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Agostino - la città di Dio (6.3) - Coggle Diagram
Agostino - la città di Dio (6.3)
e i Romani pensavano che questa era una punizione divina perché avevano abbandonato la religione romana in favore del cristianesimo
perché la storia raggruppa ciclo : passato , presente e futuro invece nella città di Dio c'è una concezione opposta
quindi agostino per difendere il cristianesimo scrive quest'opera che è considerato il primo testo di filosofia della storia
quando agostino scrive la città di dio l'impero romano sta crollando sotto le invasioni barbariche dei visigoti che nel 410 d.C avevano saccheggiato Roma
cioè la storia è come degli atti che hanno un finale cioè il giudizio universale
cioè per agostino la storia è lo svolgimento della provvidenza divina nel mondo
tutto è iniziato con la creazione quando dio ha creato l'universo e secondo Agostino dio ha creato l'universo in un istante , non in 7 giorni come dice la bibbia
quindi secondo agostino prima del tempo c'era solo dio cioè un eterno presente e dio creando il mondo creò anche il tempo
e secondo agostino solo il presente esiste perché il passato non c'è piu e il futoro non c'è ancora
quindi secondo Agostino il passato e il futuro esistono solo nella mente del uomo
il passato è la memoria , il futuro è l'attesa
quindi il tempo è un distensio animi cioè un distendersi dell'anima
quindi civitas significa comunità degli uomini , la città del uomo sono i cittadini segati ai piaceri egoistici
quindi Agostino dalla creazione del mondo e del tempo agostino descrive la storia umana che è un conflitto tra la città del uomo e la città di dio
quindi per Agostino l'appartenenza delle due città dipende dalla grazia di Dio
la città di Dio è abitata da coloro che hanno rinunciato ai desideri terreni e di dedicarsi a Dio
nella città di dio regna la giustizia divina invece in quella del uomo non c'è la giustizia ma la formazione di stati e governi dove gli uomini agiscono per il potere
l'elemento che distingue le due città è l'amore , nelle due città ci sono 2 tipi di amori diversi , nella citta del uomo c'è l'amore di se e nella città di dio c'è l'amore per Dio
infatti Agostino dice che un cristiano non può fidarsi di un governo politico perché sono delle bande di ladri che hanno trionfato su altre bande
quindi secondo Agostino Roma non crolla per il cristianesimo ma è una cosa comune nella città del uomo
quindi non è responsabilità del cristianesimo
quindi agostino parla dei governi passeggeri della città del uomo ai governi eterni della città di dio