei beni
La separazione del patrimonio del defunto
L'accettazione con beneficio d'inventario giova
principalmente al chiamato all'eredità
che è l'unico legittimato a chiederla
anche ai creditori del defutno
perchè assicura ad essi la preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell'erede
per venire incontro ai creditori del defunto, e dei legatari
è stata posta la
separazione del patrimonio
del defunto da quello dell'erede
Effetti della separazione
anche la separazione
impedisce la confusione dei patrimoni
opera esclusivamente a favore dei creditori del defunto e dei legatari
i quali si assicurano il soddisfacimento sui beni del defunto
non
impedisce ai creditori e ai legatari, che l'hanno esercitata
di soddisfarsi anche sui beni propri dell'erede
opera sui
singoli beni
per i quali sia fatta vale specificatamente
il diritto deve essere esercitato
entro 3 mesi
dall'apertura della successione
sono prescritte
forme
particolari
per i mobili
occorre la domanda giudiziale
per gli immobili
l'iscrizione sopra ciascuno dei beni ereditari
per i quali il creditore o legatario separatista faccia valere il suo diritto
del
credito
o del legato
per le quote di società a responsabilità limitata
occorre l'iscrizione nel registro delle imprese
L'azione di petizione ereditaria
acquistata l'eredità
l'erede può rivolgersi contro chiunque possegga beni ereditari
per farsi riconoscere la qualità di erede e farsi consegnare/rilasciare i beni
(azione di petizione ereditaria)
l'attore deve
in primo luogo
dimostrare la propria qualità di erede
in base al proprio rapporto di parentela o coniugio con il de cuius
in secondo luogo
dimostrare che i singoli beni da lui richiamati
erano di titolarità del de cuius
tale azione può essere proposta soltanto contro colui che possiede
tutti o parte dei beni ereditari
affermando di essere lui l'erede
oppure contro il possessore senza titolo
è
imprescrittibile
una volta acquistata la qualità di erede
questa non si perde più
se il possessore ha alienato in buona fede un bene ereditario
l'erede vero ha il diritto soltanto di ottenere il prezzo del corrispettivo ricevuto dal possessore medesimo
è sufficiente che la buona fede sussista al momento dell'acquisto del possesso dei beni ereditari
la mancata conoscenza in sifatto momento
dell'esistenza di eredi legittimi di grado anteriore
o che avevano diritto di farsi dichiarare tali
è sufficiente a qualificare in buona fede i congiunti del de cuius
Gli acquisti dell'erede apparente
l'erede può agire con la petizione d'eredità
sia contro il possessore
ma anche contro le persone a cui quest'ultimo abbia alienato le cose possedute
la legge ha ritenuto opportuno attribuire particolare valore
all'apparenza della qualità di erede
e alla buona fede del terzo acquirente
sono perciò salvi i diritti acquistati per effetto di convenzione con l'erede apparente
pruchè
si tratti di convenzioni a titolo oneroso
il terzo sia in buona fede
che deve essere provata dallo stesso
perchè costituisce elemento costitutivo all'acquisto a suo favore
se poi l'alienazione ha per oggetto beni immobili o beni mobili registrati
si applicano i principi della pubblicità immobiliare
si vuole che il terzo sia diligente e verifichi
consultando i pubblici registri
la legittimazione dell'alienante
La rinuncia all'eredità
rientra nella
rinuncia ai diritti
consiste in una
dichiarazione unilaterale NON recettizia
la dichiarazione deve essere ricevuta
da un notaio
o dal cancelliere del tribunale circondario
in cui si è aperta la successione
è soggetta anche a
pubblicità
mediante l'inserzione nel registro delle successioni
L'atto deve essere investito in
forma solenne
senza possibilità di equivalenti
inoltre chi abbia sottratto di nascosto beni ereditari
decade dalla facoltà di rinunciare
sono considerati eredi puri e semplici
L'apposizione di termini o condizioni della rinuncia
rende nullo il negozio
chi rinuncia viene considerato
come se non vi fosse mai stato chiamato
rispettando il
principio di retroattività
della rinuncia
la rinuncia è
revocabile
<
chi ha rinunciato può tornare sulla decisione presa ed accettare l'eredità
anche nelle modalità dell'accettazione tacita
tuttavia
non deve essere trascorso il termine decennale per la prescrizione della facoltà di accettazione dell'eredità
non deve essere già stata accettata nel frattempo da un altro chiamato
può essere
impugnata
(come per l'accettazione)
solo per violenza o dolo
i creditori del rinunciante possono essere pregiudicati dalla rinuncia
perciò la legge stabilisce una tutela a loro favore
possono farsi autorizazre
tramite apposita azione giurisdizionale
ad accettare l'eredità in nome e in luogo del rinunciante