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PSICO CLINICA (Rimondini 8 9) IL PROCESSO DI ADATTAMENTO ALLA MALATTIA e…
PSICO CLINICA (Rimondini 8 9) IL PROCESSO DI ADATTAMENTO ALLA MALATTIA e STRATEGIE DI COPING
IMPATTO E MODULAZIONE nella vita di un soggetto con l'evento di malattia
nel contesto
biologico
psicologico
sociale
l'ADATTAMENTO alla MALATTIA
processo di massima
mobilizzazione delle FORZE
per
fronteggiare
superare
le RICHIESTE imposte dalla malattia che vengono valutate
penose
o comunque
eccessive
rispetto alle risorse personali e sociali disponibili
ridurre
minimizzare o tollerare
compiti dell'adattamento
accettare i
cambiamenti
nella vita personale che la malattia ha provocato
mantenere l'
autostima
e l'identità personale, fiducia e speranza
sviluppare rapporti soddisfacenti con l'équipe curante
mantenere un
ruolo
(familiare, lavorativo, sociale)
affrontare il
trattamento
e le terapie
mantenere
rapporti interpersonali gratificanti
affrontare la malattia
(dolore, inabilità, futuro incerto)
è un processo influenzato da
fattori di RISCHIO
malattia (gravità, diagnosi, disabilità)
variabili psicosociali (eventi di vita)
eventi di vita recenti
che inducono dei
cambiamenti
nella vita personale e sociale dell'individuo
eventi futuri con
esito
**incerto
ANSIA
eventi accaduti o futuri che introducono
cambiamenti
eventi di
perdita
(reale o simbolica)
DEPRESSIONE
fattori di MEDIAZIONE
risorse personali (autostima, personalità, locus of control)
struttura di personalità
rigida/controllante
dipendente
narcisistica
borderline
il locus of control è il
modo in cui gli eventi vengono percepit
i dal soggetto come
dipendenti
dalla propria volontà
locus INTERNO
caratteristiche
adottare comportamenti che favoriscono la salute
ricercare attivamente strumenti, conoscenze, skills che permettono di affrontare al meglio situazioni e problemi
informarsi sulla propria malattia e collaborare attivamente al trattamento e alla cura
ritenere che ciascun problema possa essere risolto o perlomeno analizzato, che ciascun obiettivo sia raggiungibile (con le risorse adeguate), senza darsi per vinti
credere nei propri potenziali, attivarsi per aumentarli e svilupparli
attivarsi prontamente quando ci si sente male
indipendenti
dalla propria volontà
locus ESTERNO
:
caratteristiche
sentire gli eventi come imprevedibili
dipendere dagli altri (es: "come si fa...") anziché attivarsi nella ricerca autonoma di soluzioni
ritenere che le variabili esterne da controllare siano eccessive e opprimenti rispetto alle proprie capacità
percepire un senso di impotenza rispetto agli eventi
attribuire i risultati negativi sempre e comunque al destino o agli altri
perdere rapidamente la motivazione, a fronte di ostacoli e difficoltà
condiziona i comportamenti del soggetto rispetto a
sintomi
salute (prevenzione)
cura e trattamento successivo alla diagnosi
risorse sanitarie e sociali
valutazione e significato personale
processo mediante il quale si dà un significato personale ad un determinato evento
valutando la
minaccia
per il proprio benessere
minacce rappresentate dalla malattia
timore di morire
integrità fisica e benessere
immagine di sé e progetti per il futuro
equilibrio emotivo
la valutazione si accompagna sempre ad uno stato emotivo ed è influenzata da fattori situazionali e personali
significato personale di malattia
segno di debolezza
alibi
punizione
strategia relazionale
sfida
perdita o danno
opportunità
strategie di adattamento (
coping skills
)
STRATEGIE DI COPING
in base alla loro efficacia
determineranno l'ADATTAMENTO FINALE in termini di salute fisica e mentale e di funzionamento sociale
le RISPOSTE all'evento stressante dipendono dal vissuto della persona
che mette in atto strategie con la presenza di FATTORI che MEDIANO gli effetti dei fattori di rischio
possono avere una FUNZIONE AUTOREGOLATIVA delle emozioni o della situazione problematica
FOCALIZZATA SU
IL PROBLEMA
comprende stragtegie ed azioni il cui scopo è ridurre l'impatto negativo della situazione tramite un cambiamento della situazione stessa (piano d'azione, comportamento)
L'EMOZIONE
per cui strategie messe in atto sono tese alla modificazione dell'esperienza soggettiva spiacevole e delle emozioni negative che la accompagnano (come valuto il problema)
L'EVITAMENTO
le strategie messe in atto mirano ad ignorare il problema/evento stressante o le emozioni che ne derivano
le più comuni strategie di coping (sia adattive che non adattive)
COPING CONFRONTAZIONALE
include
atteggiamenti combattivi o apertamente ostili
volti a fronteggiare in maniera
direttiva
la situazione stressante in modo da convertirla in un'esperienza di maggior
controllo
e padronanza
AUTOCONTROLLO
scegliere consapevolmente di
sopprimere sentimenti o pensieri che se espressi potrebbero rivelarsi inopportuni o controproducenti
. Utile per raccogliere lucidità
RICERCA DI SOSTEGNO SOCIALE
la richiesta di aiuto riguarda sia il
bisogno di supporto emotivo che pratico
(per mantenere autostima e auto efficacia). Ha inoltre effetto "catartico" e aiuta a contenere vissuti emotivi intensi o percepiti come inaccettabili
STRATEGIE DI PROBLEM SOLVING
ragionare sulle diverse possibilità di soluzione al fine di elaborare strategie efficaci di intervento
