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il settecento - Coggle Diagram
il settecento
rivoluzione industriale
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la rivoluzione industriale non è solo una rivoluzione economica, perché?
perché creò una nuova visione del modo, un nuovo modo di vivere e, nel bene e nel male creo una nuova società e nuove classi sociali: la classe operaia e dei capitalisti-imprenditori
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DESCRIZIONE DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALEL'ESTRAZIONE DI CARBONE NELLE MINIEREUNA FONTE ENERGETICA INDISPENSABILE PER LA MACCHINA A VAPORE E PER LA SIDERURGIA
Il carbone era più economico e molto più efficiente di combustibile di legno. L'Inghilterra conteneva un'abbondanza di carbone, precisamente il carbon coke un carbone più puro che bruciava meglio. Grazie al coke in Inghilterra si sviluppò, oltre a quella tessile, anche l'industria siderurgica,cioè la produzione di metalli.
La storia dell’estrazione del carbone risale a migliaia di anni fa. Divenne importante nella rivoluzione industriale del XIX e XX secolo, quando era principalmente utilizzato per alimentare motori a vapore, riscaldare edifici.
Quindi la Gran Bretagna sviluppò le principali tecniche di estrazione del carbone sotterraneo dalla fine del XVIII secolo in poi, con ulteriori progressi guidati dal progresso del XIX secolo e all’inizio del XX secolo.
Anche in miniera, come nelle fabbriche lo sfruttamento minorile, come quello delle donne era molto intenso.
DESCRIZIONE DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, LA NASCITA DELLA CLASSE OPERAIA E LA SUA CONDIZIONE DI VITA
Il lavoro era strettamente vincolato alla macchina, che giorno e notte doveva essere continuamente alimentata; inoltre il lavoro era organizzato e parcellizzato, cioè svolto sulla base di una crescente divisione del lavoro, con ritmi e tempi imposti, ed era ripetitivo e spesso scarsamente qualificato.
Nasce il fenomeno dell'alienazione cioè la condizione in cui l'operaio “si separa” dalla sua umanità perché lavora in modo meccanico come un automa, senza nessuna creatività, e senza sapere come sarà il prodotto finale.
La fabbrica era un luogo di lavoro separato da quello dell'abitazione; vi erano concentrati un gran numero di lavoratori che in cambio di un salario, lavorano in modo disciplinato e sotto sorveglianza su un insieme di macchinari (di proprietà dell'imprenditore) mossi da energia inanimata.
Inoltre il grande afflusso di persone nelle città creò ulteriori disagi alla popolazione: si costituirono ai margini delle città industriali quartieri suburbani degradati, abitati dai lavoratori. Le abitazioni degli operai erano ambienti malsani come il posto in cui lavoravano
I lavoratori-operai erano stati prima contadini, che avevano abbandonato le campagne e si erano riversati in massa nelle città per lavorare nelle fabbriche con l'illusione di migliorare le proprie condizioni di vita, ma purtroppo ciò non avvenne.
Infatti il lavoro nelle fabbriche era durissimo: esso costava grande fatica con lunghi orari (12-16 ore giornaliere), ritmi lavorativi estenuanti, turni continui,con paghe molto basse e disoccupazione ricorrente, il lavoro si svolgevano senza nessuna sicurezza e quindi erano frequenti gli infortuni, le malattie con epidemie di colera o tubercolosi;
i lavoratori non potevano avvalersi di nessuna forma di tutela (come indennità di disoccupazione, pensione, assicurazione).
accettare qualunque condizioni imposta dal padrone.
Nelle fabbriche lavoravano anche donne e bambini con paghe ancora più basse, perché erano operai non specializzati.
La diffusione di queste nuove macchine azionate dalla macchina a vapore cambiò il modo di organizzare il lavoro e nacquero le fabbriche, che venivano costruite nelle città vicino i fiumi (l'acqua era indispensabile per attivare la macchina a vapore).
