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SIMONE DE BEAUVOIR - Coggle Diagram
SIMONE DE BEAUVOIR
Formatasi come filosofa alla Sorbona di Parigi, de Beauvoir è una dei grandi pensatori esistenzialisti del 19° secolo
ricevette un'educazione d'élite di stampo cattolico: una dottrina che la giovane de Beauvoir a 15 anni abbandonò con convinzione.
Il forte determinismo del suo pensiero liberale e di sinistra la allontanò dalla famiglia, soprattutto dalla madre
Riuscì a emanciparsi rapidamente e cominciò a studiare lettere e filosofia all'università di Parigi, la Sorbona.
lì conobbe Jean Paul Sartre, con cui instaurò una relazione amorosa
i principi di libertà e tolleranza su cui costruirono la loro relazione fecero sì che questa durasse fino alla morte di Sartre
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fu segnata dal suo successo come scrittrice e dalla militanza politica, risvegliata dalla deriva della Seconda guerra mondiale e dalle sue conseguenze.
Nel 1943 pubblicò la sua seconda opera, intitolata L'invitata, che ebbe un grande successo editoriale e la spinse a dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.
Nei suoi saggi si riafferma come una fervente sostenitrice del pensiero marxista ed esistenzialista e dell'ateismo come unica visione del mondo spirituale
Con tre romanzi e diversi saggi accolti con favore da pubblico e critica, nel 1949 vede la luce una delle sue opere più importanti: Il secondo sesso
Le idee rivendicate dal testo, pubblicato più di settant'anni fa, sono ancora pienamente attuali. «Donna non si nasce, lo si diventa» (slogan del femminismo)
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Sostiene che la donna deve mettersi sullo stesso piano dell'uomo, definendo così il concetto alla base della teoria femminista
il concetto di libertà riveste un ruolo centrale ed è direttamente legato all'esistenzialismo latente in tutta la sua vita e la sua opera
non ci sono differenze tra i generi, non si tratta di uno scontro tra i sessi, ma di un livellamento
cioè di mettersi sullo stesso piano degli uomini: il punto di partenza che definisce il movimento femminista da lei stessa rivitalizzato e trasformato.
Nel suo attivismo politico prese posizione contro il dominio coloniale francese in Algeria e la guerra in Vietnam e partecipò in prima persona alle proteste del maggio 1968.