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APPARATO GASTROINTESTINALE P.5 - Coggle Diagram
APPARATO GASTROINTESTINALE P.5
CELIACHIA
malattia autoimmunitaria "
enteropatia glutine-sensibile
" che presenta proliferazione tessuto linfoide nella sottomucosa --> prevede
predisposizione genetica
caratterizzata da alterazioni mucosa in contatto con il glutine
manifestazione: diarrea, dolore addominale, a volte emesi a lungo c'è
rischio malnutrizione
( mancato assorbimento di ferro e vitamine ) se non gestita a lungo può portare al
rischio di linfoma gastro intestinale
se non hai predisposizione genetica non sei celiaco!!
questa con anche l'esposizione al glutine non basta si ha bisogno di un
trigger che scateni gli effetti biologici
( gravinza, infezione, stress, chirurgia )
diagnosi definitiva si fa con la
biopsia intestinale
cercando scomparsa o riduzione vili intestinali, con un'ipertrofia e iperplasia delle cripte --> si ha intensa attività micotica ( ricreare villi ) con tipico
infiltrato linfomonocitario
quadri clinici tipici -->
malattia funzionale
classico
: sindrome da malassorbimento
forme fauci o monosintomatiche
: solo meteorismo o dolore addominale
silenti
: totalmente asintomatica
sintomi celiachia
--> da mal assorbimento nei vari distretti
dolore - nausea
anemia da carenza di ferro
muscoli ipotrofici doloranti e masse muscolari assottigliate e infiammate
umore deflesso e cefalee ricorrenti
piorrea ( riassorbimento osso alveolare )
ulcere ricorrenti bocca, afte, perdita smalto
esiste test screening
ricerca anticorpi anti-transglutaminasi
( test usa IgA quindi il pz non deve avere carenza di queste )
se positivi si cercano anche anticorpi anti-endomisio e gliamina
test è
solo indicativ
o per avere prova definitiva fai
endoscopia digestiva alta e biopsia duodenale
( va a vedere villi atrofici e l'infiltrato leucocitario sotto epiteliale )
se soggetto predisposto a non avere IgA si scopre casualmente facendo ricerca --> è un immunodeficienza e porta a infezioni ricorrenti
ricorda che è una malattia immunomediata che si realizza in soggetti predisposti
PANCREAS
PANCREATITE CRONICA
alterazione irreversibile, involuzione del pancreas che, come conseguenza, ha
insufficienza dalla parte esocrina ed endocrina
endocrina
insulina, glucagone e somatostatine
vengono prodotti e secreti nel circolo ematico --> prodotti dalle
isole di Langerhans
, che interagisce con il circolo ematico
insufficienza endocrina
necessità
dover fare insulina
, che mima un diabete dipendente, dovuta a distruzione del pancreas
viene + frequentemente alterata dai sintomi
esocrina
composta da
succhi pancreatici
immessi nell'intestino dal dotto pancreatico
insufficienza esocrina
i succhi pancreatici sono importati per l'assorbimento dei grassi da parte intestino --> se non funziona le
feci saranno ricche di lipidi
, e presenteranno un odore tipico
possono
fermentare
dando origine meteorismo, flatulenza e crampi addominali. ( feci steatosiche )
determina
mal assorbimento
--> consideriamo anche le deficienze di vitamine liposolubili ( D, A, K, F, E )
se insulti infiammatori il pancreas perde massa funzionale e può perdere nella porzione esocrina/endocrina o in tutte e 2
PANCREATITE ACUTA
condizione che può essere emergenza/urgennza clinica dove succhi pancreatici erodono pancreas--> sintomi:
dolore epigastrico a barra
che prende anche posteriormente
cause
interventi chirurgici vie biliari
( se via biliare bloccata il succ pancreatico digerirà il pancreas dando pancreatite acuta )
anomalie pancreas
dove cc'è efflusso rallentato, quindi un'uscita succo pancreatico rallenta
infezioni virus o batteri
( es. parotite )
forme autoimmuni
( mediate da IgG4 )
alcol
--> irritazione epigastrica
ipercalciemia e ipergliceridemia
tutte queste cause portano ad un
ERCP
, manovra nelle vie biliari
situazione grave, se si aggiunge al dolore un danno organico particolarmente ostruente si crea condizione clinica di
pancreatite acuta necrotico emorragica
può dare origine cascata coagulativi e dare origine
coagulazione intravascolare disseminata
statai carenziali possono determinare
tetania
--> si può generare
chetacitosi diabetica
quindi distribuzione acuta cellule B pancreatiche che può determiare la stessa ( chetoacidosi diabete mellito 1 )
si potrebbero creare anche
pseudo cisti
--> necessita approccio combinato medico/endoscopica e chirurgica ( drenaggio ) soprattutto se >5cm
se si rompe può riversare contenuto
irritando peritoneo creando ascite pancreatica
, per questo serve drenaggio
infiammazione peritoneo che darà ascite addominale ( liquido libero in addome ) che sarà
essudato
o
trasudato
alcune volte oltre a sintomi tipici o altri quali febbre, bradicardia, etc.. ci potrebbe essere
ittero
perchè a volte la testa infiammata del pancreas ostruisce le vie biliari
sospetto va confermato con
test Amilasi-Lipasi
dove amilasi ( si pancreatiche che salivari )del sangue e lipasi ( soprattutto lipasi )
altri test ( gravità? o danno d'organo? )
radiografia
solo in cronico ( depositi calcio ? )
diagnosi morfologica con
TAC
( siamo davanti necrotico-emorragica ? )
invece che ecografia si preferiscono manovre come
ERCP
perchè con l'aria ( meteorismo ) gli ultrasuoni non vanno bene
terapia
NO morfina!!!
perchè potrebbe chiudere lo sfintere di Oddi ( sbocco coledoco e succo pancreatico ) dando uno spasmo muscolatura papilla --> se dai morfina e il dolore aumenta è
pancreatico
NON DARLA!!
differenza da ricordare:
ACUTA ( provoca dolore ) CRONICA ( porta a malassorbimento )
SINDROME COLON IRRITABILE
sindrome dolorosa di
alterazione alvo che interessa l'intestino crasso accompagnato da cramp
i e prende aspetto di colite spastica
disturbo
funzionale
che porta come sintomi tipici i classici intestinali ( flatulenza, dolore addominale, diarrea, etc.. )
può avere anche alterazione
mobilità intestinale + alternata stitichezza-diarrea
da cosa è determinata alterazione mobilità?
permeabilità intestinale
microbiota
genetica
problematiche di plasticità neuronale, neurologiche
stress
problemi metabolici
facciamo
diagnosi differenziale!!!
con un tumore non ci confondiamo perchè pensiamo al calo ponderale che uno da colon irritabile difficilmente ha
non esiste ancora un target molecolare preciso che permetta alle persone di stare meglio
--> si prova con diete ma non c'è una base
CRITERI DI ROMA
Il
disturbo organico
non scompare
durante il sonno
Il
disturbo funzionale
scompare
durante il sonno
se
dopo la canalizzazione i sintomi migliorano, ci tende a far pensare ad una sindrome del colon irritabile