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CAPITOLO 9: LA FINE DELL’ANTICO REGIME: LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE -…
CAPITOLO 9: LA FINE DELL’ANTICO REGIME: LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
1) L'IDEOLOGIA
La RIVOLUZIONE INDUSTRIALE è l’evento che più tra tutti segna il confine tra età moderna ed età contemporanea
Il contesto della rivoluzione industriale è l’INGHILTERRA DI FINE SETTECENTO, dove questo fenomeno trova diversi presupposti culturali
a partire dall' Illuminismo settecentesco si diffusero idee che rovesciarono le posizioni sul commercio dell’Antico regime --> si identificava il COMMERCIO come fonte di libertà e di unione tra gli uomini --> posizioni analoghe iniziarono ad essere molto diffuse, e una conferma di ciò è la Dichiarazione d’Indipendenza americana che sancisce il diritto alla ricerca della felicità
Questi cambiamenti di mentalità approdarono alla fine all’ideologia del PROGRESSO
2) LA RIVOLUZIONE AGRICOLA.
L'IDEOLOGIA E I TRASPORTI
Passando ai presupposti economici e materiali che precedettero e accompagnarono la rivoluzione, troviamo almeno tre fattori
agricoltura
l’agricoltura vide nel 700 grandi innovazioni sia nelle TECNICHE AGRICOLE sia nella STRUTTURA della proprietà agraria
tecniche agricole --> venne introdotta la ROTAZIONE a discapito del primitivo sistema del maggese
cambiamento delle STRUTTURE DELLE PROPRIETà
AGRARIE --> occorreva eliminare le piccole proprietà contadine che si basavano sulla proprietà
collettiva e gli open fields
Il risultato di queste innovazioni fu una profonda trasformazione dell’agricoltura inglese, che passava dalla sussistenza e autoconsumo a coltivazioni orientate verso il MERCATO, con forti investimenti di capitali e grandi profitti
energia
vediamo dei cambiamenti
per quanto
riguarda i combustibili per la LAVORAZIONE DEL FERRO
Infatti in Inghilterra venne scoperto un metodo per la produzione del ferro che rendeva vantaggioso l’uso di carbone fossile anziché legna; il perfezionamento di questa tecnica e l’introduzione della macchina a vapore fecero aumentare la produzione di ferro e carbone
trasporti
Anche le vie di comunicazione ebbero un ruolo centrale --> prima dell’invenzione della ferrovia, le innovazioni principali riguardarono le vie di navigazione e le strade --> Infatti, nella seconda metà del Settecento ci furono notevoli sforzi di costruzione di CANALI; e in seguito anche le costruzioni STRADALI fecero un salto di qualità
3) L'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO. LE MACCHINE
E’ necessario riflettere sulle ragioni del primato dell’Inghilterra rispetto a tutti gli altri Paesi
L’Inghilterra del settecento aveva, oltre alle risorse per avviare questa industrializzazione, anche un
MERCATO che necessitava di una produzione su vasta scala --> deteneva il controllo del Nord
America, India e commerciava con le colonie in Spagna
e in Africa
Si perfezionarono NUOVE INVENZIONI --> come il TELAIO AZIONATO DA MACCHINA A VAPORE
Tutti questi cambiamenti ebbero poi come conseguenza la radicale trasformazione del modo di concepire la lavorazione
Il principio della DIVISIONE DEL LAVORO,
enunciato dal grande economista ADAM SMITH
presupponeva una radicale trasformazione del modo
di concepire la fabbricazione degli oggetti --> Suddividere il processo produttivo significava sottrarlo al controllo del singolo lavoratore e razionalizzare, quantificando e monetizzando,
l’uso del tempo --> Il TEMPO DEL LAVORO diverrà un
elemento centrale di tutta la Rivoluzione industriale, trasformandosi in una entità numerica, scandita dalle sirene e dai sorveglianti delle fabbriche e non più legata ai ritmi della tradizione