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LA DEVIANZA, IL SUICIDIO di Durkheim - Coggle Diagram
LA DEVIANZA
il POTERE è un fattore significativo x coloro che vengono considerati disabili o etichettati come devianti nella società, per 4 motivi fondamentali:
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è legato alle concezioni di base riguardo ciò che è ritenuto normale o deviante da chi detiene il potere di creare regole e norme che impongono tale etichetta
quando i gruppi meno potenti (cui interpretazioni hanno scarsa importanza) spostano i confini di ciò che è ritenuto socialmente accettabile e altri gruppi più potenti cercano di imporre l'etichetta di deviante (o viceversa), si creano tensioni e scoppiano conflitti politici
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Alcuni atti devianti possono provocare una condanna universale (es. molestie a bambini e omicidi a sangue freddo). Ma generalmente un comportamento viene definito deviante quando è pubblicamente qualificato come tale da coloro che hanno il potere di attribuire tale etichetta
su questa idea si basa la teoria dell'etichettamento: secondo cui la devianza è il risultato di come altri interpretano un certo comportamento e gli individui etichettati come devianti interiorizzano spesso questo giudizio come parte della propria identità
EFFETTI ETICHETTAMENTO
chi viene etichettato come deviante potrebbe dover affrontare conseguenze negative e avere opzioni limitate nella vita
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In ogni caso chi viene etichettato come deviante deve affrontare lo stigma sociale associato a quell’etichetta (= vergogna associata a un comportamento o status considerato socialmente inaccettabile o screditato). Divenendo quindi possibile motivo di disuguaglianza, perché il soggetto subisce un isolamento o discriminazione
Goffman afferma che la minaccia della stigmatizzazione può costituire una forte forma di controllo sociale. Lemert afferma che etichettare una pax come deviante potrebbe farla cadere nella devianza secondaria (= comportamento d. adottato in risposta alle conseguenze negative dell'etichettamento)
es. chi vive per strada prova una forte sensazione di incertezza, ma è lo stigma sociale del suo status di senzatetto ad avere conseguenze peggiori, poiché può impedirgli di allacciare legami sociali che potrebbero aiutarlo a tornare a una vita “normale”
Conseguenze per chi viene definito deviante: una diminuzione delle opportunità, un disuguaglianza economica, un ulteriore devianza e uno stigma sociale di lunga durata
Erickson spiega: la devianza non è una caratteristica innata di un qualsiasi tipo di comportamento, ma è una proprietà assegnata ad un certo comportamento dalle persone che vengono a contatto diretto o indiretto con esso. Quindi il comportamento è deviante solo se viene etichettato come tale.
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Durkheim rileva che il comportamento deviante è una caratteristica di tutte le società. Tuttavia la devianza può essere funzionale, avere un RUOLO sociale positivo e rafforzare le strutture sociali
aiuta a creare solidarietà sociale unendo fra loro le persone nel contrastare o disapprovare un nemico comune
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aiuta a definire i confini del gruppo tramite regole scritte (nelle istituzioni formali) o implicite (in gran parte della vita sociale)
es. punire i trasgressori nelle uni x contrastare imbroglio e plagio tramite sospensione ed espulsione; anche se non tutte le violazioni vengono ritenute abbastanza gravi da portare a queste punizioni (es. fumare a scuola viola le regole ufficiali, ma viene spesso tollerato)
es. decidere chi fa parte del proprio gruppo di amici e chi no, avendo questo certe norme e valori impliciti
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Durkheim ritiene che debba essere definita in relazione alle norme sociali che essa viola, poiché un'azione non ci offende in quanto
deviante, ma perché offende le norme sociali di base, che contribuiscono alla "coscienza collettiva" (= norme, credenze e valori condivisi in una comunità)
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IL SUICIDIO di Durkheim
secondo il sociologo, si possono costituire
dei tipi sociali di suicidio classificandoli secondo le cause che li producono (quindi secondo una classificazione eziologica)
perciò bisogna (inanzitutto) analizzare quali sono le condizioni dei vari ambienti sociali (es. confessioni religiose, famiglia, s. politica, gruppi professionali) secondo cui varia il suicidio
successivamente si cerca di capire come queste cause generali si individualizzano per produrre gli effetti che comportano
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