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CULTURA VISUALE CAP 5 - alta e bassa definizione - Coggle Diagram
CULTURA VISUALE CAP 5
-
alta e bassa definizione
intro
marshall mcluhan
primo a distinguere tra alta e bassa definizione
dipendono sempre dalla materialità dei supporti, media e dispositivi
stabiliscono le condizioni di visibilità delle immagini
intese come
pictures
possono essere interpretate in termini quantitativi
perciò la dimensione tecnico-materiale ha sempre implicazioni da studiare nella cultura visuale
understanding media
differenza tra
hot media
cold/cool media
media caldi e freddi
mcluhan
understanding media
media caratterizzati da temperature diverse
e continui processi di
riscaldamento e raffreddamento
temperature diverse
distinzione
nel livello di
definizione
dei messaggi veicolati
ossia la
quantità di dati e dettagli
con cui si presentano al destinat.
che possono quindi essere percepiti dal soggetto a cui si rivolge
non si parla ancora di risoluzione
quella (il numero di píxel che formano un'immagine) si discuterà con l'avvento delle tecnologie digitali
due tipologie di medium
caldo
es. radio, cinema, fotografia..
colmi di dati
alta definizione
non è necessaria un'integrazione di info
1 more item...
freddo
es. telefono, fumetto, la parola parlata, TV...
pochi dati
bassa definizione
è necessaria l'integrazione, completezza di info
1 more item...
livelli di classificazione degli hot e cold media
(1)
grado di partecipazione
che ogni messaggio richiede al proprio destinatario
inversamente proporzionali
quantità di informazioni
contenuta nel messaggio
(2)
distinguere le diverse
epoche della storia dei media
passaggi da periodi di freddezza a quelli di calore
e viceversa
es. oggi (epoca elettrica) fredda; prima (epoca meccanica) calda
(3)
valutare la portata epistemica, economica, sociale e politica
epoca elettrica
tribalismo, unità di comunità sociale, forme di sapere integrali...
media freddi
epoca meccanica
individualismo, nazionalismo, razionalizzazione della cultura...
media caldi
meteorologia dei media
ambienti mediali
le temperat. di questi ambienti possono essere artificialmente manipolate
con una sorta di controllo termostatico
che condiziona le nostre capacità percettive
capace di distinguere le diverse temperature
ma anche i processi di raffreddamento e risc.
quando si verifica una coimplicazione con altri media all'interno degli
ambienti mediali
tessere di mosaico, punti di inchiostro, pixel
forma a mosaico
negli schermi televisivi
bassa definizione
scarsa di dati
diversa da cinema e fotografia
bassa def. dei messaggi veicolati
i punti sono chiaramente visibili a occhio nudo
laddove i punti invisibili diventano visibili e viceversa
si tratta di
raffreddamento o riscaldamento
i
media
assumono una dimensione
metereologica
la diva e il retino fotografico
kracauer
visibilità del retino fotografico
miloni di piccolissimi punti di cui sono formate le foto
due diverse visioni dell'immagine fotografica
alta definizione
ricca di dettagli
che diventano impercettibili a occhio nudo
ma bassa def.
le componenti costitutive dell'imm. sono visibili
grazie a strumenti esterni come la lente d'ingrandim.
relazione tra
fotografia e memoria
foto
riproduce in modo completo, neutro e oggettivo una porzione di spazio e tempo
l'immagine della memoria
parziale, incompleta, frammentaria
fotografia e storia
le immagini in alta definizione
che hanno milioni di piccolissimi punti a comporle
per catturare un
continuum spaziale
dimostrano un'analogia con la
storia
ambizione a ricostruire in modo completo il
continuum temporale
dei processi storici
storicismo
entrambi alla ricerca di un continuum
punti del retino fotog. invisibili
immagini in bassa def.
