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PERSEVERARE E' UMANO (come aumentare la motivazione e la resilienza) -…
PERSEVERARE E' UMANO
(come aumentare la motivazione e la resilienza)
RESILIENZA E MOTIVAZIONE
EPIGENETICA
le nostre esperienze di vita (quindi le nostre scelte e i nostri comportamenti) modificano il nostro DNA trasmettendo queste modificazioni alla discendenza
MOTIVAZIONE
è uno dei segreti del successo dell'evoluzione umana
mantenere la motivazione è una disciplina, è esercizio, richiede risorse
RESILIENZA
la capacità di persistere, di far durare la motivazione nonostante gli ostacoli e le difficoltà
può essere allenata e accresciuta da tutti, ma richiede impegno e disciplina
IMPEGNO, TALENTO, MOTIVAZIONE
il mito del talento
porta e deresponsabilizzazione e fuga dalla fatica dell'impegno conducendo sul piano comportamentale alla passività e alla rassegnazione
le performance di eccellenza hanno in comune la stessa struttura: tutte richiedono una quantità di impegno individuale, sotto forma di esercizio intenzionale, riassumibile a grandi linee in almeno diecimila ore di allenamento
esercizio/pratica intenzionale richiede un considerevole, specifico, e continuo sforzo per fare qualcosa che non sai fare bene, o addirittura che non sai fare per nulla
il semplice esercitarsi non basta: il lavoro per essere efficace deve richiedere tutto l'impegno possibile
AUTOMOTIVAZIONE
la persona mossa dalla motivazione intrinseca è più resiliente rispetto a chi è mosso da rinforzi esterni
la motivazione intrinseca produce un senso di piacere molto più antico e profondo di quello stimolato dagli incentivi dai rinforzi esterni
la motivazione produce l'impegno e, a furia di impegnarci, diventiamo più bravi aumentando il nostro senso di competenza o senso di autoefficacia
la resilienza in una persona dipende dai "modelli di impegno"
schemi cognitivi che vengono assimilati durante l'infanzia dalle figure di riferimento
modalità consolidate di vedere e valutare il mondo
modelli di accettazione del disagio, della sofferenza e della responsabilità veicolati dall'educazione ricevuta in età giovanile
SVILUPPARE LA RESILIENZA INDIVIDUALE E SOSTENERE L'AUTOMOTIVAZIONE
è la valutazione cognitiva, il come leggiamo gli eventi, a determinare le nostre azioni future
ciò che penso determina i miei comportamenti, la decisione di arrendermi o quella di perseverare; e decide anche la mia risposta corporea, stimolando o inibendo il rilascio di neurotrasmettitori e altre sostanze funzionali alla prestazione
aumentare la resilienza individuale ed espandere il senso di autoefficacia
sabotatori interni
disinnescarli il più possibile
la caratteristica costante degli autosabotaggi sta nel confondere la realtà esterna con valutazioni interne rinunciando a lottare già in partenza
è annullando gli autosabotatori che si aumenta il senso di autoefficacia
il processo di ristrutturazione cognitiva ci costringe a vedere le opportunità presenti nell'esperienza e rinunciare agli alibi
metodi di cambiamento
1) La capacità di imparare a non reagire ai contenuti della mente come fossero realtà
praticare la meditazione (mindfulness)
2) La capacità di accettare di stare con ciò che c'è qui e ora, anche quando il presente ha la forma del disagio o della sofferenza
praticare la meditazione (mindfulness)
SOSTENERE LA RESILIENZA E LA MOTIVAZIONE NELLE ORGANIZZAZIONI
1) curare la manutenzione delle relazioni (regolare il clima emozionale)
in un gruppo dove le relazioni personali sono ottime, è difficile perdere la motivazione e si è meno sensibili allo stress
CONTAGIO EMOTIVO
: gli esseri umani si influenzano vicendevolmente per quanto riguarda lo stato emozionale (una persona allegra mette di buon umore gli astanti così come un capo arcigno demotiva i collaboratori)
2) far sentire capaci (dare fiducia e riconoscere le competenze)
prestare attenzione
sottolineare i progressi
aspettarsi e valorizzare l'impegno
aspettarsi ed esigere risultati elevati
concedere più informazioni
concedere più spazio per esprimersi
3) lasciare autonomia - non essere prescrittivi
le persone hanno bisogno di autonomia: poter decidere e autodeterminarsi ha molti effetti positivi; non poterlo fare demotiva
le organizzazioni che soffocano i propri membri, che tolgono qualsiasi spazio di autonomia e decisione, contribuiscono a demotivare pesantemente le persone
4) presidiare la comunicazione
una comunicazione rarefatta, poco frequente, carente, lascia spazi vuoti che, all'interno dei gruppi, favoriscono la creazione di «fantasmi», ovvero di interpretazioni della realtà scarsamente basate sui fatti e spesso a fondo paranoico
nei gruppi, i «non detti», cioè tutte le interpretazioni e le convinzioni che non vengono esplicitate e sottoposte all'esame di realtà, producono tossine
più la comunicazione è ricca, minore sarà il rischio di essere fraintesi
evitare di parlare di cose potenzialmente fastidiose o di temi scottanti aumenta i conflitti all'interno del gruppo e demotiva le persone
la cultura dello scontro (confronto) costruttivo innalza la performance del gruppo
INDIVIDUALITA' STRAORDINARIE CHE CONDIVIDONO OBIETTIVI
essere un gruppo non è sufficiente per avere un team
condividere gli obiettivi significa che tutti i membri del team sanno esattamente dove si è deciso di andare e come ci si andrà
per arrivare a condividere gli obiettivi, bisogna prima aver condiviso i valori e le regole alla base del team
VALORI
: quanto più sono esplicitati all'interno del team diventando consapevoli, tanto più vengono interiorizzati rafforzando l'automotivazione
REGOLE
: conviene esplicitarle il più possibile, chiedendo un'adesione attiva dei soggetti