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Parte 7 del manuale esperienza religiosa e rituale - Coggle Diagram
Parte 7 del manuale esperienza religiosa e rituale
:eight_pointed_black_star: L'esperienza religiosa
Alcuni studiosi hanno sottolineato che l’idea di religione come qualcosa di comune a tutte le esperienze religiose
sia insostenibile. Potere, autorità e verità sono strutture e concettti relativi, che non possono essere tutti ricondotti
ad un unico denominatore valido ovunque e in qualunque epoca.
Alcune religioni non hannodogmi o divinità, però hanno un idea di cosa avviene dopo la morte e la concezione che il corpo sia animato da una forza vitale
:star2:DEFINIZIONE REALE:
Complesso più o meno coerente di pratiche (riti e osservanza di precetti) e di rappresentazioni (credenze) che riguardano i fini ultimi e le preoccupazioni estreme di una società di cui si fa garante una forza superiore all’essere umano
Quando si iniziò a studiare questo aspetto della vita degli altri popoli ci furono due tipi di visioni:
-intellettualista:
Taylor che scrisse primitive culture, e Fraser che scrisse il ramo d'oro, questi pensano che la religione sia un sistema per dare risposta a dei fenomeni tutto sommato incomprensibili della vita.
Basata però sulla concezione che le concezioni delle altre cività "primitive" fossero "inferiore"
-sociologica:
uno studioso che la sostiene è Smith, che
vedono la religione invece come un modo per creare dei riti per rendere più coesa la società, sono valori, dogmi sociali che sono un modo per dar ordine alla società.
Questo fu sviluppato anche da Freud che affronta una visione psicanalitica dei tabù e dei totem. Tende a definire la differenza tra religione e magia, la religione come dimensione più collettiva e la magia come rapporto un po’ più individuale.
Questa definizione tocca due dimensioni: quella del significato e quella del potere:
1) SIGNIFICATO: Sta nei valori esprimenti i fini ultimi e le preoccupazioni estreme di una società
2) POTERE: Risiede nell’idea che vi sia qualcosa o qualcuno che ha un’autorità incondizionata su tali valori
FUNZIONI DELLA RELIGIONE:
• Funzione integrativa: Ha il compito di spiegare l’importanza indiscutibile di quei valori
• Funzione proiettiva: Delle certezze dell’uomo, mettendo al riparo i credenti dalle ansie e dalle
preoccupazioni. Queste funzioni si esplicano in maniera concreta attraverso simboli, miti e riti.
termini e nozioni legati alla religione p288
culti individual
i: culti praticati dal singolo individuo, anche se sempre dentro una concezione comunitaria.
culti sciamanici:
tutti quei culti che hanno come mediatore uno sciamano,che deriva da shaman e sono tutte quelle persone che hanno un posto importante nella vita religiosa anche perché hanno questo potere di avere delle visioni di curare ecc. di solito mentre è in uno stato di semi coscienza.
possessione:
indica l'idea diffusa in molte culture che forse sovrumani possano impossessarsi di alcuni individui per parlare e agire tramite essi. che diventa un ponte tra il mondi degli umani e quello degli spiriti
il mana:
è una sostanza simile alla forza vitale o magica che gli uomini cercano di procurarsi tramite gli antenati morti gli dei ecc
culti comunitari:
sono tutte quelle pratiche religiosa che vengono svolti coinvolgendo tutta la comunità
totem
: totemismo quando si vedono termini animali o piante in relazione a gruppi umani, religione totemica. Levi strauss rifiutò che questa potesse essere una forma di religione primitiva quanto in realtà solo un modo per classificare i gruppi umani usando gli animali senza alcuna ragione soprannaturale.
culti ecclesiastici:
culti che prevedono un gruppo di sacerdoti che hanno il potere
tabù:
origine polinesiana, indica una proibizione,qualcosa che secondo i dogmi religiosi non si può fare. Si pensa che alcuni tabù alimentari come l'impossibilità di mangiare il maiale derivino da origini molto più pragmatiche, quindi come l'impossibilità diallevare maiali in ambiente desertico.