(aiuta a minimizzare le conseguenze dovute all'errore fatto)
POSITIVE APPRAISAL
ricorso alla fede in una istanza superiore (non solo in senso religioso o mistico)
FUGA/EVITAMENTO
interrompere la rimuginazione che accompagna la presa di coscienza per dominare il panico. Nel breve periodo aiuta ad assumersi la responsabilità dell'errore ma, se protratto nel tempo, ostacola la rielaborazione
MECCANISMI DI DIFESA
fenomeni psicologici protettiv
i (per lo più inconsci) deputati al
mantenimento di un equilibrio intrapsichico
attraverso la
riduzione di conflitti
interni ed esterni
sono
evolutivamente necessari
e possono essere considerati come delle strategie di coping
tutti abbiamo delle
difese preferenziali
che corrispondono al nostro
modo abituale di confrontarci con le situazioni problematiche
regolano l'autostima e modulano l'angoscia
diventano DISADATTIVI quando applicati
PERVASIVAMENTE
RIGIDAMENTE
INDISTINTAMENTE
quali
SVALUTAZIONE
il soggetto per crescere la sua autostima svaluta e denigra gli altri e le loro azioni
IDEALIZZAZIONE
meccanismo attraverso cui il soggetto ripone aspettative irrealistiche in sé, nei colleghi e nella struttura dove opera al fine di sostenere la propria autostima e senso di efficacia. Spesso questo meccanismo è seguito dal processo opposto di svalutazione
ONNIPOTENZA
meccanismo attraverso il quale il soggetto, per difendere la prorpria autostima, è portato a negare i propri limiti e a sentirsi potenzialmente in grado di raggiungere qualsiasi obiettivo
INTELLETTUALIZZAZIONE
meccanismo in cui il soggetto si sofferma nel descrivere un evento traumatico solo sul piano cognitivo, l'emozione non è rimossa o negata, ma viene ignorata il più possibile. Il soggetto discute, astratizza, riflette sul problema ma non si permette di viverlo emotivamente perché ciò lo farebbe stare troppo in ansia
ANNULLAMENTO RETROATTIVO
questo meccanismo è molto legato alla ritualizzazione dei gesti, sostanzialmente il soggetto compie dei gesti che possano annullare quelli precedentemente compiuti
NEGAZIONE
il soggetto nega l'esistenza in lui di una certa emozione o stato d'animo quando in realtà tale emozione è presente. Il soggetto può arrivare a negare anche il fatto che si sia verificato un certo evento (parente che insiste che il proprio caro sia operato anche se non si può)
PROIEZIONE
attribuzione all'altro di un proprio sentimento che viene così completamente disconosciuto dal soggetto anche dopo la proiezione
RAZIONALIZZAZIONE
il soggetto sostituisce alla reale motivazione che lo ha spinto a tenere un certo comportamento una motivazione più accettabile (medico che non informa il paziente "per il suo bene")
RIMOZIONE
il soggetto sposta nell'inconscio un determinato evento e sentimento che nutre perché vissuto da lui come troppo traumatico, lo rende così inaccessibile al ricordo
DISSOCIAZIONE
si ha un'alterazione della coscienza del soggetto, un evento viene rimosso ma l'emozione legata ad esso continua ad agire nella vita del soggetto al di fuori della sua coscienza
REGRESSIONE
il soggetto davanti ad una situazione nuova che lo spaventa molto e teme di non saper affrontare fa ritorno ad una modalità d'azione caratteristica delle fasi di sviluppo precedenti
IDENTIFICAZIONE
il soggetto assume una caratteristica o un comportamento appartenente ad un'altra persona che il soggetto vive come minacciosa o che teme di poter perdere
CONVERSIONE
il soggetto sfoga l'ansia generata da una certa situazione inconsapevolmente sul piano fisico andando a colpire proprio degli specifici organi che hanno un significato simbolico rispetto al conflitto, è sostanzialmente un modo per escludere un desiderio dalla coscienza e soddisfarlo simbolicamente
reazione ad una frustrazione direttamente con un'azione, senza lasciare il tempo per il pensiero
aggressività passiva
meccanismo attraverso il quale un soggetto, esercita una forma di aggressività celata, che non si esprime con un atteggiamento di aperto contrasto, bensì son comportamenti che producono un danno indiretto (non collaborazione, riluttanza nell'eseguire le richieste altrui, scarsa disponibilità...)
1
UMORISMO
il soggetto enfatizza gli aspetti divertenti e buffi o sdrammatizza quelli negativi di una situazione così che la tensione viene temporaneamente mitigata
ALTRUISMO
il soggetto, occupandosi degli altri, soddisfa i suoi bisogni specialmente quando essi sono simili a quelli di cui ci si sta occupando
AFFILIAZIONE
richiesta esplicita d'aiuto da parte del soggetto a qualcuno di cui si fida
2
ANTICIPAZIONE
si prevede o si tenta di immaginare la reazione che si avrà davanti ad un evento stressante così che nel momento in cui questo si verrà a verificare si sarà più pronti per affrontarlo, ma un uso eccessivo di questo meccanismo può portare il soggetto a preoccuparsi troppo per cose che potrebbero anche non accadere mai
REPRESSIONE
il soggetto evita consapevolmente di pensare ad una certa situaizone rimandando ciò al momento in cui avrà più elementi per farlo, o magari in cui proverà meno dolore
AUTOSSERVAZIONE
il soggetto riflette lungamente sui suoi stati d'animo, i suoi pensieri e le sue motivazioni in modo da arrivare a conoscersi meglio e a vedersi come lo vedono gli altri dall'esterno adattandosi quindi meglio alla realtà