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Pianoforte pianoforte - Coggle Diagram
Pianoforte
Struttura
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Corde: producono il suono vibrando (più corte e sottili per suoni acuti, più lunghe e spesse per suoni gravi).
Martelletti: rivestiti in feltro, colpiscono le corde quando si preme un tasto.
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Pedali: solitamente tre — damper (sostenuto), soft e sostenuto selettivo.
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Storia
1700 ca.: Bartolomeo Cristofori inventa il "gravicembalo col piano e forte", che permette di controllare la dinamica (forte e piano).
18° secolo: si evolve in pianoforte a coda e verticale, con miglioramenti nella meccanica e nei materiali.
19° secolo: grandi compositori come Beethoven e Chopin lo rendono protagonista della musica romantica.
20° secolo e oggi: si sviluppano versioni digitali ed elettroniche, usate anche nel pop e nel jazz.
Curiosità e innovazioni
Accordatura: il pianoforte è accordato in temperamento equabile, con 12 semitoni per ottava.
Tipologie: a coda (grande suono e lunghezza), verticale (più compatto per casa), digitale (con suoni campionati e funzioni moderne).
Record: il pianoforte più grande al mondo è lungo 5,7 metri e pesa più di 1 tonnellata!
Funzionamento del suono
Meccanica a doppio scappamento: introdotta da Sébastien Érard, permette di ripetere velocemente la nota senza sollevare completamente il tasto.
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Vibrazione delle corde: quando il martelletto colpisce la corda, questa vibra a una determinata frequenza, producendo il suono.
Risonanza: la tavola armonica amplifica la vibrazione delle corde, dando al pianoforte il suo suono ricco e potente.
Pedale una corda (sinistro): sposta leggermente i martelletti per colpire meno corde, creando un suono più dolce.