Il caso di Mario: spiegazione e intervento: adottando la teoria della neutralizzazione, si devono individuare le giustificazioni a cui Mario è ricorso durante le fasi della sua carriera di consumo per neutralizzare le norme che stigmatizzano l'uso di sostanze psicoattive. Mario avrà dovuto neutralizzare il legame morale con un sistema normativo a cui probabilmente ha sempre fatto riferimento. Si dovranno verificare quali siano state le tecniche di adozione da lui adottate. Facendo riferimento al concetto di valori sotterranei si dovrà valutare se e in quale misura il suo comportamento di consumo sia stato influenzato da norme di condotta, caratterizzanti la cultura dominante, secondo le quali non è un atto deviante ricorrere alla droga per divertirsi, migliorare le proprie prestazioni, curare il proprio malessere. Interventi di prevenzione primaria, di riduzione del danno e trattamento del singolo consumatore.
la riduzione dei danni associati al consumo di droghe illegali: le agenzie deputate al controllo sociale propongono modelli interpretativi del consumo di droghe illegali che condizionano i modi con cui i consumatori giustificano i loro comportamenti. Tali rappresentazioni sociali del consumo di droghe divengono vocabolari motivazionali che possono favorire l'adozione da parte dei consumatori di particolari comportamenti devianti o di particolari comportamenti di consumo.
il trattamento del singolo consumatore: scopo del trattamento è modificare la struttura motivazionale del singolo consumatore rendendo inefficaci le tecniche di neutralizzazione che ha appreso e che sta utilizzando. Nel caso di Mario si dovranno individuare le tecniche che egli ha adottato per neutralizzare le norme sociali che hanno reso possibile il suo comportamento deviante. Si dovranno rendere inefficaci tali tecniche evidenziando l'immoralità del comportamento in questione, la sua pericolosità sociale, i rischi per la salute o i danni associati a particolari stili di consumo. Rafforzare capacità di agire in modo conforme contrastando quelle rappresentazioni sociali che vedono i consumatori di droghe come persone agite dalla droga, incapaci di intendere e di volere, immorali e criminali.
la prevenzione primaria: agire sui meccanismi di neutralizzazione che un qualsiasi soggetto deve mettere in atto se intende diventare un consumatore regolare: convincere i potenziali consumatori che l'uso di stupefacenti è un comportamento rischioso e smontare quelle tecniche che sono adottate per negare i rischi sociali e sanitari connessi al consumo delle sostanze psicoattive. Si tratta di rendere inefficaci determinate tecniche di neutralizzazione apprese e utilizzate dai consumatori per allentare il loro legame morale con la società e rendere possibile l'uso di droghe illegali.