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LA VITA NEI COMUNI, no (si sviluppa la matematica e la musica, si…
LA VITA NEI COMUNI
si aprono le prime
scuole Laiche (non tenute da religiosi)
artigiani e mercanti
sentono il bisogno di istruzione
saper leggere e scrivere
scrivere contratti
fare i conti
riconoscere i pesi e le misure
parlare lingue straniere
nascono le prime università
maestri famosi raccolgono intorno a loro studenti
si riuniscono in
corporazioni
(gruppi organizzati)
la lingua era in latino
chi completava gli studi otteneva il titolo di
dottore
Bologna e Parigi sono le prime università
no
si sviluppa la matematica e la musica
Matematica:
vengono introdotti le
cifre arabe
Musuca:
nascono i nomi delle note musicali
si sviluppa la scrittura musicale (pentagramma)
si diffondono le
lingue volgari
(parlate dal popolo)
vengono utilizate per scrivere le leggi delle città
il volgare toscano diventa la lingua usata da poeti e scrittori
Dante e Petrarca
per imparare un mestiere nasce
l'istruzione professionale
avviene in bottega del maestro
l'apprendistato
è il periodo in cui il ragazzo vive in bottega
al termine l'alievo dimostrava la sua abilità con un
capolavoro
aumenta la
circolazione dei libri
laboratori di copiatura
libri meno belli ma economici
LA VITA NELLE CITTA'
protette da mura
le strade sono strette e sporche
le comodità domestiche e l'igiene e la pulizia erano scarse
il tempo viene scandito dal suono delle campane