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CAPITOLO 7: IL SEICENTO: UN SECOLO DI CRISI? - Coggle Diagram
CAPITOLO 7: IL SEICENTO: UN SECOLO DI CRISI?
1) LA CRISIS ITALIANA E SPAGNOLA: IL SUCCESSO OLANDESE E INGLESE
Gli studiosi si sono interrogati a lungo sull’esatta natura della “crisi del 1600”, senza però giungere ad una valutazione concorde
L’unico elemento che può fornire un indicatore di una involuzione in atto su scala europea è il consistente RALLENTAMENTO DI CRESCITA DEMOGRAFICA
l’area che manifestò maggiori segni di disagio
fu quella mediterranea, ovvero la Spagna e gli Stati italiani.
ITALIA --> La crisi economica italiana fu dovuta in particolare al crollo della produzione manifatturiera nelle città, in particolare nel settore tessile
SPAGNA --> La Spagna, pur rimanendo una grande potenza sul piano politico e miliare, iniziò a mostrare segni di debolezza --> a causa delle guerre che inghiottirono una grandissima quantità di risorse umane ed economiche, e i traffici mercantili e l’importazione di oro/argento dalle colonie iniziò a scarseggiare a causa del progressivo esaurimento delle miniere sudamericane
la crisi della Spagna e Italia fu sfavorita dall'ascesa delle
PROVINCE UNITE
Gli OLANDESI all’inizio erano specializzati nel commercio di intermediazione ovvero nell’acquisto di prodotti che venivano immagazzinati e poi rivenduti su altri mercati,
realizzando profitti
Anche l’INGHILTERRA vide un notevole sviluppo, visibile con il forte aumento di dimensioni della flotta mercantile
2) GUERRE, RIVOLTE E RIVOLUZIONI
la GUERRA DEI TRENT'ANNI
La Guerra dei Trent’Anni (1618-1648) fu uno dei
conflitti più vasti e disastrosi dell’età moderna
Essa coinvolse tutte le principali potenze europee
i danni arrecati alla popolazione civile furono incalcolabili
Al termine della guerra gli stati europei furono
sempre meno condizionati dalla matrice religiosa
il Trattato di Osnabruck sancì la definitiva rinuncia
degli Asburgo alla cattolicizzazione forzata dell’Impero
la Pace di Augusta fu definitivamente superata
e il pluralismo confessionale venne consentito
Il 600 fu anche un secolo ricco di rivolte e rivoluzioni, perlopiù soffocate nel sangue (come in Francia) ma
in alcuni casi vittoriose, come quelle inglesi
Le DUE RIVOLUZIONI INGLESE
Per le due rivoluzioni inglesi uno dei principali fattori di inizio fu quello religioso: il puritanesimo, una forma estrema di calvinismo, si opponeva duramente all’organizzazione e gerarchia della Chiesa anglicana; questo portò a una mobilitazione generale contro il re Carlo I Stuart --> Questa rivoluzione ebbe come esito la condanna a morte di Carlo I Stuart
Le RIVOLTE CONTEDINE e la FRONDA IN FRANCIA
le rivolte contadine scossero profondamente la
Francia. Queste non erano dettate esclusivamente
dalla fame e dalla disperazione ma anche dalla pressione fiscale e dall’ avanzamento del processo di centralizzazione
del potere e dai costanti privilegi della monarchia
La Fronda fu una ribellione contro le nuove tasse e il primo ministro, Giulio Mazarino, ma in realtà volto a rovesciare l'assolutismo monarchico instaurato dal Richelieu
3) OMBRE E LUCI: INTOLLERANZA, CACCIA ALLE STREGHE E RIVOLUZIONE SCIENTIFICA
L’irrigidimento delle ortodossie religiose (sia cattolici che protestanti) fece diverse vittime --> tra cui Galileo Galilei e non solo
Il fenomeno di intolleranza più ricordato è
la CACCIA ALLE STREGHE, spesso ricondotto al medioevo quando in realtà si esprime soprattutto nell'età moderna
I fattori che contribuirono a scatenare questo fenomeno furono di ordine sociale e culturale, come la credenza nel diavolo, i pregiudizi sul sesso femminile, la concezione magica nel mondo, la tendenza ad attribuire eventi nefasti casuali a una volontà ostile
una bolla papale del 1300, condanna come eretica la superstizione della caccia alle
streghe, considera peccaminoso il ritenere vere questa cosa
Un altro pregiudizio è considerare la caccia come subita solo da donne (il che in molti luoghi era vero per pregiudizi, misoginia), quando in molte parti d'Europa, soprattutto in Scandinavia, furono gli uomini ad essere processati
Se da un lato gli europei di quest’epoca credevano fermamente nella stregoneria, in quel periodo
dovettero confrontarsi con la smentita delle teorie più tradizionali grazie al PROGRESSO DELLE SCIENZE NATURALI
L’evento più importante fu la RIVOLUZIONE COPERNICANA, così chiamata in onore dell’astronomo che scoprì la vera composizione dell’universo, dove la terra non era al centro di un universo finito come secondo la tradizione tolemaica
L’accettazione di queste teorie implicava l’abbandono di tutte quelle tradizionali, il che richiese molto tempo, fino ad ISAAC NEWTON che con la teoria della gravitazione portò a compimento quello che Copernico aveva iniziato secoli prima
Per questi ed altri motivi il 600 è stato definito l’età della CRISI DELLA CONOSCIENZA EUROPEA, proprio indicando il crollo delle certezze che investì non solo la religione ma anche la scienza e i principi di autorità
SPINOZA introduce una sostanziale equivalenza tra Dio e Natura, dando luogo nel suo sistema metafisico a una radicale negazione del soprannaturale e a un panteismo che venne considerato equivalente all’ateismo