Si può parlare di effetti onomatopeici? L'autore non imita fisicamente i suoni della natura, ma cerca di creare una musica verbale di livello pari a quello delle voci della natura.
In questo D'Annunzio si differenzia da Pascoli: il primo descrive il verso della rana dicendo "la figlia del limo lontana, la rana, canta nell'ombra più fonda, chi sa dove, chi sa dove!", il secondo ne riproduce il verso "c'è un breve gre gre di ranelle"