esibiscono le
lacune
che separano i punti
altra analogia con un'altra visione storica
vuole scomporre i frammenti e a rimontarli
simile al
montaggio
non vuole ricostruire il passato come continuum
pensiero che si forma 40 anni prima di
understanding media
art mécanique, ben-day dots, halftone
alain jacquet
artista
si interessa alle proprietà del retino fotografico
serigrafia
trasferimento su una tela strati di punti di colori e grandezze diverse
risultato
il quadro sembra un ingrandimento eccessivo di una riproduzione fotografica
retino sgranato e pienamente visibile
del quadro di Manet
arte meccanica
ben-day dots
Roy Lichtenstein
dimensioni costanti dei punti
tipici dei fumetti
alternati da vaste aree di colore uniforme
Warhol
procedimento della serigrafia per le sue riproduzioni di celebrità
polke
anni 60 in germania
non usa lo schermo serigrafico
il retino è dipinto a mano
capacità delle immagini di migrare da un contesto all'altro
attraverso forme di riproduzione meccanica e manuale
ma anche la capacità delle migrazioni che causano slittamenti di senso, distorsioni e anacronie
il raster come kulturtechnik
raster
è il retino della stampa a mezzatinta
per polke
non è solo un sistema per la stampa di imm.
ma anche una tecnica dalle ampie implicazioni epistemiche e sociali
riflette e interpreta una condizione più generale
la struttura del nostro tempo, di un ordinamento sociale, di una cultura
aka divisa e frammentata
per bernhard siegert
raster come esempio paradigmatico di kulturtechnik
tecnica che può contribuire significativamente sulla cultura
sean cubitt
griglia/raster
natura insita di ordinamento e controllo
nel passato (fine XIX sec) ad oggi
strumento organizzativo essenziale nell'economia contemporanea
è espressione dell'epoca che l'ha prodotta
visto che è un principio organizzativo
quindi da forma e struttura alle immagini e ai testi nei mezzi di comunicazione più diffusi
contribuisce a dar forma all'epoca stessa che l'ha inventata
polke di nuovo (negli anni 2000)
disposizione reticolare dei punti sotto forma di
diagramma ingrandito/visto da vicinissimo
perde la sua natura di griglia capace di attribuire con precisione un'identità a tutti gli elementi che vi sono disposti
diventa uno spazio indeterminato che genera errori e fraintendimenti
immagini astratte e irriconoscibili
prende non più solo le stampe a mezzatinta
ma quelle a
laser
ingrandimento, compressione, data moshing
oggigiorno
epoca di internet
social media, siti di condivisione di file digitali
ne parla hito steyerl
sistema mediale odierno
dominato da un'industria e marketing che promuovono il progresso verso l'alta definizione
di schermi, telecamere
alta def. = prestigio della tecnologia avanzata
tecnologia digitale produce quasi solo immagini
degradate, povere
(la
sostanza
dell'immagine originale si viene a perdere nelle numerose ricondivisioni, riformattazioni e rimontaggi)
proprietà delle immagini in bassa def.
valore di un'immagine
immagini più leggere
per essere facilmente condivisibili
perdono in consistenza, più degradate
1 more item...
qualità + bassa
bassa def =
passato obsoleto
/ imperfezione
rinvia ad uno stato anteriore dello svilup. tecnologico
ma per alcuni può anche essere nostalgico
es. ottenere l'effetto dell'analogico con il digitale
es. polaroid
per il marketing tecnologico
la questione alta o bassa definizione
non comprende + la stampa a mezzatinta
bensì i pixel degli schermi digitali
soprattutto con il formato jpg delle imm.
vengono mostrate in alta def. gli effetti della bassa def.
perchè?
la compressione del formato
1 more item...
ingrandimento
hirschhorn
funzione censoria e gerarchizzante della pixelizzazione
data moshing
compressioni di immagini
che producono un'immagine digit. distorta e pixelata
intenzione
pervertimento delle tecniche di compressione
dalle stampe a mezzatinta si è passati ai pixel digitali
ciò che non è cambiato però
sono fondate sul ricorso alla
kulturtechnik della griglia
producono una serie indefinita di immagini
dotate di diversi livelli di definizione
e quindi di diverse temperature
perciò la cultura visuale contemporanea
iniziare a concepirla come forma di
meteorologia visiva
analisi delle diverse
correnti termiche
(che caratterizzano il nostro ambiente iconico mediale) e di come
ridefiniscono il nostro panorama percettivo