LE CAUSE DELLA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
LE CONDIZIONI IN INGHILTERRA CHE FAVORIRONO L'AVVENTO DELLA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Aveva il predominio commerciale sugli altri paesi e possedeva colonie ricche di materie prime,
e la grande ricchezza di denaro, prodotta dai commerci, fu investita(cioè destinata) dai mercanti soprattutto per fondare imprese industriali tessili (così da mercanti divennero anche impresari)
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I proprietari terrieri inglesi riorganizzarono con grandi innovazioni l'agricoltura, ciò rese i terreni molto produttivi e incrementò il numero delle pecore
la cui lana ,come si è detto sopra, era fondamentale per le Industrie tessili, inoltre la grande produzione agricola attenuò la fame fra i contadini
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LE INNOVAZIONI AGRICOLE ARRICCHISCONO I PROPRIETARI TERRIERI
E I LORO CAPITALI FAVORIRANNO LA NASCITA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
Le innovazioni nel settore agricolo, avvenute in Inghilterra, costituirono un importante prerequisito della Rivoluzione industriale
prima si passa dalla rotazione triennale alla rotazione quadriennale: ogni anno veniva coltivato foraggio un quarto della terra a disposizione, che era così sfruttato per l'alimentazione delle greggi di pecore.
poi i proprietari terrieri fanno recintare anche anche le zone di terreno fino ad allora aperto alle famiglie dei villaggi e ai pascoli.
e per ultimo step Vengono create nuove macchine agricole: la seminatrice e l'aratro in ferro; esse garantiscono maggiori raccolti destinati al commercio ed ad ingrandire i capitali
conclusioni
Con la riorganizzazione dell'agricoltura si passa da un'agricoltura destinata alla sussistenza a quella finalizzata al commercio e all'arricchimento dei capitali CON CUI SI COSTRUIRANNO LE FABBRICHE
illuminismo
cosè?
L'illuminismo è un movimento culturale che nacque all'inizio del Settecento in Inghilterra, si sviluppò nella seconda metà Settecento in Francia, e da lì si diffuse in tutta Europa.
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Gli illuministi vogliono estendere le conoscenze e le nuove idee a tutti gli uomini: nascono l'Enciclopedia, i circoli culturali giornali e riviste di diffusione
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l'enciclopedia
ue grandi illuministi francesi, Denis Diderot(1713-84) e Jean Baptiste d'Alambert (1717-83) decisero di migliorare la società diffondendo il sapere, per far questo con l'aiuto di molti studiosi pubblicarono tra il 1751 e il 1772 l'Encyclopédie (l'Enciclopedia) o Dizionario delle scienze,
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rivoluzione francese
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La rivoluzione Francese è un periodo storico molto articolato dove si avvicendano molti fatti, diverse costituzioni e diversi personaggi che interpretano in modo differente la lotta per la libertà.
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Era fondata sul Ancièn regime: l'organizzazione socio politica che ha preceduto la rivoluzione francese.il potere del re era conferito da dio e la società era divisa in rigide classi sociali
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Terzo stato borghesia ,artigiani , contadini
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Uno dei motivi più evidenti erano le enormi spese sostenute dalla corte del re Luigi XVI (1754-1793) e dei suoi predecessori:infatti la corte di Versaille non soltanto era un simbolo di prestigio ed un centro di svaghi, ma anche un vero e proprio strumento per tenere la nobiltà lontana dal potere.
La modalità di voto prevedeva che si votasse per il numero di stati e non per i singoli rappresentati; quindi il clero e i nobili si coalizzavano ed il risultato delle votazioni era sempre due stati (clero e nobiltà) contro uno,
I rappresentanti del Terzo stato però si riunirono da soli e si diedero il nome di Assemblea nazionale costituente; cioè l'assemblea del ceto della borghesia che riteneva di rappresentare la nazione e che avrebbe elaborato la nuova Costituzione della Francia,
ossia la legge principale dello stato che avrebbe limitato i potere del re
Luigi XVI, invece di trattare con l'Assemblea nazionale, fece riunire l'esercito intorno Parigi. I parigini allora decisero di difender l'Assemblea e si ribellarono.
Il 14 luglio (oggi festa nazionale per la Francia) 1789 i rivoltosi assaltarono la fortezza della Bastiglia liberando i prigionieri che vi erano rinchiusi: era iniziata la Rivoluzione.
Dalla capitale la rivolta si diffuse nelle campagne; molti castelli vennero attaccati e nobili uccisi. Poi, il 4 agosto, l'Assemblea nazionale votò la fine dei diritti feudali, cioè dei privilegi di nobili e clero
Con questa costituzione finiva l' “Antico regime”, cioè la monarchia assoluta e la vecchia società dei ceti.
