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la politica estera di Mussolini - Coggle Diagram
la politica estera di Mussolini
Mussolini aveva assorbito il movimento nazionalista
obiettivo principale, allargare l'impero colonale italiano per conquistare una sua posizione in europa
Roma doveva essere riportata alla vecchia potenza e tornare a ricoprire quel ruolo di grande influenza sul Mediterraneo.
Mussolini come primo progetto aveva quello di ampliare il suo impero in Africa
( Libia, Eritrea e Somalia.)
conquistando il regno di etipia dell'imperatore Negus
. Faceva parte anche della società delle nazioni.
per questa ragione francia e inghilterra prima fanno finta che gliene freghi qualcosa e condannano l'atto, poi se ne fregano altamente
Mussolini si adirò perché due nazioni con un impero coloniale immenso proibivano all’Italia di averne uno. Scoppiarono manifestazioni a carattere nazionalistico
Dal punto di vista politico però fu un grande successo per Mussolini. Secondo la propaganda l’Italia aveva vinto la Francia e l’Inghilterra.
Nel 1936 conquistò la capitale Addis Abeba. Si annetté così all’Italia il regno di Etiopia
Era esaltato lo scontro tra nazioni proletarie e nazioni capitalistiche
atteggiamento di critica a ricche potenze, francia e inghilterra
nonostante l'italia ci fosse ancora alleata
Il problema del risanamento italiano è che non
produsse molti frutti a causa della svantaggiosa politica estera
che Mussolini intraprese.
politica di avvicinamento a Hitler.
Nel 1935 Mussolini stipulò quindi con Hitler l’Asse Roma-Berlino.
Aderì anche il patto anti-comintern sottoscritto da Germania e Giappone.
Non si rese conto che questo avvicinamento fu sempre più restrittivo perché Hitler prendeva sul serio questo avvicinamento fino a che fu costretto a seguirlo.