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EUGENIO MONTALE - Coggle Diagram
EUGENIO MONTALE
VITA
nasce nel 1896 a Genova da famiglia di commercianti, è un ragioniere, appassionato di canto (poi abbandona)
si sposta in Trentino, dove diventa ufficiale di fanteria in guerra
a Torino vive in un ambiente intellettuale anti-fascista (fascismo gli crea problemi e lui si allontana) e si fa amico Gobetti
si allontana anche da avanguardie ed è l'unico sostenitore italiano di Svevo al tempo (scrive un omaggio che fa rivalutare la sua fama)
1925: scrive Ossi di Seppia e firma Manifesto Intellettuale Antifascista, per cui è costretto ad abbandonare suo lavoro
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POETICA
male di vivere, presente in ogni essere e la cui soluzione è solo la lucida accettazione
è distaccato da tutte le tendenze dell'epoca e si definisce infelice per ragioni che vanno al di là della realtà
poesia come testimonianza della condizione esistenziale dell'uomo e il poeta non può cambiare la realtà
poetica dell'oggetto: l'ambiente è arido e vuoto, infatti poeta si riconosce solo negli oggetti, che sono espressioni di concetti astratti a cui egli associa stati emotivi
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correlativo oggettivo (come Elliot, usa oggetti per collegarvi altre cose)
attesa di un'illuminazione/epifania da un oggetto o da una donna che cambi vita del poeta, ma spesso non avviene
PRODUZIONE
1 FASE:
- stile elevato, temi comuni
- Ossi di Seppia (1925)
- Le Occasioni (1939)
- La Bufera e altro (1956)
OSSI DI SEPPIA
ambientato in paesaggio ligure, tratta di oggetti semplici (infatti gli ossi di seppia sono i resti delle seppie che emergono dopo una mareggiata)
poesie povere che riescono a brillare se illuminate dal sole, come gli ossi
divise in 4 sezioni, dove ciascuna poesia è nominata ossi brevi
temi principali: aridità, arsura, angoscia e attesa del miracolo (intesa come via di fuga)
LE OCCASIONI
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temi: quotidianità frustrante, forza salvifica di alcune donne (qui Arletta), attesa dell'illuminazione
LA BUFERA E ALTRO
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temi: sfiducia nella storia, tragedia della guerra, donna salvifica
2 FASE:
- stile colloquiale, realtà quotidiana
- Satura (1971)
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riceve riconoscimenti importanti come:
- laurea honoris causa a Milano, Cambridge e Roma
- senatore a vita
- premio nobel per la letteratura nel 1975
nelle sue raccolte appaiono spesso figure femminili della sua vita a cui attribuisce dei soprannomi:
- Arletta ne Le Occasioni
- Clizia (Irma Brandeis) ne La Bufera e altro
- Volpe (Maria Luisa Spaziani) ne La Bufera e altro
- Mosca (Drusilla Tanzi) in Satura