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I giuristi Italiani e il BGB - Coggle Diagram
I giuristi Italiani e il BGB
Gino Segrè
romanista e civilista
opera:
sulla parte generale del codice civile germanico
lode al BGB
mette in cattiva luce il codice francese e il codice italiano del 1865
sono carenti di norme che riguardino (persone giuridiche)
nascita
organizzazione
estinzione
sostiene inoltre che il codice del 65 sia essenzialmente un opera di carattere emulativo di modello stranieri
opera affrettata e in grandissima parte d’imitazione forestiera”
auspica in tempo non lontano una revisione del diritto civile italiano
inoltre rileva che i nuovi insegnamenti del diritto civile conducano ad un nuova tirannide scientifica
rischio di accogliere acriticamente il BGB
come successo cento anni prima con il code civil
necessità di fondare una scienza giuridica nazionale
Gioele Solari
torinese e filosofo del diritto
vede nel paragrafo §226 (abuso del dirito)
l’attuazione del concetto della solidarietà sociale». Sostiene che si tratti del “principio dominante di tutta la legislazione civile
la teoria dell'abuso del diritto implica una
una profonda modificazione nel principio della libertà nell’esercizio dei diritti: essa inaugurava la concezione veramente sociale del diritto soggettivo»
Solari va alla ricerca delle gocce di olio sociale
per lui centrali
rimane affascinato dalla tutela dei soggetti deboli nel BGB
in particolare al pargrafo 138
Nullo è un negozio giuridico col quale taluno, abusando del bisogno, della leggerezza o dell'inesperienza di altri, fa promettere o dare a sé o ad un terzo per una prestazione vantaggi patrimoniali che superano talmente il valore della prestazione che i vantaggi si trovano in evidente sproporzione colla prestazione».