I PROGRAMMI OPERATIVI FLOW SHOP:

DAL MPS AL CONTROLLO DI FLUSSO:

Il MPS è input di altri due programmi:

il piano di avanzamento della produzione è spesso sviluppato da sistemi esecutivi di produzione o MES

La gestione della produzione è un problema che richiede una scomposizione a più livelli

inizialmente si determina un piano aggregato

poi dal piano aggregato si determinano MPS, ovvero un piano più preciso e dettagliato

il piano di avanzamento della produzione (scheduling), ovvero il programma operativo di breve periodo

il Material Requirements Planning (MRP), ovvero il programma di gestione dei materiali

SISTEMI DI PROGRAMMAZIONE OPERATIVA:

A CAPACITà FINITA:

FORWARD SCHEDULING:

A CAPACITà INFINITA:

BACKWARD SCHEDULING:

non si valuta se la risorsa abbia capacità sufficiente per realizzare un insieme di attività, spesso ci si limita a controllare solamente alcune risorse chiave

elaborazione di programmi di dettaglio in cui si tiene conto dei vincoli sulle risorse

programmazione in avanti o al più presto

opera a partire dalla data di inizio di un ordine o commessa

opera dalla data di consegna, pianificando all'indietro eventuali altre attività o decisioni

SCHEDULING:

CARATTERI DEI PROBLEMI DI SCHEDULING:

SCHEDULING:

allocare tempi di inizio e di completamento a ciascuna delle operazioni associate a una commessa o a un portafoglio di commesse

SEQUENZIAMENTO:

decisione relativa all'ordine in cui i job verranno lavorati ad ogni stadio del processo produttivo

gli elementi principali di un problema di scheduling sono:

un insieme di risorse (macchine, manodopera, stampi,...)

un insieme di operazioni associate ad ogni commessa, che specifica vincoli di precedenza e vincoli tecnologici, e che permette di definire il routing (scheda tecnica) dei job

un insieme di job, ovvero di commesse

TIPICHE FUNZIONI DI SCHEDULING:

determinare la sequenza di esecuzione degli ordini

stabilire le performance del lavoro programmato

allocare ordini, attrezzature e personale

controllare il reparto produttivo:

revisione e controllo degli stati di avanzamento

azioni di sollecito di ordini di ritardo o critici

PRODUZIONE INDUSTRIALE E CONTROLLO IN OFFICINA:

Costituisce un sistema di utilizzo dei dati operativi per controllare e gestire lo stato di avanzamento del ciclo produttivo

le funzioni principali:

raccogliere informazioni sulle scorte WIP

fornire dati sugli output effettivi

assegnare le priorità agli ordini di lavorazione

calcolare e valorizzare le quantità per fase e ordine

coordinare il lavoro direttivo con quello operativo

misurare efficienza e utilizzo delle risorse (attrezzature e lavoro)

METODI GRAFICI DI RAPPRESENTAZIONE:

l'ordine delle operazioni sulle macchine è specificato nello schedule

per rappresentare uno schedule si utilizza spesso supporti grafici (es. diagrammi di Gantt)

Vengono utilizzati per rappresentare il sequenziamento e lo stato effettivo dei lavori per macchina o per attività in sequenza

ne esistono due forme:

CARTA DI JOB:

CARTA DI MACCHINA:

si specificano le attività richieste per realizzare un certo prodotto o commessa

si specificano l'utilizzo e l'impiego nel tempo delle risorse (attrezzature) nella lavorazione dei prodotti

ALTRI STRUMENTI PER IL CONTROLLO:

lista quotidiana dei lanci di produzione (dispatch list)

vari report di stato e di eccezzione:

report degli scarti

report delle rilavorazioni

report ritardi previsti

report sintetico delle performance

lista dei mancanti

un report degli output/input:

per monitorare la relazione tra carichi previsti e capacità effettiva

TIPI DI SCHEDULING:

  1. OPERATIONS SCHEDULING:
  1. WORK-FORCE SCHEDULING:

si occupa dell'assegnazione delle commesse alle macchine e alla manodopera

nell'ambito delle operations scheduling, si affrontano problemi che si possono classificare a seconda dei cicli di lavorazione

distinguiamo due casi:

FLOW SHOP

JOB SHOP

stabilisce gli schemi di impiego delle risorse umane

tutti i job seguono lo stesso ordine nel visitare le macchine

le macchine eseguono la stessa operazione su job diversi, in modo ripetitivo

le macchine sono in linea

caratterizza processi orientati al prodotto:strategia di flusso in linea

le operazioni sono ripetitive

maggiori scorte in lavorazione rispetto al caso dei flow shop, ma meno materie prime allocate nei buffer a monte

i job possono seguire sequenze diverse di lavorazione

caratterizza sistemi orientati al processo: strategia di flusso intrecciato

OBIETTIVI E MISURE DI PRESTAZIONE:

