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LO STALINISMO - Coggle Diagram
LO STALINISMO
morte di Lenin (1924) e ascesa di
STALIN
sostenitore di
industrializzazione
, ma
socialismo in un solo paese
, più che della rivoluzione internazionale
sul fronte politico Stalin attua
IL TOTALITARISMO COMUNISTA
Controllo politico
mobilitazione ideologica
educazione gioventù e conformismo culturale
controllo lavoratori
persecuzione religiosa
culto del capo mediante propaganda:
Stalin è ritenuto capace di garantire stabilità dopo decenni di conflitti e turbolenze, ma sopratutto ha realizzato il MITO DELLA RUSSIA COME GRANDE POTENZA in grado di competere coi paesi europei. L'orgoglio nazionale si risolleva da secoli di umiliante arretratezza.
Grande terrore
(1936-8): vengono eliminati tutti coloro che sono ritenuti pericolosi
polizia segreta
(prima Ceka , poi Nkvd)
purghe
(fucilazione e deportazione nei
gulag
, i campi di lavoro "correttivo", di fatto erano campi di concentramento) e creazione di una
nuova élite dirigente
:warning: a differenza dei lager nazisti che operarono per un breve periodo (1933-45) con finalità di repressione politica e sterminio razziale, i GULAG furono gestiti per decenni con finalià repressive ma anche economiche: il lavoro dei detenuti veniva sfruttato per l'estrazione dei minerali o per la costruzione di canali, ferrovie, fabbriche.
Molti detenuti morirono per le pessime condizioni di vita, per lo sfruttamento fisico e per le violenze.
operazione kulak
contro "elementi antisovietici"
operazioni nazionali
contro minoranze non russe, sospettabili di spionaggio e collaborazionismo con gli stranieri
repressione
avvicinamento alle potenze occidentali in funzione antitedesca; ammissione alla Società delle Nazioni
1927:
crisi degli ammassi
(scarsità grano da consegnare allo Stato)
abbandono NEP
e Grande svolta
(1929)
basata su tre punti:
3)
industrializzazione accelerata
:
mito dello
stachanovismo
: venivano esaltati come eroi del lavoro quegli operai che producevano di più, ad esempio Stachanov, un minatore che estrasse in un giorno una quantità di carbone 14 volte superiore alla quota stabilita.
i costi umani e sociali furono altissimi: i capitali furono reperiti non solo dall'agricoltura, ma anche mantenendo
bassi i salari e sfruttando la forza lavoro.
:warning:
militarizzazione
del lavoro operaio: qualsiasi infrazione alla disciplina di fabbrica era punita come un crimine.
Urss compie in pochi anni il percorso che altrove aveva richiesto uno/due secoli.
Grazie a un grandissimo sforzo economico diventa una POTENZA INDUSTRIALE, seconda solo a Usa e Germania
2)
collettivizzazione
forzata delle
terre
: fattorie cooperative (
kolchoz
) o di proprietà dello Stato (
sovchoz
)
depredazione delle risorse agricole
:
Gli obiettivi di raccolto stabiliti dallo stato erano troppo alti e si arrivava a dovergli consegnare anche l'80% del raccolto, oltre a delle riserve accumulate (anche quelle destinate alla semina successiva).
Questa depredazione condusse alla più grande
carestia
(1932-33) della storia recente (5 milioni di morti per fame)
forte resistenza dei contadini
:
si opposero con le armi ai soldati inviati a collettivizzare, imboscando le derrate alimentari, macellando il bestiame.
La risposta di Stalin fu una violentissima guerra ai contadini con finalità non solo economiche, ma anche potitiche e ideologiche.
dekulakizzazione
:
bersaglio principale furono i kulaki (contadini benestanti, ritenuti nemici del socialismo). Molti furono o deportati in Siberia o fucilati.
lo scopo era quello di controllare la produzione di prodotti agricoli e farla aumentare
1) per raggiungere l'autosufficienza alimentare del paese
2) per pagare le importazioni di tecnologia dall'estero, esportando le eccedenze.
1) pianificazione integrale dell'economia attraverso
piani quinquennali
(il terzo venne interrotto dalla II G.M.)