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LA RIVOLUZIONE DEI CONSUMI E DEI MODI DI VITA
Nel corso del XIX secolo le classi popolari iniziarono ad ottenere dei vantaggi dalla trasformazione economica e sociale. L'industria, per creare profitto, deve produrre e vendere molto e ha quindi bisogno di consumatori: perciò si andò alla ricerca di mercati esteri tramite l'espansione coloniale e fu favorito l'innalzamento dei salari e delle potenzialità di acquisto delle classi lavoratrici.
Si verificò così un allargamento dei consumi, sollecitato anche dalla diffusione della pubblicità: questo fenomeno prende il nome di
consumo di massa
.
Il settore dei
consumi alimentari
fu rivoluzionato dai nuovi modi di produzione industriale grazie a straordinari progressi nel campo dell'agricoltura (impiego più sistematico delle macchine, diffusione di fertilizzanti chimici e anticrittogamici) ed a nuovi mezzi di trasporto che resero possibile produrre un'enorme quantità di cereali per il mercato europeo.
Crebbero inoltre la disponibilità di carne, per la facilità con cui ora era possibile trasportarla, e di pesce grazie all'impiego di navi più veloci e solide. Per conservare questi prodotti, anche durante il trasporto, furono ideate nuove
macchine refrigeratrici
.
Il problema della
conservazione del cibo
veniva tradizionalmente risolto con tecniche quali la salagione, l'essiccazione o l'immersione in olio; nella seconda metà del XIX secolo, invece, si iniziarono a studiare nuovi metodi per realizzare artificialmente le basse temperature .
La prima
macchina frigorifera
fu brevettata nel 1851 e impiegata poi sia sulle navi, che nei vagoni ferroviari, permettendo così il trasporto di cibo a grandissima distanza.
Agli inizi del XIX secolo fu inventata un'altra tecnica per accrescere le riserve di cibo, ovvero quella di rinchiudere gli alimenti all'interno di recipienti sigillati. Inizialmente si utilizzò l'
appertizzazione
(dal nome dell'inventore Francois Appert) con la quale i cibi venivano conservati all'interno di contenitori di vetro, sostituiti poi con contenitori in latta.
In questo si cominciò a conservare la carne e in seguito anche le verdure, modificando la scelta dei prodotti da coltivare, preferendo quelli meglio conservabili.
Altri metodi di conservazione introdotti in questi anni furono la
condensazione del latte
, nel 1853, la produzione del
latte in polvere
, due anni dopo, e infine la trasformazione della
carne in estratto
.
Nel corso dell'Ottocento, l'aumento dei salari e il calo dei prezzi dei prodotti tessili consentirono a molti l'acquisto di capi di vestiario un tempo inaccessibili, determinando la cosiddetta "
rivoluzione del vestiario
".
La corsa all'acquisto, promossa dai messaggi pubblicitari, portò alla nascita di un nuovo tipo di negozi: i
grandi magazzini
.
Il trionfo della borghesia significò anche l'affermarsi di un nuovo modello di abbigliamento che sottolineava la differente funzione sociale tra uomini e donne.
Gli
uomini
preferivano uno stile sobrio, severo, rigoroso, simbolo dell'efficienza e del risparmio, del lavoro e della razionalità.
Le
donne
si vestivano con varietà di colori e di forme, sottolineando il loro ruolo di frivola rappresentanza.
Le condizioni sanitarie degli europei migliorarono nettamente negli ultimi decenni dell'Ottocento, grazie ad un'alimentazione migliore e più abbondante, ai progressi dell'igiene urbana e, soprattutto, alle
conquiste della scienza medica
.
Fra le innovazioni ottocentesche ci furono il metodo dell'auscultazione e la conseguente invenzione dello stetoscopio, la siringa per iniezioni, il termometro per misurare la temperatura corporea.
Grazie alle ricerche di
Pasteur
si scoprì l'esistenza dei microbi, dimostrando che le infezioni sono prodotte da questi germi.
In chirurgia furono introdotte l'anestesia e l'asepsi, cioè la sterilizzazione del materiale chirurgico, grazie alle quali
si ridusse fortemente la mortalità operatoria
.
Nel corso dell'Ottocento, grazie alla diminuita incidenza delle malattie infettive ed ai sostanziali miglioramenti alimentari, si verificò un
aumento demografico
.
La crescita progressiva e ininterrotta della popolazione accompagnò il processo di industrializzazione e diede vita ad un fenomeno di
concentrazione degli uomini nei centri urbani
, all'interno dei quali i quartieri operai erano ben divisi da quelli in cui vivevano le classi medie.
Altre novità nella seconda metà del secolo si ebbero anche nell'
edilizia
: si iniziarono ad impiegare ferro, cemento armato e vetro, per accrescere la luminosità all'interno degli edifici.
In questo periodo sorsero in America i primi grattacieli.