  1. SCORTE:
  1. UTILIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI:
  1. TEMPO:

Makespan:

ritardo medio rispetto alla data di consegna dovuta:

tempo di flusso della commessa:

data di completamento della commessa - data di inizio della lavorazione

tempo necessario per completare un gruppo di job

media dei ritardi accumulati: rilevante per il servizio al cliente

scorte di processo:

scorte totali:

scorte effettivamente in lavorazione

scorte presenti nel sistema in un certo periodo

grado di utilizzazione:

tempo di lavoro produttivo/ tempo di lavoro totale

FLOW SHOP E BILANCIAMENTO DI LINEA:

quando vengono prodotti elevati volumi di prodotti tecnologicamente simili risulta conveniente dedicare a tale produzione un impianto (stazione di lavoro):

le stazioni di lavoro sono in sequenza rispetto alla tecnologia produttiva (vincolo)

in ogni stazione si svolgono una o più operazioni sul prodotto

la linea di produzione può essere pensata come un'unica macchina che segue in sequenza le diverse operazioni

abbiamo un problema di BILANCIAMNETO DI LINEA

IL BILANCIAMENTO DI LINEA:

definizione:

processo attraverso cui si assegna compiti alle stazioni di lavoro in modo da ottenere il tasso di output desiderato utilizzando il numero minimo di stazioni

in un flow shop per bilanciare la linea bisogna:

si suddivide il lavoro complessivo in CEL (componenti elementari di lavorazione)

si costruisce un diagramma delle precedenze

si definisce uno standard di lavoro per ogni CEL

si identifica il tasso di output desiderato per unità di tempo, da cui si ricava il tempo di ciclo

si distribuiscono i compiti fra le stazioni rispettando i vincoli di precedenza e minimizzando i tempi di inutilizzo delle risorse

il numero minimo di stazioni che rispetta il tempo di ciclo è detto minimo teorico (TM)

per l'assegnazione di operazioni elementari alle stazioni di lavoro si possono seguire diversi criteri:

criterio del tempo più lungo (si allocano tempi più lunghi:
maggiore spazio alla riallocazione di CEL con tempi più brevi)

criterio del maggior numero di job susseguenti (si eliminano più
vincoli seriali: maggiori possibilità di ricombinazione tra job)

GESTIONE DELLA VARIETà:

bilanciamento e piani di produzione:

il problema a regime è il controllo della varietà

si bilancia la linea e si interviene sugli aggiustamenti minori della capacità:

costituzione e gestione dei buffer

ribilanciamenti di dettaglio

gestione del tempo di apertura della linea

se aumenta la varietà il bilanciamento si può realizzare su un prodotto medio ponderato "randomizzato" (es. auto)

se si produce un numero eccessivo di varianti (prodotto con accessori) la linea tende a incepparsi (tempo di ciclo variabile)

se non si producono varianti la produzione perde efficienza

Soluzione:

randomizzare le varianti

altre soluzioni:

layout a U o isola

attrezzature flessibili

introduzione di buffer

WORKFORCE SCHEDULING E PROGRAMMI DI PRODUZIONE NEI SERVIZI:

nelle produzioni di servizi, il piano aggregato considera dati alcuni fattori fissi e costituisce un piano aggregato nella forma di uno staffing-plan

STAFFING PLAN:

definisce il numero e il tipo dei lavoratori necessari per realizzare gli obiettivi aziendali del piano di business annuale in modo analogo a quanto si è visto per il programma aggregato

è la base del Workforce scheduling, piano di livello inferiore che definisce le allocazioni di dettaglio della forza lavoro per ogni sotto-prodotto dell'orizzonte di pianificazione

CARATTERI DELLA FORMAZIONE DEL WORKFORCE SCHEDULING:

la produzione dei servizi non può dare luogo a buffer fisici di magazzino

data una certa capacità prevista dallo staffing-plan, il piano definisce in dettaglio le esigenze di personale, nel rispetto di politiche della domanda

politiche di livellamento della domanda:

prenotazioni

backlog

appuntamenti

COME GENERARE IL WORKFORCE SCHEDULING:

data la previsione della domanda si pianificano gli aggiustamenti nella capacità di servizio in modo da soddisfare i carichi attesi

VINCOLI:

vincoli di gestione della forza lavoro

vincoli generali di capacità

risorse definite dallo staffing-plan

vincoli di riserva di capacità

PROBLEMA E SOLUZIONE:

problema:

trovare l'allocazione dei turni di riposo che minimizza lo slack

si può usare un semplice algoritmo:

si trova la coppia di gironi contigui col carico minimo

si alloca una persona con il turno di riposo corrispondente ai due giorni

si toglie il carico di una persona per i giorni di lavoro assegnati e si procede allo stesso modo di prima

se esistono coppie con lo stesso carico minimo, si usano altri criteri di scelta

si procede cosi finché il carico di punta non è allocato

PROGRAMMAZZIONE PER FASI O PRODOTTI:

per la programmazione di breve periodo è spesso conveniente identificare i picchi di domanda per prodotto o per fase in un processo e utilizzare misure standard di produttività

la programmazione è quindi realizzata dando conto della distribuzione della domanda sui singoli prodotti o fasi, cercando di utilizzare strumenti di flessibilità come straordinari o competenze comuni per coprire eventuali gap

PROGRAMMAZZIONE SU BASE ORARIA:

ci sono sistemi produttivi di servizio nei quali al forza lavoro va pianificata su intervalli molto brevi, ad esempio orari (es. Burger King)

uno dei principi utilizzati è quello di variare dinamicamente l'allocazione di personale in relazione ai picchi di domanda, accettando eventuali sovra-allocazioni

Per i periodi (ore) successivi si assegna il personale necessario per le richieste aggiuntive

All’avvicinarsi dei fine turno si aggiungono nuovi addetti solo se richiesti dalla domanda, considerando che escono quelli assegnati all’inizio

Si inizia assegnando il personale richiesto per coprire l’inizio del turno di lavoro