L'origine: il bisogno di prendere una decisione nasce da un'insoddisfazione, dal desiderio di migliorare, dal voler cambiare qualcosa della propria vita.
Le emozioni in questa fase possono essere di tipo negativo: frustrazione per l'insuccesso dei tentativi fatti in precedenza, la rabbia o l'insofferenza per il sentirsi costretti a cambiare, la tristezza e il dolore per una situazione che non è più quella di una volta. Emozioni positive: legate al desiderio di scoprire nuove cose, di migliorare sé stessi, di poter perseguire i propri valori esistenziali, di esplorare nuove possibilità. Le emozioni associate sono caratterizzate dalla speranza, dal desiderio della scoperta, dalla curiosità, dal senso di eccitazione dato dall'idea di poter cambiare.
La fase esplorativa e la definizione del quadro decisionale: in questa fase si inizia a delineare il quadro decisionale specifico. Si esplorano e si individuano le possibili strade che si possono prendere per rispondere al bisogno. In questa fase si definisce qual è la decisione da prendere e si individuano le opzioni possibili. Possono essere opzioni già note oppure scenari che la persona ancora non conosce. L'esplorazione delle possibili strade passa attraverso i canali più diversi; rete o social media, ma anche la rete naturale delle persone più vicine, significative e rilevanti dal punto di vista affettivo. Le emozioni sono miste e si alternano tra polarità positive e negative. Senso di fatica del dover cercare, la delusione di non trovare alternative soddisfacenti, la tristezza o il senso di impotenza; sul versante positivo si potrà percepire un senso di curiosità, la speranza per l'aprirsi ai possibili scenari, l'interesse, il sollievo.
La cristallizzazione delle possibili alternative e lo scrutinio: si mettono progressivamente a fuoco le diverse possibilità, si cristallizzano le opzioni e si delimita il campo degli scenari possibili. Ogni scenario viene sottoposto a una sistematica analisi delle conseguenze e dei possibili esiti. Fase caratterizzata da una sorta di andirivieni tra aspetti cognitivi ed emotivi e vede la fatica emotiva dello scrutinio e del prendere in considerazione le diverse opportunità. Si avverte la difficoltà di considerare le varie possibilità senza procedere impulsivamente alla decisione; la fatica può portare a esprimere di nuovo un senso di ribellione e rivolta per essere costretti a scegliere, si può tendere alla recriminazione e alla colpevolizzazione verso chi ci ha portati in questa scomoda situazione. Se la prefigurazione degli ostacoli o degli svantaggi è molto elevata appaiono il senso di sconforto, l'idea di non farcela, l'impotenza, la frustrazione. Aumentano la paura di sbagliare e l'insicurezza. Emozioni positive: si intravedono le possibili strade, si immaginano nuovi scenari di vita, si scoprono risorse e persone che possono aiutare, ci si sente accolti e si acquista fiducia nella capacità di riuscire. Senso di entusiasmo, stima di sé. In questa fase le emozioni negative possono portare a un blocco della decisione. Se i vissuti di fatica e impotenza prevalgono e il bilancio tra vantaggi e svantaggi è sfavorevole, la persona può arrestare il suo percorso decisionale e tornare sui suoi passi.