Il 26 agosto 1789, l'Assemblea nazionale approvò la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
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Nacque anche la Guardia nazionale, un esercito popolare a difesa dei rivoluzionari. Il re fu costretto ad accettare.
Nel 1791 l'Assemblea approvò la costituzione, che trasformava la Francia in monarchia costituzionale.
Il re allora cercò di fuggire dal Paese insieme alla famiglia, ma fu riconosciuto e arrestato, Luigi XVI venne processato per tradimento e ghigliottinato il 21 gennaio 1793
Con la morte del re, in Francia nasceva la repubblica. La guerra però continuava e adesso combattevano anche Inghilterra e Spagna. Per resistere, il potere venne dato a un Comitato di salute pubblica (1793) guidato da Robespierre. Il Comitato chiamò alle armi tutti gli uomini validi e approvò una legge per condannare a morte chi era sospettato di tradimento: questo periodo venne chiamati “Terrore”.
Nel 1794 i francesi vinsero la guerra e il Terrore finì: Robespierre venne arrestato e ghigliottinato.
Dopo aver approvato la costituzione, l'Assemblea nazionale costituente si sciolse. Nacque allora l'Assemblea legislativa, una specie di parlamento diviso in partiti politici. I partiti più importanti
I foglianti, cioè monarchici e moderati;
I girondini, cioè repubblicani moderati;
I giacobini, cioè repubblicani e favorevoli a grandi riforme;
Il Terzo stato, il quale aveva molti più rappresentanti dei due ordini del clero e della nobiltà; ma se si fosse votato “a testa” sicuramente avrebbe vinto il Terzo stato. A causa di ciò i rappresentanti del terzo ordine protestarono e il re sciolse la riunione.
Il 5 maggio 1789 Il re, sotto consiglio del ministro Calonne, convocò gli Stati Generali, cioè l'assemblea in cui si riunivano i rappresentanti dei tre stati: il clero, i nobili e il terzo stato costituito dalla borghesia. Luigi XVI sperava di fare delle riforme per risolvere la crisi economica.
Prima che scoppiasse la Rivoluzione Francese, la Francia era sull’orlo di una grave crisi economica per molti motivi.
rivoluzione americana
LE CAUSE REMOTE DELLA RIVOLUZIONE AMERICANA:
LE TREDICI COLONIE AMERICANE E IL LORO RAPPORTO CON LA MADREPATRIA BRITANNICA
Queste colonie erano differenti per aspetti sociali ed economici (leggi affianco); ma nonostante queste differenze, i coloni erano uniti dalla fede cristiana, dalla lingua inglese.
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Rispettavano l'autorità dei re inglesi, ma essendo molto lontani dalla patria (cioè l'Inghilterra) avevano iniziato a ad amministrarsi da soli ed erano gelosi della loro libertà individuale: parecchi condividevano le idee dell'Illuminismo
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Tra i suoi possedimenti erano comprese anche tredici colonie nell'America del Nord, che rifornivano la madrepatria (cioè l'Inghilterra).
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L'Inghilterra sottoponeva queste colonie a numerosi obblighi: non permetteva loro di sviluppare un artigianato locale obbligandoli ad acquistare i prodotti lavorati in Inghilterra. In cambio i coloni non pagavano tasse.
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LA CAUSA IMMEDIATA DELLA RIVOLUZIONE AMERICANA:
I COLONI SI RIBELLANO ALLE TASSE IMPOSTE DALLA MADREPATRIA
Nel 1764 l'Inghilterra si era indebitata per aver sostenuto spese militari molto alte, quindi, per porre rimedio alla critica situazione finanziaria, pretese che anche le colonie pagassero alcune tasse, tra cui la pesante tassa sul tè, una bevanda diffusissima tra gli Americani.
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Secondo la Bill of Rights (cioè la “Costituzione” inglese) le tasse erano illegali se non venivano votate approvate da chi le doveva pagare. Per di più i coloni americani non avevano il diritto di mandare loro rappresentanti al Parlamento inglese. Perciò si ribellarono con un gesto che richiamò l'attenzione del re: nel 1773, a Boston, venne gettato in mare un carico di tè inglese.
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