I simboli
:star:Secondo Clifford Geertz, i simboli significano dei concetti che rinviano ai valori fondamentali e ultimi di una
società
Le religioni vivono grazie a dei simboli che nei veicolano i concetti e suscitano nei
credenti determinate rappresentazioni e servono a condurre le stesse cerimonie religiose,
Secondo Emile Durkheim, le cose sacre sono “separate” da quelle profane e, a differenza di queste ultime, che
sono accessibili a tutti, sono vietate a chi non è consacrato suscitano nell’essere umano rispetto e timore reverenziale, al punto di essere
percepite come pericolose.
FUNZIONE INTEGRATIVA E PROTETTIVA DEI SIMBOLI:
Il tipo di ordine che i simboli sacri suggeriscono riguarda
la certezza che, nonostante il mondo si presenti con un insieme di eventi caotici e imprevedibili, dolorosi e capaci
di sconvolgere l’universo morale degli esseri viventi, vi è pur sempre una realtà ultima, sicura, vera e immutabile alla quale ci si può richiamare.
:star:DEFINIZIONE PER NOI: La nozione di religione sembra essere scontata per noi: è infatti un
complesso di credenzeche si fondano su dogmi, e su riti, cerimonie e liturgie che hanno lo scopo di avvicinare i fedeli a delle entità sovrannaturali.
:eight_pointed_black_star: I riti
1. RITI DI INIZIAZIONE
: Sanciscono il passaggio degli individui da una condizione sociale o spirituale a una diversa dalla precedente. e. Nelle società studiate dagli antropologi viene spesso dato grande rilievoa riti di questo genere, poiché essi sono la dichiarazione pubblica, socializzata, dell’assunzione di un nuovo stato
2. RITI DI PASSAGGIO:
Sono quelli che sanzionano pubblicamente il passaggio di un individuo da una condizione sociale ad un’altra (battesimi, matrimoni, circoncisioni rituali, entrata e uscita da un ordine
religioso)
esempio dei sande e dei mende (società segrete)
3. RITUALI FUNERARI
: In tutte le società la morte è evento dirompente e drammatico. Di fronte alla morte le società fanno riferimento ai valori ultimi sui quali esse si fondano, rendendoli espliciti, pubblici e quindi rappresentandoli attraverso l’uso rituale di simboli dotati di significato.
I riti funerari contengono gesti, azioni, parole che richiamano alla mente dei partecipanti i valori e i significati sui cui la società
fonda l’ordine del mondo e di sé medesima. Nelle società non stratificate i riti funerari sono pressoché identici per tutti.
:eight_pointed_black_star:La secolarizzazione
Dalla fine del XIX secolo i filosofi hanno cominciano a discutere riguardo la secolarizzazione, ovvero la ritrazione
progressiva del sacro dalla vita sociale e dalla sensibilità degli individui.
Oltre a questo processo stanno subendo un processo di
essenzializzazione
ovvero un processo che rideuce la fede a un pura contrapposizione politica
privatizzazione presa piede sempre di più di una religiosità "fai da te"
grazie alla globalizzazione c'è anche stata la nasita di imoltissimi "movimenti con caratteristiche più o meno religiose di diversi tipi:
1) Culti di revitalizzazione:
Quelli in cui un gruppo o una comunità dichiarano di puntare al miglioramento
delle proprie condizioni di vita, i cui riti hanno lo scopo di rivitalizzare il senso di identità di gruppo o
della comunità medesima.
2) Culti millenaristici:
Accentuano rappresentazioni relative all’avvento di un’epoca di pace e felicità, che
può essere favorito mediante appropriate attività rituali e grazie a un particolare atteggiamento
interiore dei partecipanti.
3) Culti nativistici
: Sono quelli che fanno propria la protesta contro le condizioni di svantaggio sofferte
dalle popolazioni native e che mirano a riaffermare l’identità della cultura nativa in opposizione alla
cultura dominante.
4) Culti messianici:
Sono quelli a fondo carismatico, legati alla presenza di una forte personalità, e si
caratterizzano per il fatto di fondarsi sull’attesa di una rivoluzione socio-politica radicale.
esempi: Culto del cargo, El tio e Mama wati